La polizia ha fatto irruzione nel circo e ha fatto un’orribile scoperta!

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In molti, che si tratti di adulti o bambini, amano il circo. Trapezisti che volano in aria, giocolieri che si esibiscono in strabilianti numeri, commedianti che strappano tante risate al pubblico. Naturalmente, anche gli animali contribuiscono ai numerosi momenti di meraviglia e stupore.1

Ma gli attivisti impegnati per i diritti degli animali criticano da sempre le terribili condizioni nelle quali vivono gli animali nel circo. Le continue esibizioni, giorno dopo giorno, li sfiniscono e le povere bestie sono sotto un enorme stress.2

Mufasa, un esemplare di puma nato in Perù, ha vissuto una vita del genere, in un circo, per 20 lunghi anni, nonostante in questo Paese siano passate delle leggi che dichiarano illegale l’impiego di animali selvatici nei circhi, come forma di attrazione. Mufasa è stato uno degli ultimi animali vissuti in cattività, fino all’aprile 2015, quando un gruppo di attivisti di Animal Defenders ha saputo della sua situazione e ha mandato subito la polizia sul luogo per salvarlo. Quando le forze dell’ordine sono arrivate, hanno trovato di fronte ai loro occhi una scena davvero orrenda: il povero animale tenuto nel retro di un camion, in uno spazio angusto, con una catena al collo.

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Mufasa è stato così finalmente liberato dalle catene.3

Gli uomini hanno preso l’animale per portarlo via, a bordo di un grande veicolo.4

Dal camion, alla gabbia, e infine su una barca: il viaggio di Mufasa è stato lungo e tortuoso.

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Il gruppo si è inoltrato nella Foresta Amazzonica.

Finalmente, Mufasa e i suoi salvatori sono arrivati nella Riserva Naturale di Tambopata, nella foresta fluviale dell’Amazzonia. Per compiere questo viaggio ci sono voluti tre giorni.6

E così, è arrivato il grande momento: per la prima volta, nella vita di Mufasa, l’animale ha potuto camminare su un tappeto di foglie vere, e respirare l’aria di un luogo aperto, non di una gabbia. Più di cento animali sono stati salvati da una vita trascorsa in cattività, e adesso vivono in questa riserva naturale.7

Questo è il video in cui si documenta l’incredibile salvataggio di Mufasa:8

Questa storia, purtroppo, ha un finale molto triste: Mufasa è morto nel dicembre del 2015, solo alcuni mesi dopo essere stato liberato. Gli anni nel circo lo avevano fiaccato, e l’animale era malato. Nonostante ciò, Mufasa ha potuto almeno avere un piccolo assaggio di cosa significhi vivere in libertà, e se fosse rimasto nel circo, probabilmente sarebbe morto anche prima. La liberazione di Mufasa ha sancito la fine dell’impiego di animali selvatici nei circhi peruviani – un’azione di grande impatto nel continente sudamericano. Possiamo solo sperare che le stesse scelte vengano compiute in molti altri Paesi nel mondo, e che questo episodio possa essere d’esempio per molti.

 

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