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Pratica 19 Fori Sul Lato Di Una Fioriera In Legno. 5 Mesi Dopo Si Gode Lo Spettacolo…

Se siete alle prime armi con i progetti di giardinaggio fai da te, questo è un buon lavoro con cui iniziare a fare esperienza. I professionisti delle piante floreali hanno gli strumenti e le conoscenze per far fiorire una pianta al massimo delle sue capacità, creando quei cespugli colorati immensi.

Amy, amante del giardinaggio fai da te, ha voluto sperimentare una sua idea per ricreare nel suo giardino una ‘cascata di petunie’, utilizzando una scatola fatta con i pallet.

via: hertoolbelt.com

Per prima cosa procuratevi una fioriera grande. Amy se l’è costruita da sola con i pallet. Praticate poi 19 fori sul lato più grande, e un paio anche su quello più piccolo.

Riempite la fioriera con il terriccio e aggiungete del fertilizzante. Se la scatola presenta degli spazi aperti sul fondo potete coprirli con un telo impermeabile.

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Fate passare attraverso i buchi le piantine di petunie, riempendo la prima fila. Coprite poi le radici con del terriccio.

Se preferite, usate del polistirolo come riempitivo, spargendolo sul lato opposto a quello con i buchi.

Aggiungete la seconda fila di fiori e, allo stesso modo, coprite le radici con il terriccio.

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Completate il lavoro, inserendo le petunie nell’ultima serie di buchi. Lasciatele crescere, innaffiandole regolarmente dall’alto.

Giorno dopo giorno vedrete come il cespuglio si infoltirà, e diventerà sempre più grande… e profumato!

Se notate un periodo di scarsa fioritura, provate a somministrare alla pianta del concime e un antiparassitario.

I fiori ricresceranno, più numerosi che mai!

Dopo 5 mesi le petunie formeranno una vera cascata di fiori… Magnifico!

Se avete in mente di ripetere questo bellissimo progetto fai da te, ecco uno spunto per costruire da soli la fioriera in legno!

Sciogliere Il Ghiaccio All’istante: Ecco Il Trucco Che Tutti Gli Automobilisti Dovrebbero Conoscere

Il ghiaccio è sicuramente l’aspetto meno piacevole di una giornata nevosa e dell’inverno in generale. Oltre a poter provocare dolorose scivolate crea disagi soprattutto agli automobilisti. Specialmente la mattina la tabella di marcia di chi usa l’auto per andare a lavoro può essere stravolta dalla presenza di ghiaccio sulla carrozzeria, che impedisce l’apertura delle portiere, e sul parabrezza.

C’è un trucco casalingo che vi permetterà di sbarazzarvi del ghiaccio in pochi secondi e che dovete conoscere se vivete in un luogo particolarmente freddo d’inverno.

1. Riempite una tanica con 1,5 litri di acqua calda.

2. All’interno versate 6 gocce di detersivo per piatti.

3. Versate 60 ml di alcool.

Il ghiaccio che rimane è facilissimo da rimuovere anche con le mani!

È utile conoscere questo composto per poter eliminare il ghiaccio dall’auto e guidare in tutta sicurezza!

Provatelo anche sulle superfici calpestabili!

Questa 25enne morirà tra una settimana – il suo ultimo messaggio si sta diffondendo a macchia d’olio

La 25enne Nardya Miller è nata e cresciuta a Brisbane, in Australia. Ora sa che questo è anche il luogo in cui morirà – infatti le rimangono solo pochi giorni da vivere. Nardya ha sempre sofferto di fibrosi cistica, una malattia che provoca l’accumulo di muco nei polmoni, ostacolando la respirazione.

Nel 2015 Nardya si è sottoposta ad un trapianto di entrambi i polmoni, ma la sua felicità è durata solo due anni. Un mese fa ha scoperto che il suo corpo stava rigettando i nuovi polmoni.

Questi polmoni erano la sua ultima speranza. Rimanendole solo pochi giorni di vita, ha pubblicato il suo ultimo messaggio su Instagram, che ora si sta diffondendo a macchia d’olio.

Ecco che cosa ha scritto:

Forse ci conosciamo da una vita o magari da 10 anni, oppure solo da poco tempo, ma tra circa una settimana niente sarà più lo stesso.

Non potrò vederti mai più, non potrò parlarti, toccarti, stringerti, mai più. Ma ti vorrò bene per sempre, la nostra amicizia e i nostri ricordi rimarranno con me. Tutti coloro che sono entrati e usciti dalla mia vita, lo hanno fatto per una ragione. Sono fortunata perché ho avuto una vita stupenda.

Quindi, grazie a tutti per aver fatto parte del mio viaggio, in questo mondo di pazzi. È grazie a voi che sono diventata la donna che avete conosciuto.

Nella vita le cose non vanno mai come speri. Ci sono delle cose meravigliose che non potrò mai vivere, e altre che non potrò mai vedere. Ma veglierò su di voi. Sempre. Sorridendo. Perchè anche io sono stata qui.

Non mollerò mai. Non l’ho mai fatto. Ora lasciatemi andare.

I dettagli del mio funerale saranno postati qui appena possibile.

Per favore, non siate dispiaciuti per me. Vorrei solo essere ricordata come la ragazza che vi ha illuminato la giornata almeno una volta nella vita.

E vi chiedo di vivere la vostra vita al massimo.

La vita di Nardya è agli sgoccioli, riesce a respirare solo con l’ossigeno. Gli amici e i familiari hanno lanciato una colletta affinché il suo fidanzato Liam possa saldare tutti i loro debiti. Nel frattempo le parole di questa 25enne si stanno diffondendo in tutto il mondo.

Dietro le parole di Nardya si nasconde un messaggio fondamentale: bisogna godersi la vita il più possibile. Inoltre è importante donare gli organi per salvare la vita degli altri.

Ora assicuratevi di condividere le ultime parole di Nardya con i vostri cari – noi crediamo che il suo messaggio sia davvero intenso. fonte:

La mamma cerca di far dire ‘mamma’ al suo bambino – ma ora tenete bene d’occhio il cane!

“Riesci a dire mamma?”

Sicuramente molte mamme avranno vissuto una situazione simile. Tutte vorrebbero che il proprio bambino fosse in grado di dire “mamma”, tanto per rafforzare ancora di più il legame genitore-figlio.

Anche la mamma del video lo vorrebbe tanto. La donna è seduta sul divano mentre dà da mangiare al suo bambino. Poi gli chiede di dire ‘mamma’. Il cane di famiglia si trova proprio accanto al fratellino umano. Ad un certo punto, il cane sembra farsi molto impaziente (o forse ha solo fame??) e decide di rispondere alla domanda al posto del bambino.

Alla fine viene fuori che il cane riesce a dire ‘mamma’. L’animale ha di gran lunga superato il bambino!

 

 

 

Noi troviamo che questa clip sia adorabile – che cane pieno di talento! Condividetela con i vostri amici di Facebook!

Ecco cinque vecchi cellulari che ora valgono una fortuna

C’è stata un’epoca, appena una ventina d’anni fa, in cui internet – come lo intendiamo noi oggi – non c’era, in cui non c’era facebook e non c’era tanto meno whatsapp. Era un’epoca in cui c’erano ancora i telefoni pubblici, quelli a monete e quelli con le schede telefoniche, quelli che stavano nei bar e nelle cabine e proprio in quegli anni lì, verso la fine del secolo, si affacciavano sul mercato i primi telefoni cellulari per tutti.

Già perché fino ad allora i primi telefoni cellulari erano oggetti di lusso fatti per pochi, ma all’inizio degli anni 90 iniziano a diffondersi telefonini economicamente sempre più accessibili. Ed il cellulare diventa un must. Tutti lo vogliono ed in effetti tutti lo avranno: un successo incredibile per Motorola, Nokia ed Ericsson.

E più o meno tutti abbiamo conservato in un qualche cassetto uno di quei vecchi telefonini. Ed è bene dire che quel telefonino lo abbiamo messo nel cassetto non perché non funzionava, ma perché ne volevamo uno più tecnologico. Perché, chi è più giovane e quegli anni non li ha vissuti, deve sapere che quei telefonini avevano una caratteristica che gli smartphone di oggi se la sognano: erano indistruttibili. E ancora oggi, quando il nostro bel smartphone ha qualche problema, per salvarci la vita ritiriamo fuori il nostro vecchio inossidabile Nokia (microsim permettendo).

Ma ora c’è un’altra novità che vi farà amare ancora di più il vostro vecchio telefono: vale una fortuna. I collezionisti ne vanno pazzi e sono disposti a spendere parecchi euro pur di averlo. Controllate quindi se lo avete e se (come probabile che sia) funzioni ancora. Dopo di che vendetelo all’asta. Più il cellulare si trova in condizioni perfette, con scatola e caricabatteria più aumenta il suo valore.

 

 

 

Ecco i modelli di vecchi cellulari più interessanti per i collezionisti:

Motorola Startac 130: lanciato nel 1998, stimato oggi circa 450 euro
Ericsson T10: lanciato nel 1996, valutato oggi circa 2000 euro
Nokia 8110: simbolo degli anni ’90,vale circa 300 euro
Nokia 5510: vale circa 250 euro
Nokia 3110: l’indistruttibile, valore circa 300 euro(fonte)

IL SESTO SENSO? ESISTE DAVVERO, MA POCHI LO SANNO!

 Il sesto senso esiste davvero,è generato dalla ghiandola pineale.E’ il nostro terzo occhio di cui non ne siamo a conoscenza,comprende tutti gli altri sensi.

La ghiandola pineale è un meta-organo sensoriale che include i 5 sensi e la mente,è potentissimo…

La ghiandola pineale o epifisi è una ghiandola endocrina delle dimensioni di una nocciola, sporge all’estremità posteriore del terzo ventricolo (nel centro geometrico del cranio). Appartiene all’epitalamo ed è collegata mediante alcuni fasci nervosi pari e simmetrici (peduncoli epifisari), alle circostanti parti nervose. Le sue cellule, i “pinealociti” producono la melatonina che regola il ritmo circadiano sonno-veglia, reagendo alla poca luce.

Conosciuta fin dall’era antica, anche per la sua frequentissima calcificazione in età matura, questa ghiandola di circa 1 cm di lunghezza, 0.5 cm di larghezza e 500 mg di peso, è uno dei centri dell’organizzazione circadiana dell’organismo.
Per Cartesio la ghiandola pineale è il punto privilegiato dove mente (res cogitans) e corpo (res extensa) interagiscono, in quanto unica parte del cervello a non essere doppia.

E’ il terzo occhio spirituale, la nostra visione interiore ed è considerata la sede dell’anima.

Il terzo occhio, l’occhio interiore, è un concetto mistico ed esoterico, che si riferisce in parte al chakra ajna di certe tradizioni spirituali orientali ed occidentali. Si dice anche sia la portache porta i regni interiori e a spazi di consapevolezza elevata.

Il terzo occhio è una parte naturale di ognuno, ma è un meta-organo. Si compone di tutti i sensi e della mente che lavorano all’unisono come organo sensoriale più ampio  e piu’ potente.

 

 

Quale “senso” il terzo occhio puo’ essere usato in vari modi.  Apre i nostri sensi agli schemi che ci circondano. Lo usano i veggenti per connettersi e rispondere a delle domande . E’ parte dell’empatia: quando una persona puo’ toccare e sentire le emozioni degli altri.  E’ possibile usare il terzo occhio per apprendere come percepire, visualizzare e interpretare l’energia che ci circonda.

Quando vediamo con gli occhi fisici, possiamo vedere attraverso il corpo fisico. Il terzo occhio non è parte del corpo fisico, ma del corpo sottile. Questa la ragione per cui la fisiologia non puo’ credere che esista.Quando il tero occhio è in funzione possiamo entrare in un’altra dimensione e vedere le cose che non sono visibili all’occhio fisico, ma visibili invece a quello sottile.

In questo modo avrai sempre i vestiti super bianchi e profumati. Nessun prodotto chimico, economico e facile!

Come sbiancare il bucato in modo naturale – molti sono i rimedi per mantenere sempre perfetto il bucato bianco, senza che ingrigisca o prenda una tonalità più scura rispeto a quella originaria.
Il bianco splendente può essere mantenuto nel tempo senza l’utilizzo di costosi prodotti e con i rimedi che utilizzavano le nostre nonne.

Ecco come fare per avere vestiti bianchi e profumati: guardate il video!

Zoo Dell’orrore: Gli Orsi Scheletrici Implorano I Turisti Di Lanciare Loro Del Cibo

Stanno facendo inorridire le riprese di tre orsi dello zoo di Bandung (Indonesia) visibilmente malnutriti, che si ergono sulle zampe posteriori per cercare di attirare l’attenzione dei visitatori e farsi dare del cibo.
Gli attivisti dell’associazione SWTMG hanno fatto un sopralluogo sul posto e hanno denunciato le condizioni delle recinzioni e il fatto che gli animali fossero talmente affamati da arrivare a nutrirsi dei propri escrementi. Ora hanno avviato una petizione per chiedere al sindaco Ridwan Kamil di chiudere la struttura e salvare questi animali. Vi invitiamo a sostenerli.

Il bicarbonato è fantastico per pulire – ma sapevate che può essere utilizzato anche per questo?

Il bicarbonato di sodio è un ottimo igienizzante. È così popolare perché è estremamente versatile ed economico. Ecco alcune idee per utilizzare il bicarbonato di sodio!

1. Pediluvio

3 cucchiai di bicarbonato di sodio e due litri di acqua sono gli unici ingredienti di cui avete bisogno per un pediluvio rilassante. Dopo un bel massaggio, i vostri piedi saranno puliti e morbidi.

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2. Deodorante

Mescolate acqua e bicarbonato e otterrete il deodorante perfetto. La miscela combatte il sudore e gli odori. Inoltre è completamente privo di additivi chimici!

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3. Problemi di stomaco

Il bicarbonato aiuta a combattere l’acidità di stomaco. Basta bere un bicchiere di acqua fredda con 1-2 cucchiaini di bicarbonato di sodio. Non è una soluzione definitiva per i problemi cronici, ma a volte aiuta.

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4. Punture di vespa

Il bicarbonato di sodio è ottimo per le punture di vespa. Funziona anche con le punture di zanzara, che però sono meno fastidiose. Unite il bicarbonato ad un po’ di acqua calda e mescolate fino ad ottenere una soluzione dalla consistenza pastosa. Applicate e lasciate agire per circa 10 minuti. Poi risciacquate.

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5. Pungiglione

Ottimo per eliminare il pungiglione degli animali. Utilizzate del bicarbonato la prossima volta e non le pinzette!

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6. Shampoo

Aggiungete del bicarbonato allo shampoo che utilizzate di solito, oppure mescolatelo in parti uguali prima di lavarvi i capelli. Pulisce meglio e neutralizza il grasso.

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7. Scottature

Dopo una lunga giornata al sole, utilizzate del bicarbonato per rinfrescare la pelle. Basta versare 60 grammi di bicarbonato in una tazza di acqua. In seguito massaggiate la soluzione sulla pelle e lasciate asciugare all’aria.

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8. Sbiancare i denti

Mettete un cucchiaio di bicarbonato di soda in una ciotola. Aggiungete alcune gocce di acqua fredda e mescolate fino ad ottenere una consistenza pastosa. Spazzolatevi i denti per un paio di minuti. Poi sciacquate la bocca con dell’acqua fredda prima di lavarvi i denti come di consueto.(fonte)

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Vedi anche:Un prodotto per le sopracciglia che sta conquistando tutte le donne del mondo: si chiama LIPHOP

L’insegnante nota i ritardi e il cattivo umore del bambino – poi scopre una terribile verità

Gli insegnanti pensano di conoscere bene i propri studenti, ma questa storia ci offre una prospettiva completamente differente. Ci insegna che non bisogna mai giudicare un libro dalla sua copertina e che le cose possono sempre apparire sotto una luce diversa.

La storia che vi andiamo a raccontare non è reale, ma può insegnarci un paio di cose su come trattare il nostro prossimo mostrandogli il dovuto rispetto :

Il primo giorno di scuola, l maestra Jean Thompson spiegò ai suoi bambini come avrebbero dovuto comportarsi gli uni con gli altri, e che tutti sarebbero stati trattati allo stesso modo.

Ma la cosa si rivelò impossibile. Nella terza fila sedeva un ragazzino di nome Teddy Stoddard. A ricreazione Teddy non giocava mai con gli altri bambini. I suoi abiti erano rovinati e lui aveva bisogno di attenzioni extra.

Si arrabbiava facilmente e si rifiutava di giocare con gli altri bambini. Nei primi mesi, Jean notò che i suoi voti erano pessimi, non sapeva proprio come aiutare il piccolo Teddy.

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Quando Jean lesse le valutazioni degli altri insegnanti, scoprì qualcosa di sorprendente. Il primo anno Teddy era stato giudicato come “un bambino felice, curioso e con una risata contagiosa. Fa il suo dovere in maniera soddisfacente e si comporta bene con i suoi compagni. È un onore essere suo insegnante.”

Il secondo anno: “Teddy è un alunno eccellente. Piace ai suoi compagni, ma è un po’ turbato perché la madre soffre di una malattia terminale.”

Il terzo anno: “Teddy continua ad impegnarsi, ma la morte della madre è stata molto difficile per lui. Sta facendo del suo meglio, ma il padre non sembra essere molto interessato a lui. La sua situazione familiare lo influenzerà negativamente se le cose non cambiano.”

Il quarto anno: “Teddy non mostra alcun interesse per la scuola. Ha pochi amici e a volte si addormenta in classe. Arriva spesso in ritardo e la cosa potrebbe diventare un problema.”

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Jean capì il problema, ma che cosa poteva fare?

Natale era alle porte. I bambini le portarono dei bellissimi regali, solo quello di Teddy era incartato poveramente.

Jean scartò tutti i regali. Alcuni si misero i a ridere quando toccò al regalo di Teddy. Nella confezione c’erano un braccialetto di plastica e una boccetta di profumo con solo qualche goccia di fragranza. Jean chiese agli altri bambini di non ridere e lodò Teddy per il bellissimo braccialetto. Si mise un po’ di profumo e Teddy esclamò: “ora profumi come la mia mamma!”

Quando i bambini ritornarono a casa, Jean pianse per circa un’ora. Da quel giorno si prese cura di Teddy in modo speciale. Badò a lui e lo incoraggiò. Teddy aveva bisogno di tantissime attenzioni.

 

 

 

 

Alla fine dell’anno scolastico, Teddy era diventato uno degli studenti migliori della classe.

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L’anno successivo, Jean trovò una lettera davanti alla porta di casa. Era da parte di Teddy: tra tutti gli insegnanti, Jean era la migliore che lui avesse mai avuto.

Passarono sei anni e Jean ricevette un’altra lettera da di Teddy. Si era appena diplomato alle superiori, e Jean era ancora la sua insegnante preferita.

Quattro anni dopo, Jean ricevette un’altra lettera. Nonostante le difficoltà, Teddy si era laureato a pieni voti. Jean era ancora la sua insegnante preferita.

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Passarono altri quattro anni e Jean ricevette una lettera. Questa volta Teddy le raccontava di aver continuato gli studi. Jean era ancora la sua insegnante preferita. Teddy si era firmato con “Theodore F. Stoddard, Dottore di Medicina”.

Le lettere non finirono. In un’altra Teddy le scrisse di aver incontrato una ragazza che voleva assolutamente sposare. Il padre era morto qualche anno prima, Teddy desiderava che Jean gli fosse accanto durante il matrimonio, proprio come una madre.

Jean ne fu molto felice e rispose di sì. Il giorno del matrimonio indossò il braccialetto di plastica che aveva ricevuto molti anni addietro. Si mise anche il profumo di Teddy, per avere lo stesso odore della madre.

Le nostre azioni possono influenzare le altre persone. A prescindere da tutto, dobbiamo sempre trattare gli altri con attenzione e rispetto – soprattutto i bambini, perché sono molto più intelligenti di quanto pensiamo!

Vedi anche:Una bellissima animazione basata su una storia vera

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