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L’insalata diuretica che sgonfia l’addome, fa espellere liquidi e brucia il grasso

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Una corretta alimentazione è la chiave per una vita lunga e sana: bisogna scegliere e selezionare bene ciò che mangiamo, per poter fornire al nostro organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno per poter funzionare correttamente. Alcuni alimenti possono aiutarci, tra le altre cose, anche a perdere peso.

E’ il caso della ricetta che ti presentiamo oggi. Si tratta di un’insalata che è un concentrato di benefici per la nostra salute, e che ci aiuta a ridurre il gonfiore addominale, combattere la ritenzione di liquidi e favorire la combustione del grasso in eccesso.

L’insalata, semplicissima da preparare, dovrebbe far parte della nostra dieta quotidiana, e accompagnare un’alimentazione sana ed equilibrata e una routine di attività fisica, anche leggera.

Ingredienti:

-150 grammi di pomodorini,
-40 grammi di cipolla rossa,
-1 avocado, 1 cetriolo,
-qualche foglia di prezzemolo,
-olio extravergine d’oliva,
-aceto,
-un pezzetto di formaggio feta.

Procedimento: taglia a pezzi tutti gli ingredienti, aggiungi il formaggio feta e mescola bene. Condisci con olio extravergine d’oliva e, se piace, aceto. Mangia prima dei pasti.

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Anguria: benefici, usi e controindicazioni

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L’estate è il periodo più atteso dell’anno, ci sono le vacanze, le ferie, il mare, i cibi veloci e freschi e molto altro ancora. Non manca la frutta estiva come l’anguria che è appunto un simbolo di questa stagione e possiede tanti benefici!

Il cocomero è infatti un alimento dolcissimo, rinfrescante e ricco di sali minerali. I medici nutrizionisti attribuiscono a questo prodotto numerose proprietà benefiche le quali andiamo a vedere nel corso dell’articolo. Possono per il momento anticiparvi che è un buon antiossidante e remineralizzante. Adesso non resta che scoprire tutto il suo aspetto beneficio, quindi per cosa è utile.

Mangiare un cocomero fresco e ben maturo è un piacere per tutto il corpo. La polpa zuccherina che vi lascia quella sensazione paradisiaca in bocca. Quell’odore che letteralmente cattura chiunque lo percepisca! Non c’è dubbio quando si parla di frutta golosa l’anguria sale sul podio. Ma aldilà di tutto questo, quali sono i benefici che secondo gli esperti il cocomero può fornire?

ANTIOSSIDANTE
Il cocomero vanta alcuni composti antiossidanti (vitamina A e C), ma cosa offrono più precisamente tali componenti? Le sostanze antiossidanti servono per combattere i radicali liberi e per evitare l’ossidazione cellulare. Tali composti in pratica aumentano la longevità, proprio per questo è bene fare sempre uso di cibi dal simile effetto. Nella frutta potete infatti trovare tanti prodotti utili al caso. Altri frutti antiossidanti sono i frutti di bosco, le pesche, le arance etc.

REMINERALIZZANTE
La presenza di sali minerali all’interno di questo frutto è ciò che vi permette di ottenere un buon effetto remineralizzante. Quindi vi fornisce molti dei sali minerali utili al corpo per il suo corretto funzionamento. Il magnesio assieme al potassio e al fosforo sono le sostanze più concentrate al suo interno.

DIURETICO
Considerare che l’anguria è il frutto più ricco d’acqua. Proprio per questo ha un elevato potere diuretico. Ovvero mangiate un po’ di questo alimento per stimolare la diuresi. Tale aspetto è molto utile visto che può aiutarvi a depurarvi da scorie e tossine, sostanze di scarto presenti all’interno della pipì. L’anguria è consigliata a tutti, anche ai bambini. Inoltre come detto precedentemente offre anche un’azione remineralizzante.

CUORE
Prendersi cura di se è importante e quindi mangiare bene diventa obbligatorio. Il cocomero secondo numerosi studi condotti è appunto utile per la salute cardiovascolare. Riduce il colesterolo cattivo (noto come LDL), privilegiando così quello buono (HDL). In pratica aumenta le difesa contro ictus e infarti.

ANTINFIAMMATORIO
In particolare sembra che il suo consumo sia adatto per l’apparato urinario. L’effetto antinfiammatorio è apprezzato per favorire la salute del corpo e per combattere alcuni disturbi che possono interessare la vescica e i reni. Attenzione, tutti i benefici sono presenti solamente quando mangiate frequentemente il cocomero e non solo in via eccezionale. L’unico effetto che si manifesta subito è lo stimolo della diuresi.

STRESS
Mangiare il cocomero pare aiuti anche la mente. Dovrebbe, secondo alcuni studi, ridurre i livelli di stress e nervosismo. Inoltre è ottimo contro la spossatezza fisica e mentale. Praticamente è un tonico per il corpo ed è d’aiuto anche nello studio.

SALUTE DELLE OSSA
Per la presenza di sali minerali si ritiene che il consumo di cocomero possa rendere l’apparato scheletrico più in salute. Ovvero le ossa sono più forti e più sane, questo comunque è possibile anche grazie a un sano regime alimentare e buone abitudini di vita.

CITRULLINA
Il cocomero è ricco di molti nutrienti, tra i suoi componenti sono disponibili anche gli aminoacidi. Tra questi vi ricordiamo la citrullina un elemento importante in quanto offre diversi benefici. È appunto apprezzata principalmente come afrodisiaco ma si dimostra utile anche per il cuore, nello specifico contro l’ipertensione.
Dal frutto che abbiamo visto oggi viene ricavato anche il succo di anguria. Una bevanda buona, gustosa e molto rinfrescante. Il succo di cocomero è una fonte di minerali e altre sostanze indicate per l’organismo. Lo potete assumere per stimolare la diuresi e ottenere un effetto antiossidante.

Si dimostra antinfiammatorio e proprio come il frutto remineralizzante. È inoltre apprezzato per idratare il corpo! Ma come si realizza? Niente di più facile, qui sotto vi spieghiamo il procedimento!

Per fare il succo di anguria e ottenere così una delle bevande estive più buone mai esistite, vi basta prendere il cocomero e privarlo della buccia. La polpa la dovete tagliare a cubetti, così da facilitare al vostro frullatore il compito di tritare bene il frutto. Adesso aggiungete il cocomero nell’elettrodomestico ma solamente dopo che siete certi di aver tolto tutti i semi.

Azionate e dopo che è pronto filtrate il tutto. Potete unire un po’ d’acqua per la consistenza, in tal caso dovete continuare a frullare. C’è anche chi aggiunge dello zucchero, ma va detto che questo alimento è già zuccherino!

DESCRIZIONE BOTANICA DEL COCOMERO
Il cocomero è uno dei frutti più noti sulla terra. Può diventare molto grande, considerate infatti che ci sono esemplari ben oltre i 16 kg. Secondo gli esperti l’anguria arriva dall’Africa tropicale ed è appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee.

Possiede una buccia spessa, all’interno è tutto polpa ed è ricco di tanti semi neri e marroni-gialli. Come detto precedentemente è composto da moltissima acqua, circa il 95%. Si tratta di una pianta annuale, quando coltivata può addirittura uscire dal giardino. ovvero cresce molto in lunghezza. La reperibilità va da maggio a settembre, infatti il cocomero è un frutto estivo per eccellenza.

CONTROINDICAZIONI DELL’ANGURIA
Si, il cocomero è un alimento ricco di sostanze nutritive. Ed è appunto una fonte di benefici. Tuttavia, possiede anche delle controindicazioni. Quindi ricordatevi sempre di mangiarlo con attenzione! O per meglio dire senza eccedere. Possono verificarsi allergie e intolleranze verso alcuni suoi componenti.

Inoltre pare che possa favorire una cattiva digestione, questo legato al consumo abbondante. Se siete affetti da colite è bene consultare il medico prima di mangiare questo alimento. Stessa cosa per i casi di gastrite. Un occhio di riguardo anche per gli zuccheri in esso contenuti.

DISCLAIMER: QUESTO ARTICOLO NON È DESTINATO A FORNIRE CONSIGLI MEDICI, DIAGNOSI O TRATTAMENTO.

Impasto per le crepes. La ricetta classica facile da eseguire

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Hai voglia di mangiare qualcosa di sfizioso ma non sai se buttarti sul dolce o sul salato? Quello che ti consiglio è la crespella, meglio nota come crepes.

E’ una cialda sottile e croccante le cui origini sono francesi. Infatti, in Francia è un alimento che rappresenta il concetto di gratitudine, fratellanza e speranza. Secondo, appunto, una vecchia tradizione francese è di buon auspicio esprimere un desiderio mentre la crepe viene voltata nella padella.

Comunemente la crepe viene preparata utilizzando ingredienti genuini e facilmente reperibili, come la farina, le uova, il latte e il burro; questi sono la base per preparare un morbidissimo impasto. In origine, durante il Medioevo, le crepe venivano preparate sostituendo acqua e vino al posto del latte.
In genere, la crepe soddisfa tutti i palati in quanto può essere farcita con vari ingredienti sia dolci che salati. Ad esempio le puoi condire con marmellata, confettura, crema di nocciole, panna, mascarpone e così via, ottime per fare colazione, spuntino o da servire come dessert, oppure con ingredienti come verdure, formaggi, salumi, salse, crostacei e molto altro ancora, da mangiare come antipasto, spuntino o addirittura come secondo.

Solitamente, per la preparazione dell’impasto, gli ingredienti principali restano quelli citati sopra, sia per condimenti salati sia per quelli dolci, ma se vogliamo rendere la cialda più sfiziosa è possibile aggiungere alla miscela alcune spezie come la cannella e la curcuma, o addirittura gocce di un liquore, per esempio il rum.
Ingredienti
Gli ingredienti per 8 crepes classiche sono:
-3 uova di dimensioni medie
-250 grammi di farina 00
-500 millilitri di latte intero
-Una noce di burro per ungere la padella.

Gli strumenti necessari non sono molti, ti servirà una ciotola abbastanza capiente, una frusta per amalgamare il composto (manuale), una padella con diametro 20 cm (che può comunque essere variato in base ai propri gusti) e un mestolo piatto.

Preparazione
Inizia col rompere le uova dentro alla ciotola, poi aggiungi il latte intero e amalgama bene i due ingredienti.
Appena il composto risulta omogeneo aggiungi la farina setacciandola con un colino a maglie fini e mescola bene il tutto.
Di solito si consiglia di aggiungere la farina in più riprese, così che l’impasto risulti privo di grumi. Quando l’impasto è visibilmente liscio e ben amalgamato, deve essere riposto in frigo per un minimo di 30 minuti.
Una volta trascorso il tempo di riposo, togli la ciotola dal frigo e, con l’aiuto di una forchetta o meglio ancora della frusta, mescola bene il composto.
Durante questo passaggio noterai che la parte più solida del composto si è depositata sul fondo, mentre la parte più liquida rimane in alto: è una cosa del tutto normale, e proprio per questo la miscela deve essere ben mescolata nuovamente prima di essere versata nella padella.
Scalda quindi la padella e ungi bene la superficie con una noce di burro, in modo che il composto non si attacchi e risulti più gustoso. Versa all’incirca un mestolo del preparato nella padella, e stendilo velocemente (tende a solidificarsi in poco tempo).
Dopo circa 60 secondi puoi girare la crepe per cuocerla anche dal lato opposto, finché non risulterà ben dorata. Una volta cotta può essere poggiata su un piatto, farcita e ripiegata a piacere.
Nel caso in cui tu decida di farcire la crepe con del cioccolato o un ingrediente simile molto dolce, consiglio vivamente una spolverata di zucchero a velo alla fine, è un piccolo tocco che può fare una grande differenza.

Adesso avrai capito che la ricetta è molto semplice da eseguire, e che l’unico limite è la fantasia!

Per vivere meglio a volte dobbiamo solo imparare ad ignorare

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Ogni giorno ci troviamo davanti piccole e grandi prove, il chiasso dell’esterno affolla la nostra mente di voci che disturbano la pace interiore, creando ansia, stress e depressione. Ci troviamo ad affrontare situazioni e persone “tossiche”, mentre il nostro spirito vorrebbe volare oltre il caos, per recuperare tempo per noi stessi. Non sempre possiamo controllare gli eventi, ma esiste una cosa che possiamo fare per vivere meglio, imparare e ignorare.
Ignorare le domande sbagliate. Inutile interrogarsi troppo su questioni che avranno risposte spiacevoli o che non ce l’anno ancora.

Ignorare le insicurezze. Essere convinti del proprio cammino e consapevoli del proprio valore è fondamentale per vivere sereni e agire in modo efficace. Dubitare delle proprie capacità, delle proprie scelte è il primo passo verso un sicuro fallimento. Ciò che desideriamo non si potrà mai avverare se non siamo noi i primi a crederci davvero.

Ignorare chi ci ha ignorato. Nel corso della vita può accadere di condividere tempo, progetti, emozioni e sentimenti con persone che non apprezzano e che hanno scelto poi di lasciarci da soli. Impariamo quindi a lasciarne andare il ricordo senza dolore o rimpianto, senza ricordare ciò che non c’è più o che non è mai esistito davvero.

Ignorare le critiche. Un consiglio costruttivo è cosa ben diversa da un’osservazione distruttiva e gratuita. Spesso chi commenta negativamente le nostre azioni lo fa semplicemente per invidia, perché ha paura di osare e vorrebbe condannare anche noi alla stessa infelice immobilità. Limiti e regole non valgono per tutti, così come le esperienze non sono tutte uguali. Siamo noi a dover decidere cosa è meglio per noi senza farci influenzare da nessuno.
Imparare ad ignorare è un’arte difficile e faticosa, perché anche se tante cose ci rallentano o fanno male, è più semplice continuare a portarne il peso, è più semplice lasciare le ferite aperte. Il segreto è cominciare con le piccole cose e proseguire con quelle più grandi, allenarsi a ignorare, addestrarsi a farsi scivolare le cose addosso, senza che il passato diventi troppo ingombrante per il presente. Capire come e quando lasciar andare spesso è fondamentale per vincere la partita della nostra vita. O continuiamo a soffrire fino a farci uccidere, o cominciamo finalmente ad ignorare per iniziare a vivere davvero.

Noemi si è svegliata e respira da sola, le sue prime parole: «Datemi le mie bambole»

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“Datemi le mie bambole”. Sono state le prime parole della piccola Noemi, la bimba ferita nella sparatoria di piazza Nazionale una settimana fa, che è stata estubata è cosciente e respira da sola.

Un miracolo, commentano tutti fuori l’ospedale dove è tornata la folla dopo l’ennesima veglia di preghiera. La piccola, ricoverata nell’ospedale Santobono, è sveglia cosciente. Si è svegliata chiedendo di giocare con le sue bambole, Noemi, mentre venivano consegnati alla giustizia i suoi sicari. Sono state ore concitate quelle vissute a Napoli tra gli arresti all’alba dei fratelli Del Re e il risveglio dal coma della piccola nella sua stanza dell’ospedale Santobono. Noemi è stata estubata e respira autonomamente: è cosciente e respira autonomamente.

E’ stata forte ed è diventata il simbolo di quanto di buono Napoli riserva al mondo: forza, coraggio, bontà e soldiarietà. Sì perché veglie di preghiere, messaggi di solidarietà e voglia di riscatto dalla camorra che uccide Napoli hanno contraddistinto la lunga sequenza di questi giorni. Da quegli spari qualcosa sembra davvero essere cambiato in città, dove la rabbia è troppa per quanto accaduto.

“Il risveglio di Noemi un momento di commozione per tutto l’ospedale – ha detto manger del Santobono Anna Maria Minicucci – aspettavamo queso momento da una settimana”. Da questa mattinata la piccola è stata portata ad uno stato di sedazione non profonda e attualmente evidenzia una valida respirazione spontanea, supportata da ossigeno ad alti flussi, senza necessità di ventilazione meccanica. La prognosi, però, resta riservata, come riporta il bollettino medico.
Dal nosocomio fanno sapere che nella giornata di ieri la bambina è stata sottoposta a broncoscopia sia a destra che a sinistra, così da permettere di liberare i bronchi da muchi e coaguli. Il prossimo bollettino sarà diramato tra 24 ore

La notizia dell’arresto dei due fratelli accusati di aver pianificato ed eseguito l’agguato di piazza Nazionale a Napoli, in cui è rimasta coinvolta la piccola Noemi è, naturalmente, arrivata anche nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santobono. Tania e Fabio, i suoi genitori, ha riferito chi in queste ore difficili tiene loro la mano, hanno tirato un sospiro di sollievo e disteso per la prima volta i nervi dopo giorni di drammatica angoscia.

Intanto in conferenza stampa il procuratore Melillo ha illustrato i dettagli della operazione chiarendo come l’agguato in cui è rimasta ferita la piccola sia maturato in un contesto pienamente camorristico.

Quella che ha preceduto il risveglio di Noemi è stata un lunga notte di veglia e preghiere all’esterno del Santobono. La Napoli che si ribella alla Camorra era tutta lì per vegliare sulla piccola che poche ore fa ha riaperto gli occhi. “Datemi le mie bambole”. Sono state le prime parole della piccola Noemi, la bimba ferita nella sparatoria di piazza Nazionale una settimana fa, che è stata estubata e respira da sola. Un miracolo, commentano tutti fuori l’ospedale dove è tornata la folla dopo l’ennesima veglia di preghiera. La piccola, ricoverata nell’ospedale Santobono, è sveglia cosciente.

Noemi «è stata portata ad uno stato di sedazione non profonda e attualmente evidenzia una valida respirazione spontanea, supportata da ossigeno ad alti flussi, senza necessità di ventilazione meccanica». Queste le incoraggianti notizie dal bollettino medico del Santobono Pausilipon sulle sue condizioni. «Nella giornata di ieri la bambina è stata sottoposta a broncoscopia sia a destra che a sinistra, così da permettere di liberare i bronchi da muchi e coaguli. La prognosi permane riservata. Il prossimo bollettino sarà diramato tra 24 ore. Fonte: OttoPagine.it

Avere una sorella “chiacchierona” tiene alla larga la depressione… parola di scienza!

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Nelle dinamiche relazionali e nello sviluppo degli individui ogni membro della famiglia ha un ruolo importante e diverso dagli altri. I genitori hanno il compito di educare e indicare il sentiero da percorrere, fratelli e sorelle però sono i compagni di viaggio che possono rendere il cammino più bello e meno faticoso. Su queste ultime due figure si concentrano gli studi di Laura Padilla-Walker, ricercatore e professore presso la Brigham Young University.

Nel dettaglio la dottoressa Walker ha scoperto che sebbene madre e padre siano i principali soggetti di riferimento per ogni bambino, un fratello o una sorella riescono ad avere un’influenza anche maggiore. Gli effetti nello specifico si hanno dal punto di vista dello sviluppo del carattere e della personalità. I dati sono emersi in seguito ad un’indagine svolta su un campione di 395 famiglie con più di un figlio, e con almeno un bambino tra i 10 e i 14 anni di età. In tutti questi casi la presenza di un fratello o di una sorella ha avuto effetti determinanti sotto ogni punto di vista.

Fonte: https://news.byu.edu/news/sisters-give-siblings-better-mental-health

 

I vantaggi di poter contare su membri quasi coetanei sono maggiore sicurezza, autostima, generosità, altruismo e bontà. Merito forse della convivenza con un soggetto ritenuto proprio pari e delle quotidiane dinamiche di interazione, i ragazzi sono cresciuti più sani e autonomi. È stato osservato inoltre un altro elemento interessante, cioè che tutti i bambini con sorelle maggiori o minori, avevano molte probabilità in meno di sviluppare depressione in età infantile o adulta.

Si è notato infatti che era il sesso dell’altro figlio, più piccolo o più grande a modificare l’incidenza di tali disturbi dell’umore. La sorella femmina è quindi capace di generare maggiore benessere alleviando la tristezza e la solitudine. La ragione può stare nella propensione empatica delle donne ad essere più tenere e comprensive con il fratello maschio, diventando le loro amiche e confidenti. Inoltre, spesso una sorella tende ad essere più aperta, a parlare di più e a condividere: tutti aspetti che tengono lontani i comportamenti inclini alla depressione e all’isolamento.

Un po’ come avere una seconda mamma a disposizione, con cui però non esiste imbarazzo o conflitto generazionale. In sintesi avere una sorella equivale ad avere una grande risorsa nella propria vita.

Come eliminare il muco dalla gola

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Avere la gola piena di muco può diventare una condizione che genera molto fastidio e frustrazione alla persona colpita se non si agisce di conseguenza. Il catarro, tra le varie cause scatenanti, potrebbe essere il risultato di un’allergia o dell’influenza stagionale. In ogni caso, questa fastidiosa condizione è un qualcosa di cui tutti desiderano sbarazzarsi al più presto. Mentre attendi che la natura faccia il suo corso, prova ad agevolarla e a ridurre il catarro con questi semplici rimedi. Continua la lettura di questo articolo di imparaCOME se sei interessato a scoprire come eliminare il muco dalla gola.

Passi da seguire:
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Soffia regolarmente il naso, anche quando non senti il bisogno di liberare i condotti nasali. Mantenere le narici libere impedisce che il muco si accumuli in gola. Non utilizzare per troppo tempo lo stesso fazzoletto, cambialo spesso per evitare che i germi tornino a contatto con il tuo corpo.

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 Sciogli in un bicchiere d’acqua tiepida mezzo cucchiaino di sale. Mescola bene e fai più volte al giorno dei gargarismi con questa soluzione. L’acqua salata aiuta a fluidificare il muco, favorendone l’espulsione. Non ingoiare la soluzione, potrebbe disidratare l’organismo. Quando hai finito, sputa l’acqua salata nel lavandino e fai dei gargarismi con dell’altra acqua per rimuovere i residui di sale. In alternativa al sale, puoi anche usare la salvia o l’eucalipto.

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3 Per eliminare il muco dalla gola, prendi del miele, aggiungi dello zenzero in
polvere
e mischia bene. Assumi un cucchiaino di questo composto più volte al giorno.
Ancora più efficace come rimedio naturale è utilizzare il Miele di Manuka.

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4   Non mangiare prodotti lattiero-caseari. Consumare latte, gelati e latticini in genere aumenta la naturale produzione di muco. L’assunzione di questi alimenti porta alla produzione di muco molto denso che si attacca alla gola. Evita, quindi, il latte e i suoi derivati dalla dieta per alcuni giorni, fino a che la situazione non sarà migliorata ed avrai eliminato il muco.

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Smetti di fumareo quantomeno cerca di ridurre considerevolmente. L’inalazione di fumo può irritare la gola ed il naso e far aumentare la produzione di muco. Eliminando o diminuendo il fumo, potrai subito notare la differenza.

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Per eliminare il muco alla gola è fondamentale rimanere idratati tutto il giorno, in modo tale che il muco non possa rimanere attaccato seccandosi nella nostra gola. Bevi almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno ed evita i latticini poiché tendono a stimolare le tonsille. Oltre all’acqua fredda, bevi dei brodi di pollo caldi oppure altri brodi leggeri. Inoltre, forse il rimedio migliore di tutti è bere un tè caldo con l’aggiunta di miele (che protegge la gola) e di limone (che scioglie il muco).

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Anche il vapore è un alleato per eliminare il muco dalla gola. Fai bollire dell’acqua in un recipiente grande, mettiti un asciugamano sulla testa, e inala il vapore rilasciato dall’acqua. Questo ti aiuterà a sciogliere il muco. Raggiungerai un effetto ancora migliore se lasci sciogliere del tè o una camomilla nell’acqua. In alternativa, anche una doccia calda genererà calore in vapore che potrà aiutarti nell’eliminazione del catarro.

Un altro rimedio per il catarro sono i cibi speziati che aiutano la tua gola a liberarsi dal muco. Particolarmente indicati sono:

peperoncini;
salsa wasabi;
rafano;
zenzero;
aglio.

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Una soluzione rapida, ma purtroppo non altrettanto deliziosa per eliminare il muco dalla gola è bere un paio di cucchiaini di aceto di mele, seguiti da un bicchiere d’acqua. Per diminuire il cattivo sapore dell’aceto, accompagnalo con del pane tostato, anch’esso un buon metodo per rimuovere il catarro dalla gola.

Se vuoi saperne di più su questo miscuglio ti consigliamo di leggere anche come consumare l’aceto di mele.

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10  Ricordati inoltre che non è una buona abitudine quella di ingoiare il muco, in quanto facendo ciò, il catarro continuerà a circolare nel corpo. Inoltre, quando tossisci, cerca di farlo delicatamente per non irritare la gola. Se senti di avere del catarro in bocca, cerca sempre di espellerlo, pertanto è opportuno che tu sia munito sempre di fazzoletti di carta.

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Se sei un amante delle erbe, puoi cospargerti la parte superiore del petto con un olio al quale aggiungerai olio essenziale d’eucalipto. Può verificarsi che inizierai a tossire di più nell’immediato, ma dopo ti sentirai meglio perché il tuo corpo inizierà a eliminare il muco dalla gola. In questo articolo ti spieghiamo come fare da solo l’olio d’eucalipto.

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In questo articolo abbiamo visto tanti metodi per eliminare il muco dalla gola, ma se tutte queste misure che ti abbiamo elencato non servono a ridurre il catarro, ti consigliamo di rivolgerti al medico. Lo specialista ti proporrà un trattamento più forte grazie alla somministrazione dimedicine e di una adeguata terapia.

Questo articolo è puramente informativo, in unCOME non abbiamo la facoltà di prescrivere nessuna cura né realizzare alcun tipo di diagnosi. Ti invitiamo ad andare dal medico nel caso in cui presenti qualsiasi tipo di malessere.

Noi non siamo medici quindi non possiamo darle consigli più di quanto ha già fato l’otorino. Le consigliamo di andare dal dottore e di fare una visita più specifica.

 

 

Le persone che piangono guardando un film sono psicologicamente più forti

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Ci sono persone che piangono facilmente guardando un film, altre che si vergognano di mostrare le loro emozioni.

Soprattutto gli uomini, perché pensano che le lacrime facciano a pezzi la propria virilità, un’assurdità sessista senza alcun fondamento.

La verità è che piangere guardando un film, non è un segno di debolezza, al contrario, indica che la persona è psicologicamente più forte.È un segno di umanità che indica un’emozione che può essere tristezza, felicità, rabbia, nostalgia e soprattutto, sintomo di empatia.
E le persone così tendono ad essere socialmente più degne.Piangiamo guardando un film, perché siamo empatici.

Quando i personaggi di un film sono ben rappresentati, siamo portati ad entrare nella loro pelle, a vedere la realtà attraverso i loro occhi.

Tutti, a vari livelli, cercano l’identificazione nel cinema.

Gli studi condotti utilizzando la neuroimaging funzionale, hanno rivelato che il nostro cervello si collega al personaggio con il quale ci identifichiamo, in quanto attiviamo le stesse aree del cervello relative a ciò che il personaggio sta facendo, le stesse aree che sta usando per eseguire le attività come camminare, saltare o battere le mani, ad esempio.

Questa funzione ci consente inoltre, di capire la nostra situazione e il nostro punto di vista, oltre a sperimentare gli stessi stati emotivi.

Quando guardiamo un film con un alto contenuto emotivo, il nostro cervello rilascia anche ossitocina, un potente neurotrasmettitore che ci aiuta a connetterci con gli altri e ci permette di essere più comprensivi, amorevoli, affidabili e disinteressati.

Uno studio svolto presso la Claremont Graduate School, lo ha chiarito molto chiaramente.
In questo esperimento, gli psicologi hanno chiesto ai partecipanti di guardare un video dell’ospedale dei bambini di St. Jude.

La metà delle persone ha visto un sequenza del video che mostrava un genitore parlare del cancro terminale del suo bambino.

L’altra metà ha visto una sequenza in cui il bambino e il padre visitavano lo zoo e non veniva fatta alcuna menzione della malattia.

Come previsto, la scena in cui il padre parlava del cancro di suo figlio, ha generato una risposta emotiva più intensa: i partecipanti hanno mostrato un aumento del 47% dei livelli di ossitocina nel sangue.

Allarme Voltaren, Moment, Buscofen e altri 24 medicinali noti. Pericolo infarto per chi li usa abitualmente. Ecco quali

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Buscofen, Voltaren, Moment, rischio infarto. Un connubio che non avremo mai voluto sentire.
La lista completa qui in basso ↓↓↓
Eppure i famosi medicinali che vengono usati, di solito, per curare qualsiasi tipo di dolore, dal mal di testa al mal di schiena aumenterebbero il rischio di infarto fino al 55% in più.
Lo studio condotto da due ricercatrici dell’università di Nottingham è stato diffuso dal noto quotidiano britannico The Guardian e ha rilevato una percentuale maggiore del rischio di infarto nei soggetti che assumono farmaci contenenti come principio attivo ibuprofene e diclofenac, rispettivamente contenuti nel Moment nel Voltaren nel Buscofen.
Ebbene, sarà forse il caso di affidarsi con un po’ più di moderazione a queste compresse “miracolose” che calmano dolori di varia natura in poco tempo.
Gli studiosi hanno messo sotto accusa tutte le famiglie di medicinali a base di ibuprofene, il principio attivo dalle proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antipiretiche, contenuto appunto nel Moment, e le famiglie di farmaci, come Voltaren, che contengono il diclofenac, altro farmaco antinfiammatorio non steroideo.
La ricerca in questione, portata avanti dall’Università di Nottingham e pubblicata sul British Medical Journal, ha visto le ricercatrici Julia Hippisley-Cox e Carol Coupland impegnate nell’osservazione di 9.218 pazienti che avevano già avuto un primo episodio di infarto, prendendo in considerazione vari fattori di rischio quali età, malattie cardiovascolari diagnosticate, fumo.
Nel corso dello studio è stato riscontrato che il rischio di incorrere in un attacco cardiaco era maggiore nei soggetti che avevano assunto i farmaci presi in esame nei tre mesi precedenti al loro episodio di infarto. I risultati hanno evidenziato che l’assunzione di ibuprofene aumenta del 24% il rischio di infarto, addirittura ancora maggiore, fino al 55%, per chi assume il diclofenac. Queste cifre hanno spinto le ricercatrici, che hanno sottolineato come “circa 1 persona sopra i 65 anni di età su 1000 avrà un infarto dovuto al consumo di ibuprofene (una cifra allarmante se si pensa che i consumatori abituali sono diversi milioni, circa 9 solo in Gran Bretagna)”, a portare l’attenzione sulla necessità di un’indagine approfondita sugli effetti anche gravi che questa tipologia di farmaci può avere sul cuore, mentre ricercatori dell’Università di Berna ritengono che tali risultati potrebbero essere spiegati anche da altri fattori.
Ecco la lista dei farmaci che contengono i principi attivi incriminati:

– Subitene
– Momentdoll
– Arfen
– Brufen
– Antalfort
– Spidifen
– Sinifev
– Nurofen febbre e dolore bambini
– Antalfebal bambini
– Actavis
– Ginenorm
– Cibalgina due fast
– Momentact
– Moment
– Algofen
– Antalgil
– Calmine
– Buscofen
-Vicks flu-action
– Nurofast
– Fenadol
– Dealgic
– Deflamat
– Voltfast
– Algosenac
– Ribex flu

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Acqua Sassy per sgonfiare la pancia in pochissimo tempo

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Esiste un metodo molto semplice per ridurre la pancia: si tratta della “Sassy Water”, ovvero l’Acqua Sassy.

Prende il nome dalla sua inventrice, Cynthia Sass, che l’ha ideata proprio per perdere peso. Questa ricetta trasforma l’acqua in una bevanda meravigliosa che può fare meraviglie per la tua salute.

Possiede zero calorie e può anche migliorare considerevolmente la digestione.

L’acqua Sassy è un elemento chiave in molti programmi per una pancia piatta. Oltre ad idratare il corpo, quest’acqua fornisce i fluidi (elettroliti) necessari, oltre ad equilibrare il metabolismo e lottare contro la ritenzione di liquidi.

8 bicchieri di acqua Sassy al giorno è la dosi generica, ma può variare in funzione dell’attività fisica effettuata.

Per preparare l’acqua di Sassy hai bisogno di:

  • 2 litri di acqua minerale
  • 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
  • 1 cetriolo tagliato a fettine
  • 1 limone tagliato a pezzetti
  • 12 foglie di menta fresca

Mescola il tutto e fai macerare per qualche ora, poi consuma.