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Ti ho perso per paura di perderti

Spesso non serve commettere grossi errori per perdere o allontanarci da ciò che più amiamo e desideriamo. A volte anche solo la paura di perdere ciò che vogliamo o di cui abbiamo bisogno ci porta, inavvertitamente, a distruggere ciò a cui aspiriamo.

Per ironia della sorte, spesso, dopo un duro lavoro per raggiungere una certa meta o dopo aver vinto un’accanita battaglia contro una malattia o una crisi di coppia, soccombiamo. E, anche se “Se scappi, ti sposo” non è altro che un film, questa situazione è molto più frequente di quanto immaginiamo. Nei prossimi paragrafi parleremo delle ragioni biologiche e psicologiche di questo fenomeno. Infine, proveremo a capire come combatterlo coltivando emozioni positive laddove ora dimora la paura.

Cos’è la paura?

La paura è una delle sei emozioni di base che abbiamo; oltre ad essa, vi è anche l’allegria, la tristezza, l’ira, il dispiacere e la sorpresa. Tali emozioni sono dette “primarie” perché possono essere individuate in modo chiaro in tutte le culture studiate fino ad oggi e perché ci permettono di adattarci all’ambiente circostante.

Come ci aiuta la paura? Tutte le emozioni rivestono un ruolo cruciale: ci spingono o ci fanno adattare in previsione di una meta. Ad esempio, l’allegria ci aiuta ad entrare in connessione con gli altri, cosa che migliora la nostra capacità di adattamento sociale e, di riflesso, la nostra salute. Il ruolo della paura, invece, è quello di “evitare un male maggiore” o di affrontare con coraggio ciò che ci spaventa e che è necessario nella nostra vita quotidiana.

La paura di fallire: “e se questo fosse troppo per me?”

La paura nasce come risultato di una valutazione negativa o minacciosa di una situazione. In sostanza, il pericolo non è necessariamente reale. Spesso proviamo paura perché sentiamo che la situazione supera le risorse di cui disponiamo per affrontarla o risolverla.

Tale fenomeno è chiamato “aspettativa di auto-efficienza”, la quale è la percezione e la valutazione che facciamo di noi stessi in quanto possessori della capacità e delle risorse personali necessarie per affrontare diverse situazioni.

Quando si palesa la paura, si verificano le seguenti reazioni fisiologiche, che facilitano le tre risposte motorie di base (la lotta, la paralisi e la fuga):

  • Il ritmo cardiaco e la pressione sanguigna aumentano per apportare “combustibile” al nostro cervello.
  • Il respiro si accelera per ossigenare i muscoli in previsione della fuga.
  • Vengono segregati glucidi e lipidi nel sangue per apportare energia in caso di lotta.
  • La maggior parte dei processi essenziali si arresta, come ad esempio quelli svolti dal sistema immunitario o da quello digestivo, per dedicarsi all’alimentazione del cuore e del cervello.
  • I muscoli entrano in tensione, preparandosi all’azione.

Perché la paura di perdere ci fa effettivamente perdere?

Questo accade quando ci scontriamo con un problema, con una situazione favorevole o neutra che percepiamo come una minaccia. Questo è lo stesso meccanismo seguito dalle fobie, per il quale spesso perdiamo ciò a cui teniamo di più.

Quando valutiamo una situazione stressante o minacciosa, questo messaggio giunge all’amigdala cerebrale che scatena la risposta della paura. L’amigdala, a sua volta, è associata a vari processi legati alla memoria, tra cui quello di immagazzinamento dei ricordi. Per questo motivo, le nostre paure permangono.

 

 

 

La valutazione della situazione (che può essere minacciosa o meno) dipende dalla nostra personalità e dalla stima delle nostre risorse. Questo è uno dei motivi per cui ci sono persone che adorano i cani e ce ne sono altre che ne sono terrorizzate.

Queste stesse reazioni si verificano in ogni situazione in cui gli altri esigono molto da noi o in cui abbiamo la sensazione che la posta in gioco sia molto alta; per questo motivo, coinvolgiamo tutti i nostri meccanismi di lotta e sopravvivenza. Ed è proprio questa la nostra croce: attivando le reazioni di lotta, paralisi o fuga, finiamo per rifuggire le cose che più ci rendono felici, per evitare un fallimento che, in realtà, non è altro che un’ipotesi.

I genitori o le fidanzate che scappano a gambe levate, le discussioni con un collega prima di consegnare un lavoro o un blocco quando dobbiamo esporre le nostre idee ad un pubblico esigente, anche se siamo competenti sull’argomento, non fanno parte solo dei film.

Come gestire la paura di fallire?

Sicuramente avrete visto almeno una volta uno di quei classici film romantici in cui il protagonista lascia andare l’amore della sua vita. Improvvisamente, si rende conto di quello che si è lasciato scappare e corre per dirgli che l’ama, ma… L’aereo è già decollato. E allora gli spettatori rimangono piccati a dire “Idiota, ce l’avevi tra le mani, perché l’hai lasciata/o andare?”. Ma, quindi, perché non vedete la vostra vita come se si trattasse di questo film?

Agisci, vivi. Sei tu il protagonista dell’opera della tua vita

Tuttavia, bisogna riconoscere che la paura è un’emozione essenziale e, in quanto tale, va regolata e non ignorata o negata. Semplicemente, è bene individuarla ed attribuirle il giusto significato. Se vi sentite a disagio prima di un importante colloquio di lavoro, non significa che non siete adatti a quella posizione o che siete dei codardi. Una volta che avete accettato che si tratta di una reazione assolutamente comprensibile, dovete liberare la mente per fare il colloquio meglio che potete.

1 – Combattere le idee irrazionali che generano la paura

Spesso, quando ci troviamo in una situazione in cui la paura di fallire si impossessa di noi, i nostri pensieri si trasformano in inutili garbugli mentali. In altre parole, la paura è una “sete nel deserto”, che provoca un livello di attivazione fisiologica sufficiente per vedere fantasmi anche quando non ci sono.

È così che iniziamo a pensare cose del tipo “il mio capo mi guarda male, mi licenzierà”, “di sicuro stanno ridendo di me”, ecc. È in realtà molto probabile che il nostro capo abbia dormito male o abbia mal di stomaco e che le persone che stanno ridendo si siano appena raccontate una vicenda curiosa.

Smettete di credervi l’ombelico del mondo perché, mi spiace dirvelo, ma non lo siete.

2 – Create uno stacco nella vostra cronologia di fallimenti

Se non correte a prendervi la vita, lei non vi aspetterà. Una buona idea è quella di cambiare la catena degli avvenimenti che vi hanno portato a fallire in passato. Se siete arrivati in ritardo ad un appuntamento importante, preparatevi per contrastare gli imprevisti, in modo da arrivare in tempo. Questo rappresenterà un taglio netto rispetto ai vostri precedenti e allora non potrete più concepire il fallimento, perché nei vostri ricordi non ci saranno errori simili con cui fare il paragone.

Mettete in pratica tutti gli elementi che vi fanno sentire più sicuri. Abbiate fede. Credete, credete in voi stessi e, se non ci riuscite, concentratevi sull’ostacolo ed agite, invece di preoccuparvi e basta. Infine, respirate. Respirare vi aiuta a schiarire le idee e ad attivare il sistema nervoso parasimpatico che si incarica del rilassamento degli organi. In questo modo svilupperete degli anticorpi contro stress e timori.

3 – Se vivrete il qui ed ora, tutto migliorerà

L’unica certezza in questo mondo caotico è che voi siete i padroni esclusivi ed assoluti del vostro tempo. Pertanto, prima di lamentarvi per ciò che non avete fatto per paura o per quello che vi avrebbero detto, pensate che solo voi potete decidere se ora è troppo tardi o meno.

Le persone che vi criticano (o che immaginate che lo facciano) non vi daranno indietro gli anni che avete perso scappando dai vostri sogni. Perciò vivete, vivete a mille. E se il mondo finisce, trascorrete la fine del mondo danzando.

14 immagini incredibili ma reali. La numero 6 toglie il fiato!

La natura è una fonte inesauribile di ispirazione per gli uomini. Ne catturiamo la bellezza in foto, video… ma a volte si tratta di momenti così impressionanti da non sembrare neanche reali. Le 14 foto che abbiamo selezionato oggi per voi sono eccezionali e potrebbero sembrare ritoccate. Ma vi assicuriamo che sono vere al 100%…

1. Un poco di schiuma 

2. La porta dell’inferno 

Reddit/

3. Un albero magico

Reddit/Noerdy

4. L’arrivo di un alieno?

Reddit/ClosingDownSummer

5. Un animale di fantasia

6. Un viso tra le fiamme

7. Un mosaico di radici

Reddit/question_ev3rything

8. Una barca che fluttua tra le nuvole

9. Una gradazione di colori perfetta

Reddit/TTKB

10. Un riflesso parigino

Reddit/TheCannon

11. Un “muro” di onde

Reddit/Morksky

12. Un Batman di ghiaccio che emerge dalle acque

Reddit/eightbitlincoln

13. Un’automobile camaleontica

Reddit/cday119

14. Aeroplani a perdita d’occhio

Madre Natura è piena di sorprese. A volte le immagini più incredibili sono proprio quelle non ritoccate, vero?

Tutti Pensavano Di Avere A Che Fare Con Un Nonno Anziano: Ma Aspettate Di Vederlo In Azione

Tutti siamo in cerca dell’elisir della bellezza e della salute, ma sappiamo tutti che non esiste: per meglio dire non c’è una bevanda miracolosa che ci mantenga per sempre senza rughe e capelli bianchi, ma per rimanere giovani e in salute più a lungo c’è qualcosa che si può fare. Sport. Essere in movimento e porre sotto il giusto sforzo il nostro fisico ci permetterà di spostare più in là i malanni della vecchiaia: volete la prova? Guardate quest’uomo: 75 anni solo sulla carta d’identità!

Capelli bianchi addio! Per eliminarli per sempre, basta usare questo prodotto che tutti abbiamo in casa…

Cominciamo a capire di stare invecchiando quando ormai i nostri capelli perdono il loro colore naturale e finiscono per ingrigirsi o diventare bianchi. È un fenomeno naturale, devastante però quando colpisce da giovani, in età precoce. Non è però necessario, come spesso succede, alle tinture commerciali. Si può anche fare affidamento su rimedi naturali molto efficaci.

 

 

 

Primo metodo

Uno dei rimedi più efficaci, è quello che potrete preparare con solo due ingredienti: due cucchiai di tè verde e una ciotola d’acqua. Il procedimento è semplicissimo: non dovrete fare altro che mettere l’acqua sul fuoco e versare il tè quando comincia a bollire. Lasciate raffreddare e poi versate la bevanda sui vostri capelli bianchi. Lo shampoo andrà utilizzato solo dopo. È bene ripetere il procedimento almeno due volte a settimana, per vedere risultati presto.

 Secondo metodo

Un altro modo per evitare che i capelli bianchi ci ingrigiscono la vita, è mettere due cucchiai di tè nero e un cucchiaino di sale in acqua bollente. Fate raffreddare e filtrate il liquido. Poi, lavare i capelli con questo composto e lasciate asciugare. Non risciacquate con lo shampoo. Anche in questo caso, il processo va ripetuto almeno due volte a settimana.

FONTE

Facciamo il lievito madre in casa: è facile e salutare!

Spesso si sente parlare di lievito madre, ma voi sapete esattamente cos’è? E soprattutto, come si fa a farlo in casa? Il lievito madre, conosciuto anche come pasta madre, è una pasta fermentata che si usa nella preparazione del pane, della pizza e delle focacce con la funzione di agente lievitante. Viene utilizzato al posto del lievito di birra o in aggiunta al lievito chimico. Il meccanismo di lievitazione che si ottiene con il lievito madre trae origine dallo sviluppo di un insieme di batteri e fermenti lattici che producono anidride carbonica. E’ proprio questa che favorisce una lievitazione naturale.

COME SI FA IL LIEVITO MADRE?

Il lievito madre era già noto ed utilizzato dalle popolazioni antiche, che avevano l’abitudine di aggiungere una piccola quantità di pasta acida spontanea durante la preparazione del pane per renderlo più fragrante. Il lievito madre che conosciamo noi si ottiene partendo da una farina forte, la nota farina americana manitoba, che grazie al suo alto contenuto di glutine è particolarmente indicata per le lunghe lievitazioni. A questa farina vanno aggiunti l’acqua ed lo starter, vale a dire una sostanza capace di attivare velocemente la fermentazione.

Di solito come starter si usa una sostanza zuccherina, come il miele, lo yogurt, oppure una mela. Di per se la ricetta è piuttosto facile, ma il procedimento per far nascere il lievito madre può nascondere insidie, perciò richiede molta cura ed attenzione. E’ fondamentale avere molta pazienza e grande costanza per le prime settimane, poiché il lievito madre all’inizio richiede un rinfresco costante.

Un modo per avviare il lievito madre consiste nell’aggiungere un cucchiaio di miele a 200 grammi di farina manitoba e circa 100 ml di acqua. Impastate il tutto e lasciate fermentare il composto per almeno 48 ore. Trascorso il tempo rinfrescate l’impasto aggiungendo acqua e farina nella stessa quantità, ossia circa 200 grammi. Fatelo tutti i giorni per un periodo di 2 settimane almeno. Passate le due settimane potete fare qualche esperimento per verificare se il lievito madre è pronto per essere utilizzato. Potete procedere così: mettete un pezzettino di lievito madre in un recipiente a temperatura ambiente per circa 4 ore e se in questo tempo sarà triplicato di volume significa che il lievito è pronto.

COME SI USA IL LIEVITO MADRE?

Una volta pronto potete mettere in opera il vostro lievito madre. Usarla è molto semplice: sarà sufficiente metterne un po’ nel vostro impasto per il pane o per la pizza. Regolatevi con una quantità pari al 30% del peso degli altri ingredienti. Non aggiungete altro lievito, la pasta madre sarà sufficiente per farvi ottenere la lievitazione che desiderate. Quando assaggerete la vostra preparazione vi accorgerete immediatamente di come risulti fragrante e leggera allo stesso tempo. Anche la digeribilità dell’alimento sarà molto più alta.

COME VIENE CONSERVATO IL LIEVITO MADRE?

Una volta pronto potete conservare il lievito madre per future preparazioni. Per farlo dovrete rinfrescarlo con ulteriore farina. Stavolta però la cosa risulterà più semplice, perché il rinfresco va fatto solo una volta alla settimana. Per far si che la pasta madre resti intatta dovete avere inoltre l’accortezza di tenerla sempre in frigorifero, all’interno di un barattolo di vetro con i bordi alti. Se presterete le dovute cure al vostro lievito madre potrete conservarlo per anni, diventerà sempre più leggero e qualitativamente migliore, e il vostro pane sarà sempre più buono

Mani e piedi perennemente freddi: ecco da cosa può dipendere

Avere mani e piedi freddi se si trascorre una giornata al freddo è abbastanza normale, ma se questa è una condizione che si presenta indipendentemente dalla temperatura atmosferica, potrebbe essere un segnale che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.

È utile sapere che quando la temperatura esterna è bassa, è normale che le estremità tendano fisiologicamente ad una temperatura inferiore rispetto al corpo, in quanto l’afflusso di sangue e il calore vengono prima di tutto assicurati agli organi vitali, come il cuore e il cervello.

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Una volta giunti in un ambiente caldo, anche le mani e i piedi si scaldano, e se questo non avviene è utile informare il medico.

Chiaramente, la sensazione di freddo o caldo è molto soggettiva, ma se assieme a questo sintomo, riconducibile spesso ad una cattiva circolazione, si associano altri disturbi come stanchezza e spossatezza, è necessario non trascurarlo.

Ecco quali sono i rischi che possono minacciare il tuo benessere e la tua salute:

La malattia di Raynaud, denominata anche fenomeno di Reynauld è una malattia rara, di cui non si conosce ancora bene la causa, che colpisce i vasi sanguigni determinandone il restringimento o vasospasmo. 

Generalmente il vasospasmo interessa le dita delle mani e dei piedi, ma può verificarsi anche a carico delle orecchie, del naso, dei capezzoli o delle labbra.

Il freddo o lo stress influiscono sulla sua comparsa di questi attacchi provocando una interruzione parziale o totale dell’afflusso di sangue in quei distretti. La pelle appare per breve tempo di colore bluastro e quando la situazione si ristabilisce e torna alla normalità, il soggetto avverte una sensazione di formicolio e di intorpidimento  alle mani.

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Malattie auto-immuni 

Avere perennemente mani e piedi freddi può nascondere anche una malattia auto-immune, dove i tessuti e i distretti del corpo, a causa di una risposta inappropriata del sistema immunitario, vengono attaccati.

Ipotiroidismo

Disfunzioni della ghiandola tiroide possono determinare questa sintomatologia. In realtà sappiamo, che la tiroide si comporta come un termostato interno, e contribuisce a mantenere stabile la temperatura corporea.

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Avere le mani fredde, in associazione ad altri sintomi come la sensazione generale di freddo, l’obesità e l’affaticamento possono essere riconducibili a disturbi a carico di questa ghiandola.

Cattiva circolazione

Quando la circolazione del sangue è compromessa, perché sono presenti patologie cardiache o a causa di ostacoli (placche) all’interno delle arterie che ne impediscono il normale afflusso anche ai distretti periferici, mani e piedi appaiono sempre freddi. A questo sintomo si associa spesso gonfiore e formicolio.

Anemia

L’anemia è una patologia legata a molti fattori e si traduce in una condizione nella quale nel sangue non vi è presenza sufficiente di globuli rossi con conseguente diminuzione dell’emoglobina, indispensabile al trasporto dell’ossigeno nelle cellule.

Può verificarsi per un apporto insufficiente di ferro con l’alimentazione, per cause emorragiche, o per la presenza di tumori.

La mancanza di ossigeno nei distretti periferici, può manifestarsi con un abbassamento della temperatura delle mani e dei piedi.

Deficit di Vitamina B12

La vitamina B12 è importante per la formazione dei globuli rossi, pertanto perché tutto funzioni alla perfezione, è fondamentale garantirne all’organismo l’apporto necessario. Basta un semplice esame del sangue a rilevare la quantità di Vitamina B12. Un quantitativo ridotto può causare l’abbassamento della temperatura nelle mani.

Ipotensione

Anche la pressione bassa può manifestarsi con il sintomo delle mani fredde.

Se soffri di ipotensione, il sangue raggiunge con più difficoltà i distretti periferici che non vengono irrorati perfettamente e di conseguenza appaiono freddi. Se ti capita improvvisamente di avere le mani fredde, fai un controllo della pressione.

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Stress

Situazioni di stress continuative, causano numerosi disturbi all’organismo, e la presenza delle mani fredde, non fa eccezione. Questo accade perché nelle situazioni di stress vengono liberate sostanze, come ad esempio l’adrenalina, che agisce anche sulle pareti dei vasi, causando vasocostrizione. La riduzione dell’afflusso di sangue si manifesta, come visto in precedenza, con una diminuzione della temperatura nei distretti periferici.

Abuso di farmaci

Ci sono molti farmaci che determinano come effetto collaterale, la vaso costrizione, alcuni causano il fenomeno di Raynaud. Consultare sempre un medico prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco.

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Anche il tabagismo causa questo effetto, se avete sempre le mani fredde può essere dovuto a qualche sigaretta di troppo.

FONTE

Il padrone filma di nascosto il cane in bagno – ora la clip sta facendo il giro del web

I cani sono molto più intelligenti di quanto pensiamo. Capiscono quando stiamo male o se siamo tristi, e imparano in fretta le nostre abitudini.

Come questo labrador nero. Non solo ha capito come utilizzare il water… ma anche come procedere dopo aver fatto i bisognini.

Il cane è stato filmato di nascosto dal proprio padrone: impressionante! Speriamo solo che il papà non diventi troppo pigro e continui a portarlo fuori – i cani amano fare lunghe passeggiate in mezzo alla natura!

 

 

 

 

Guardate la clip qui a seguire e non esitate a condividerla con i vostri amici – tutti meritano di conoscere questo cane ingegnoso!

Pensateci, volete arrendervi proprio adesso?

Il giorno tanto temuto è arrivato. Siete caduti di nuovo, avete sbagliato ancora. Sembra che per quanto vi sforziate non riusciate a raggiungere la vetta di quella montagna che sognate ogni notte. Sapete che ogni cosa richiede impegno e dedizione, ma iniziate a pensare che forse sia arrivato il momento di arrendervi. Forse non vale la pena continuare a sforzarvi tanto.

Eppure, proprio a questo punto, iniziate a ricordare tutti i passi del vostro percorso. Tutti gli sforzi, le battaglie che avete combattuto, la costanza. Tutto ciò che avete imparato. Ed ecco che un sorriso affiora sul vostro volto. Sapevate che sarebbe stata dura, e anche se non avete ancora raggiunto quella vetta, capite che vi siete già guadagnati una parte del cammino, una fetta della vostra vita.

Non siete più la stessa persona che ha iniziato quella scalata. Conoscete i vostri limiti e sapete bene tutto ciò di cui siete capaci. Sapete che avete imparato molto, in tutti i sensi. Sì, avete sofferto, ma siete anche stati felici, coraggiosi. Avete rischiato e avete sconfitto molte delle vostre paure. Ed è a quel punto che sorge spontanea una domanda: volete arrendervi proprio adesso?

Chi ha mai detto che ricominciare significa fallire?

Chi ha detto che ricominciare significa fallire? Chi ha detto che riprovarci era una follia? Probabilmente qualcuno che si è arreso molte volte nella vita. Qualcuno che ha più paura di fallire di nuovo che di prendere il coraggio tra le mani ed affrontare i suoi timori. Qualcuno che, riassumendo, è di certo poco indicato per darvi consigli.

Ricominciare significa riprendere a sognare, a costruire la vita che cercate. Significa impegnarsi per diventare la persona che sognate di essere. Proprio per questo motivo bisogna continuare ad insistere, tutte le volte che sia necessario o, almeno, finché i vostri sogni non cambieranno. Perché solo così, solo se non vi arrendete, potrete davvero sentirvi soddisfatti di voi stessi e di ciò che avete fatto. Non permettete che nessuno vi dica che è meglio rassegnarsi piuttosto che continuare a lottare per ciò che vi rende felici.

Se pensare a qualcosa vi rende felici, anche se non ne siete ancora in possesso, varrà sempre la pena lottare per averla. Perché alla fine del percorso vi dimenticherete di quanto sia stato faticoso arrivarci. La nostra memoria ricorda con più facilità i momenti belli di quelli brutti, e ottenere ciò che sognavate farà sì che anche punti più difficili del percorso non vi sembrino più enormi massi, ma sabbiolina sottile su cui poter passeggiare a piedi nudi, ricordando ciò che avete vissuto.

Tradire voi stessi significa fallire, riprovarci significa lottare

Toglietevi dalla testa l’idea che sbagliare significhi fallire o che gettare la spugna sia per forza un errore. L’unico vero fallimento è tradire i vostri valori, preferire il conformismo alla possibilità, se è quella possibilità che desiderate. Ma questo non significa che essere prudenti significhi fallire: al contrario, la prudenza può essere l’opzione più intelligente quando avete esaurito tutte le possibilità, o quando quelle che vi rimangono hanno un prezzo troppo alto. A volte è più saggio gettare la spugna che gettare al vento la propria vita.

“Non mi sento scoraggiato, perché ogni tentativo sbagliato e scartato è un passo in avanti.”

-Thomas Edison-

Riprovarci con determinazione rende tutto più semplice, perché vi permette di essere più saggi. Vi siete tolti di dosso uno zaino pieno di dubbi e al suo posto ne avete preso uno ricco di esperienze e conoscenze. Le opinioni degli altri, di chi vi spinge ad arrendervi, non sono le vostre, e per questo smettono di influenzarvi. Iniziate a vivere in base a ciò che provate.

E a quel punto vi guarderete indietro e direte: “Ecco, è passata, ce l’ho fatta”. Sappiamo che ce la farete. Perché siete persone forti e quando lottate per qualcosa, anche se adesso ne dubitate, ce la potete fare. Credeteci. E sappiamo che non è un caso se state leggendo questo articolo, l’avete aperto perché siete ad un passo da quella vetta che sognate. Quindi continuate così, siete quasi arrivati. Abbiate fiducia in voi stessi e nelle vostre capacità!

Finge di mangiare il cibo del gatto – guardate la reazione esilarante del gatto

I gatti sono animali fantastici e a volte con il loro comportamento ci fanno ridere a crepapelle – soprattutto se colti in momenti divertenti come questo!

L’uomo del video adora giocare con il suo gatto, quindi un giorno ha finto di voler mangiare il cibo dalla sua ciotola. La reazione del gatto non si lascia attendere! La sua risposta è tanto inaspettata quanto divertente!

Quando il padrone gli ruba la ciotola e finge di mangiare il suo cibo, è come se il gatto dicesse: “ehi, questo è il mio cibo, ridammelo.” Basta guardare le sue zampette, questo gatto sa davvero come riprendersi la sua amatissima ciotola.

 

 

 

Guardate la reazione divertente del gatto e condividere il video con i vostri amici se anche voi state sorridendo!

Il padrone accende la musica e inizia a ballare – la reazione del cavallo ha fatto ridere milioni di persone!

Se vi è mai capitato di trascorrere un po’ di tempo con un cavallo, saprete bene che ognuno ha un carattere differente. Ad alcuni piace essere spazzolati, ad altri meno. Alcuni amano le coccole, altri sono più freddi.

Sono un po’ come le persone, ognuno di loro ha la propria personalità. Il cavallo del video ha tanto in comune con i suoi proprietari. Infatti, amano molto la musica. Il cavallo non può fare a meno di ballare insieme alla padrona sulle note di “All About That Bass”.

 

 

 

Non c’è da sorprendersi se il video ha ottenuto milioni di visualizzazioni. Guardatelo anche voi. Se pensate che sia divertente, non dimenticate di condividerlo con i vostri cari di Facebook!

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