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RACCONTI

La sposa 40enne lascia un posto vuoto per il figlio morto. Ma quando vede chi si presenta alla cerimonia, non riesce a trattenersi.

La sposa 40enne lascia un posto vuoto per il figlio morto. Ma quando vede chi si presenta alla cerimonia, non riesce a trattenersi.

RACCONTI
Due anni fa, Becky Turney, dell'Alaska (Stati Uniti), ha vissuto il peggior incubo per un genitore: il figlio Triston, 19 anni, è morto. La donna ha provato ad andare avanti e due anni più tardi ha sposato l'uomo della sua vita, Kelly Turney. Naturalmente, in un giorno così speciale, la donna non poteva non pensare al suo Triston, ed ecco perché la 40enne aveva lasciato un posto vuoto con questo messaggio: "Sono in Paradiso il giorno del tuo matrimonio. Cosa posso fare? Scendere sulla terra e trascorrerlo con te. Riservami quindi un posto, basta una sedia. Magari non mi vedrai, ma sarò lì". In realtà, il futuro marito aveva in serbo per lei una sorpresa ben più grande.  Qualche minuto prima che la cerimonia avesse inizio, l'uomo aveva voluto presentarle qualcuno: il suo nome era Jaco
Questa donna dà alla luce due gemelli – 4 anni dopo, li guarda e scopre qualcosa che non aveva mai notato!

Questa donna dà alla luce due gemelli – 4 anni dopo, li guarda e scopre qualcosa che non aveva mai notato!

RACCONTI
Nel novembre del 2015, Brandie, una giovane madre di Lakeside, California, ha condotto un piccolo esperimento con i suoi due gemelli. In seguito ha scoperto qualcosa che non avrebbe mai potuto immaginare, e ha deciso di condividerlo in un post su Facebook. Il messaggio è subito diventato virale, ottenendo migliaia di condivisioni. È un monito importante per tutti noi, ma soprattutto per i genitori di bambini piccoli. Leggete il suo messaggio super acclamato! “Oggi ho fatto un esperimento. Ho guardato i miei bambini che stavano giocando. Mi sono seduta in un angolo e ho iniziato ad osservarli per cercare di capire quante volte mi guardassero: per capire se avessi notato qualche loro trovata particolare, in cerca di conferma o disapprovazione, e per vedere le mie reazioni. Non ho potuto
L’abbandono è la ferita più profonda

L’abbandono è la ferita più profonda

RACCONTI
L’abbandono del proprio partner, dei propri genitori durante l’infanzia o persino della stessa società è una condizione che genera una ferita che non si vede, ma che brucia, giorno dopo giorno. È come se una radice fosse stata strappata e un legame infranto, lì dove un tempo fiorivano le nostre emozioni e la nostra sicurezza. Ebbene, esiste un aspetto importante da tenere a mente: con il termine abbandono non si fa riferimento solo ad un’assenza fisica. La più comune forma di abbandono riguarda la scomparsa di un’autenticità emotiva che lascia spazio al disinteresse, all’apatia e alla freddezza. Questa sensazione di vuoto non ha età, qualsiasi bambino la può percepire, qualsiasi adulto ne può essere devastato. Esiste la convinzione che per capire cosa si provi ad essere abbandonati,
L’arte giapponese dell’accettazione: come abbracciare la vulnerabilità

L’arte giapponese dell’accettazione: come abbracciare la vulnerabilità

RACCONTI
Per i giapponesi, trovarsi sprovvisti di tutto in un determinato momento della propria vita può rappresentare un’occasione per avviarsi verso la luce di un’incredibile conoscenza. Accettare la propria vulnerabilità è una forma di coraggio ed il meccanismo che avvia la sana arte della resilienza, con cui non perdere mai la prospettiva o la voglia di vivere. Dopo i bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki, nella lingua giapponese si è cominciata a diffondere un’espressione che, in qualche modo, ha acquisito di nuovo una notevole trascendenza dopo il disastro dello tsunami dell’11 marzo 2011. Questa espressione è “Shikata ga nai” e significa “non c’è rimedio, non c’è alternativa o non c’è niente da fare”.  “L’onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile. Non importa, sii franco
Un bambino spinge la figlia dalla struttura per arrampicata. La reazione della madre sta raccogliendo gli applausi da tutta la Rete!

Un bambino spinge la figlia dalla struttura per arrampicata. La reazione della madre sta raccogliendo gli applausi da tutta la Rete!

RACCONTI
Karen Alpert si trovava in un parco giochi con il figlio. Si è distratta per aiutare uno degli amichetti del piccolo che piangeva e si è persa quello che è successo alla struttura per arrampicata. Il figlio stava cercando di salire, quando una sconosciuta gli si è avvicinata e ha iniziato a parlargli a voce alta. Karen ha risposto a questa donna con una lettera aperta pubblicata sul suo blog. E il messaggio è sorprendente:   Cara sconosciuta che hai ripreso mio figlio oggi al parco giochi, Fammi fare chiarezza. Oggi tua figlia stava cercando di salire sulla struttura per arrampicata? Capito. E anche mio figlio stava provando a fare la stessa cosa? Semplice. Ma dal momento che la tua bambina è nuova al gioco, si è spaventata e fermata più volte nel mezzo, mio figlio non avev
La madre ordina la pizza con un messaggio segreto – lo staff interviene subito quando capisce ciò che succede

La madre ordina la pizza con un messaggio segreto – lo staff interviene subito quando capisce ciò che succede

RACCONTI
Cheryl Treadway, madre di tre figli, ha vissuto un incubo, prigioniera nella sua stessa casa. Il compagno, Ethan Nickerson, aveva seri problemi di droga dopo che lui e Cheryl si erano lasciati nel 2015. Secondo il Daily Mail, Ethan aveva minacciato la donna e i tre bambini con un coltello. Cheryl era terrorizzata e si era chiusa nella camera da letto insieme ai figli per molte ore, poi ha avuto un’idea. Ha convinto Ethan del fatto che i piccoli avessero fame e ha suggerito di ordinare una pizza a domicilio. Dopo una lunga discussione, Ethan le ha finalmente passato il telefono, dicendole che poteva ordinare la pizza con un’applicazione speciale. Quando la donna ha finalmente ordinato una pizza, lui le ha ripreso il telefono e l’ha costretta a rimanere nella camera da l
I genitori non lo volevano e la nonna se ne prende cura. Ecco come le ha detto grazie!

I genitori non lo volevano e la nonna se ne prende cura. Ecco come le ha detto grazie!

RACCONTI
Una storia incredibile di recente pubblicata su Facebook! "Da qualche tempo, qualcuno della nostra parrocchia mi porta una rosa da mettere all'occhiello del vestito elegante della domenica. Siccome indosso sempre un fiore la domenica, non ci presto ormai tanta attenzione. Lo considero, certo, un gesto carino, che apprezzo, ma che presto è diventato un'abitudine. Una domenica, però, questo gesto consueto è diventato speciale. Dopo la messa, mentre mi sto incamminando verso casa, un giovanotto mi si avvicina. Mi inizia a camminare a fianco e mi dice, "Signore, cosa ne farà di quel fiore?". In un primo momento non capisco a cosa si stia riferendo, ma poi gli dico: "Ti riferisci a questo?", indicando la rosa appuntata sul mio cappotto. Lui mi dice, "Sì, signore. Potrei prenderla io nel cas
La bambina di 4 anni spiega “a che cosa serve una nonna” – la sua lettera è stata acclamata in tutto il mondo

La bambina di 4 anni spiega “a che cosa serve una nonna” – la sua lettera è stata acclamata in tutto il mondo

RACCONTI
Qualche anno fa, una bambina di 4 anni di nome Sandra Louise Doty se ne stava seduta in un negozio di fiori. Parlava con la nonna che lavorava nel negozio, e ad un certo punto l’argomento della loro conversazione si è fatto particolarmente interessante. Parlavano di cosa fossero le nonne, ha scritto Tickld. La nonna ha iniziato ad annotare le parole di Sandra e quella è diventata la lettera più divertente di sempre. La nipote ha espresso l’amore che prova per la nonna alla perfezione. Leggete la lettera che riportiamo qui a seguire! Arrow “A cosa serve una nonna. Una nonna è una vecchia zia che non ha figli, allora prende ad amare le bambine di altre donne. Un nonno è una nonna maschio. Cammina con i maschi e parla di pesca, trattori e cose simili. Le nonne non devono fare ni
La solitudine ci protegge da ciò che non ci conviene

La solitudine ci protegge da ciò che non ci conviene

RACCONTI
La solitudine scelta liberamente in un preciso momento della nostra vita non agisce solo come un balsamo, come un’efficace terapia per ritrovare la connessione con noi stessi. A volte, è anche un modo per frapporre una sana distanza fra noi e ciò che non ci fa bene, che disturba, altera o intorbidisce la nostra pace interiore. Parliamo di quella che in psicologia viene spesso definita “solitudine funzionale”, un’espressione che descrive una sensazione che di certo sarà familiare a più d’uno dei nostri lettori: il bisogno di allontanarsi da un ambiente nocivo o soffocante, al fine di ritrovare noi stessi e di recuperare il nostro benessere psicologico. “Non c’è solitudine peggiore di quella di chi non sta bene con se stesso.” -Mark Twain- In questo caso, dunque, non stiamo parla
I fallimenti hanno alimentato la mia esperienza

I fallimenti hanno alimentato la mia esperienza

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Il concetto di fallimento è fortemente stigmatizzato dalla società. Fin da bambini, gli sguardi che riceviamo quando falliamo o commettiamo un errore assomigliano molto a quelli che riceviamo quando ci comportiamo male. Di conseguenza, è facile cominciare a guardare se stessi con quello sguardo e, anziché rallegrarci di aver trovato una strada non valida e di poterla scartare, ci arrabbiamo con noi stessi, ci insultiamo e ci lasciamo sommergere dalla tristezza, come se fosse l’emozione giusta in quel momento… L’unica cosa che otteniamo affrontando i fallimenti in questo modo è sprofondare ancora di più, impedendo a tale concezione negativa di farci imparare dai nostri errori. Quando non cogliamo l’aspetto positivo che si cela dietro ad un fallimento, inoltre, tendiamo a darci per vin