ERI la mia migliore amica

Ti ho rivista e non ti sono venuta incontro. Eri la mia migliore amica e ora non so nemmeno più chi sei, non so cosa fai, non so se sei fidanzata, non so se piangi, non so se tu e tua madre avete fatto la pace. Ci siamo dette addio nel silenzio, quando ti ho salutato sapevo che sarebbe stato per l’ultima volta. Nessuno, sai, mi ha mai detto addio senza che io lo sapessi prima, magari ho fatto finta di niente, ma sapevo benissimo quando era iniziata la fine. Con te è stato quando ti ho detto che avevo conosciuto un uomo e nei successivi mesi non ho pianto per nessuna lite avuta con lui. Non ti telefonavo per dirti che era un coglione, come invece accadeva di solito. Quando mi chiedevi come andava con lui io ti rispondevo che andava bene, che per una volta, non avevo nulla da raccontare. Non avevo le classiche storie da ” lui non mi ha chiamata e allora non l’ho chiamato nemmeno io e ora non ci sentiamo da giorni “. Va tutto bene, ti dicevo. Non è possibile, mi rispondevi.
Hai creduto che il mio bene fosse anche finzione, che mentivo a me stessa, che quella non ero io e ti davo ragione ” vedrai che un giorno saremmo qui a parlarne, dell’ennesimo uomo dalle turbe mentali che ho avuto “. Ma i giorni diventano mesi. E i mesi sono diventati dodici. E in quell’anno sono cambiata, cambiata per lui insinuavi, i miei capelli rossi erano diventati biondi, i miei vestiti erano completamente diversi. E invece, se fossimo state ancora amiche, avresti avuto la prova di quanto ti sbagliavi.

 

Mi avresti vista comprare sei flaconi di bagnoschiuma dell’odore che lui detesta, perchè poco importa, piacciono a me. Mi avresti vista mettere i soldi da parte per un tatuaggio che non ha definito troppo bello. Avresti saputo che quando mi ha detto che preferisce il biondo io sono andata a prendermi una tinta rosso rame. Avresti saputo che ho una gonna che lui definisce da vecchia. Sono sempre restata del parere che il miglior shopping lo puoi fare sono con un’amica. Non hai mai capito che lui non avrebbe mai preso il tuo posto. Non hai capito che se mi avessero chiesto a quale “per sempre” credevo, avrei risposto, senza nessun dubbio, tra due amici e non tra due fidanzati. Io ci credevo davvero quanto ti dicevo che avrei voluto condividere una casa con te, così simile a me. E mille volte ti ho detto che se avessi voluto parlare davanti ad un caffè, per me il sabato non sarebbe mai stato sacro. Non sarei mai stata quella del ” il sabato non posso ” ma ” ora ci organizziamo”. Eravamo amiche da dieci anni e nessun uomo si sarebbe mai sostituto a quella amicizia. Ma tu hai deciso che non era vero e io ho troppa dignità per elemosinare amore e amicizia da una persona che non mi vuole più. E così man mano, le nostre conversazioni sono diventate più fredde, quasi di circostanza. Non ti ho più cercata e tu hai fatto lo stesso con me. Il peggiore dei clichè. Ma non dimentico e non sarò mai arrabbiata con te. Sarò nostalgica. Ci sono state troppe cose belle tra noi per arrabbiarmi. Ci sono le chiamate che duravano ore, sono stata al cellulare, io che lo detesto, così tanto solo con te. Ci sono stati interi pomeriggi al castello sforzesco, a passeggiare tra il parco in autunno, a non saperci come vestire in primavera, a lamentarci del caldo e poi a guardare la neve. Per anni, tanti anni. Ti ho vista tagliare i tuoi capelli lunghi in corti e poi pentirti. Ti ho sentita stanca con un lavoro che ti occupava tutta la giornata e ti sono stata vicina quando eri senza un impiego e ti sentivi triste. Ti ho vista innamorata di un uomo sbagliato e non ti ho detto nulla, ho aspettato che te ne accorgessi tu. Io sarei stata lì. Abbiamo passato il capodanno in taxi perchè come al solito ci eravamo decise all’ultimo su cosa fare. Abbiamo passato un altro capodanno tra la gente e il capodanno successivo invece a casa tua a guardare dei film. C’eri tu quando mi hanno detto al telefono che i miei timori erano esatti e che lui mi tradiva. Mi hai vista tu cambiare, non un uomo, mi hai vista completamente persa dopo la mia prima relazione e mi hai vista poi completamente lucida e spietata all’ennesimo rapporto andato male. C’eri tu con me in discoteca e c’eri tu quando le nostre serate sono diventate più tranquille e la serata si concludeva con un aperitivo e non si tirava più tutta la notte. C’eri tu, non un uomo. Nessun fidanzato avrebbe preso il tuo posto. Non ti sono venuta incontro perchè non volevo distruggere quello che mi era rimasto di te.
– D. Simeone

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