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Si resta sempre un po’ incastrati in certe storie.

 Il dolore rende più forti di quel che crediamo. Magari nel momento in cui si vive risulta difficile capirlo, perchè, il dolore, quando è lancinante offusca la mente, ma ogni esperienza che ci ha segnato crea in noi una pelle più spessa che meglio sopporterà nuove ferite. Tutto dipende da come ci rapportiamo al dolore: rifiutandolo, rifuggendogli, ne saremo schiacciati, accettandolo invece come pura esperienza di vita, come tassello di un puzzle di esperienze inevitabili nella vita, riusciremo a buttarcelo alle spalle; altrimenti avremmo perso già in partenza… Ed è così soprattutto in amore.

Una persona che rimane incatenata ai ricordi del passato resta immobile, e ripartire sarà più dura, perchè quando ti lasci paralizzare da un dolore quel dolore poi nel tempo ti cambia. Ti rende più fragile, più vulnerabile. La verità è che non ci innamoriamo mai, o quasi, della persona che realmente potrebbe renderci felici.

 

 

Con la mente, sappiamo di cosa avremmo bisogno, perchè è nella mente, che possediamo i ricordi, che spesso, si, ci fanno soffrire, ma che se ripercorsi con attenzione contengono informazioni di vita vissuta su errori, speranze svanite, amori sbagliati che potrebbero aiutarci a non commettere gli stessi sbagli. Peccato che poi, il cuore complichi tutto, perché ama sempre a modo suo, in un modo che nessuno potrà mai spiegarsi. E così si resta sempre un po’ incastrati in certe storie.

Anche quando sono finite ti ritrovi lì a pensare e a ripensare sempre alla stessa persona. Il ricordo di quello che eravate, il ricordo dei momenti felici trascorsi insieme, ti tiene ancora legata a lei. Si rimane appesi ad un filo immaginario che ogni tanto tira e fa male. Spezzare quel filo è l’unico modo per ricominciare, perchè è vero che si resta sempre un po’ incastrati in certe persone, ma è anche vero che ad un certo punto bisogna lasciarle andare. Solo così potremo concentrarci su nuove storie.(fonte)

Smettetela di dipendere! Amatevi da soli! Pochi vi ameranno davvero.

Le dipendenze, soprattutto nei rapporti affettivi, sono sempre nocive, perchè nascono da meccanismi distorti del dare e avere che, alla lunga, fanno soffrire. In un amore sano tali meccanismi devo essere perfettamente in equilibrio, altrimenti non si può parlare di amore vero. Un amore sano è un amore in ognuno dei due componenti della coppia dà quanto riceve. Ovviamente ci saranno periodi in un uno dei due avrà maggiormente bisogno di ricevere anziché dare ma comunque questo caso dovrà essere l’eccezione che conferma la regola e non la regola! Smettetela di dipendere da chi vi fa stare male.

Smettetela di aspettare, il tempo scorre e voi sprecate anni preziosi di felicità. Smettetela di giustificare le sue mancanze; se una persona vi trascura significa che lo farà per sempre. Smettetela di sperare in un cambiamento, perchè alla fine a cambiare, in peggio, sarete solo voi. Cambierete negativamente, perchè diventerete troppo tolleranti anche quando qualcuno vi fa un torto; inizierete ad abituarvi ai brevi tempi che il partner vi concede; smetterete di pretendere, perchè magari avete paura di perdere quella persona. Finché un giorno, perchè prima o poi ci si stanca di soffrire, inizierete a vedere la vostra storia per quello che effettivamente è ed è stata: una relazione unilaterale in cui a dare siete sempre e solo state voi. Allora tornare indietro non sarà possibile e guarire sarà molto difficile. Avrete trascorso degli anni convinte di non essere mai abbastanza e vi sarete abituate a sentirvi inadeguate. Allora finché siete in tempo,

SMETTETELA DI DIPENDERE. Adesso, oggi stesso. Aprite gli occhi e guardate la persona che avete di fronte in modo nuovo. Se quella persona vi rispetta e vi rende felice lottate pure di mantenere in essere la vostra storia; ma se quella persona è causa e motivo della vostra frustrazione è ora di smettere. Per voi stesse, perchè sapete di meritare di più. Le dipendenze non fanno mai bene, perchè finiscono sempre nel peggiore dei modi. Svegliatevi prima che sia l’altro un giorno a stancarsi di voi. Vi ritrovereste sole e tristi ed allora ricostruire i pezzi del vostro cuore sarà ancora più dura.

Come capire se si è vittima di una dipendenza affettiva? Molto semplice. Esistono dei sintomi ricorrenti che possono aiutare a capirlo:

  • Sbalzi d’umore. Se il vostro umore dipende troppo spesso dalla persona con cui state c’è un problema. Se siete felici quando vi chiama e tristi quando vi mette in secondo piano e se succede troppo spesso siamo di fronte ad una dipendenza affettiva.
  • Astinenza. Se quando l’altro non c’è vi sentite soli e depressi c’è un problema. Se immaginare la vostra giornata o semplicemente la vostra vita senza quella persona vi getta in uno stato d’ansia c’è qualcosa che non va.
  • Incapacità di controllare il vostro comportamento. Se troppo spesso quando c’è di mezzo quella persona avvertite rabbia e senso di colpa c’è una dipendenza. Se quando c’è questa persona vi comportate come se non ci fosse altro intorno a voi acconsentendo a tutto ciò che fa all’altro piacere anche se vi fa soffrire state sbagliando.

Generalmente la dipendenza affonda le sue radici al tempo dell’infanzia del soggetto, in particolare riguarderebbe strettamente il rapporto con i suoi genitori. Si tratta di soggetti che hanno sempre avvertito in famiglia di non essere mai abbastanza. Sono persone con familiari anaffettivi, che non hanno saputo circondare il bambino dell’amore di cui necessitava. Di solito il soggetto crescendo riesce comunque a maturare la piena coscienza di sè e a superare il problema. Nei casi più gravi l’aiuto di un buon psicoterapeuta può aiutare a risolvere il problema.(fonte)

Torniamo indietro. Torniamo a quando ti mancavo da morire.

 E’ uno dei desideri intrinsechi di ogni uomo: cercare di domare il tempo; quel tempo che inesorabile scorre portando via tante situazioni e persone a cui non avremmo mai voluto dire addio. Purtroppo tornare indietro non è possibile. A nessuno è concessa una seconda possibilità. Quel che è stato è stato e non si può cambiare. Viviamo la nostra vita in perenne lotta contro il tempo e talvolta siamo talmente abituati a questa lotta da non rendercene conto nemmeno più. Il tempo è il peggiore nemico degli innamorati.

Quando ami una persona le ore trascorse con lei ti sembrano istanti, mentre quando non la vedi i minuti ti sembrano eternità. E’ tutto un gran casino l’amore in relazione al tempo. C’è poi chi, nelle notti di tristezza e di assoluta malinconia, lo corteggia e lo lusinga, perchè vorrebbe in cambio almeno un istante per poter tornare con la persona persa, ma ancora amata. Esistono delle storie, infatti, finite per motivi futili legati ad esempio all’immaturità del momento oppure ci sono alcuni che magari, dopo una breve rottura, si rendono conto di aver preso la decisione sbagliata e di aver lasciato andare via la persona più importante della sua vita.

Ed è allora che si vorrebbe tornare indietro. Capita che crescendo ci si renda conto che con l’esperienza e la maturità di oggi certi errori non sarebbero stati fatti, certi amori, probabilmente, non sarebbero finiti; ma il tempo è inesorabile, non concede sconti o seconde occasioni e allora ci ritroviamo a fantasticare cucendo la nostra tela di se e di forse. Esiste un modo per ingannare il tempo: si chiama memoria… Il ricordo di quello che è stato rimane vivo dentro ognuno di noi e ogni tanto ci permette di aggrapparci a quello che eravamo. Il ricordo è importante, senza, vivere non avrebbe senso. Qualche volta fa male, qualche volta ci rende felici, anche se per poco tempo. Ad ogni modo ricordare ci permette di rivivere e rivivere ci contente di tornare dietro, anche se per qualche istante e in maniera così labile.

Torniamo indietro

Torniamo a quei sorrisi, a quegli abbracci, a quell’amore

Torniamo indietro a quando ti amavo e tu mi amavi da morire; a quando i tuoi occhi si accendevano solo posando il tuo sguardo su di me, mentre un brivido con tuo tocco delicato mi percorreva la schiena;

Torniamo a noi, a quel NOI che scisso in TU ed IO non sapeva di niente, ma che insieme era tutto;

Tornare indietro non si può, bisogna guardare avanti e spero un giorno di rincontrare quegli abbracci, quei sorrisi e di rispecchiarmi in quegli occhi.

Sarà come non essere partiti mai e allora avremo ingannato il tempo.(fonte)

Torta della nonna

Presentazione

La ricetta della torta della nonna, potrebbe rimandare ad una dolce nonnina tutta intenta a preparare questo dolce per i suoi nipoti. Invece l’origine di questa torta vede protagonista un cuoco toscano che la ideò per stupire i suoi ospiti.  Anche se l’immagine romantica, dopo questa spiegazione svanisce un pò,  ci resta comunque da gustare una torta semplice, ma deliziosa.

Ingredienti

Per la crema

  • 1 litro di latte
  • 150 gr di farina
  • 8  tuorli
  • 150 gr di zucchero
  • la scorza di un limone

 Per la frolla

  • 300 gr di farina
  • 120 gr di burro
  • 150 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di lievito
  • la scorza di un limone

 Per decorare

  • 120 gr di pinoli
  • zucchero a velo

 

 

 

Preparazione

Mescolate la farina con lo zucchero, aggiungete il lievito setacciato e un pizzico di sale.

Unite poi il burro freddo e lavorate velocemente l’impasto.A questo punto aggiungete le uova e la scorza di limone grattugiata. Lavorate l’impasto fino a farlo apparire omogeneo e dategli la forma di una palla.

Rivestite l’impasto con la pellicola trasparente e lasciatelo riposare per almeno mezz’ora in frigo.

Mettete il latte in un pentolino e aggiungete la scorza di limone grattugiata. Portatelo ad ebollizione e poi filtratelo.
Nel frattempo montate lo zucchero con i tuorli fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungete quindi poco a poco la farina.

Mettete di nuovo il pentolino con il latte sul fuoco e unite la montata di uova, mescolando con una frusta fino a quando la crema non avrà raggiunto la giusta consistenza. Appena la crema sarà pronta, togliete il pentolino dal fuoco e mettetelo a raffreddare in acqua fredda o ancora meglio nel ghiaccio, quindi trasferite la crema in un piatto fondo e ricopritelo con la pellicola trasparente, facendo attenzione a far aderire bene quest’ultima con la crema. Questo per evitare che si formi una pellicola più dura sulla crema. Mettete la crema a riposare in frigo.

Passata almeno mezz’ora, tirate fuori dal frigo la pasta frolla e stendetene una metà con il mattarello ad una altezza di 4 mm. Foderate quindi una teglia di circa 22 cm, facendo attenzione a ricoprire anche il bordo. Bucherellate tutto il fondo con una forchetta.

Riprendete la crema dal frigo e versatela nello stampo appena foderato con la pasta frolla. Prendete l’altra metà della pasta frolla e stendetela a formare un disco per ricoprire la superficie della torta. Sigillate per bene il bordo e ricoprite tutta la superficie con i pinoli.

Fate attenzione a chiudere bene il bordo della torta altrimenti in cottura si aprirà.

Cuocete in forno a 200° per 40 minuti.

Lasciare freddare e, prima di servire, spolverate la superficie con lo zucchero a velo.

Per evitare che i pinoli si brucino durante la cottura, metteteli a bagno in acqua fredda per circa 10 minuti.(fonte)

24 frasi per proteggere la nostra indipendenza emotiva

Dobbiamo imparare a godere di noi stessi, quando siamo soli e in compagnia, ed evitare che la nostra felicità dipenda dagli altri. L’unico amore che si può imporre è quello verso se stessi. Dobbiamo reprimere le nostre insicurezze, impedire che ci schiavizzino e scegliere di essere i padroni di noi stessi e della nostra vita.

Amore e dipendenza sono avversari; se coesistono, ci distruggono. Se questo capita, anche se la relazione continua, l’amore si oscura e si sottomette alla dipendenza.

Dobbiamo cambiare la necessità con la preferenza, che è molto più salutare. 

Possiamo amare e adorare il nostro partner, ma dobbiamo mantenere una buona autostima per crescere personalmente, per far raggiungere alla nostra maturità il suo massimo splendore.

È complicato da capire, ma non bisogna confondere l’amore con l’innamoramento. L’amore non è angoscia, né farfalle nello stomaco, né concedersi totalmente al proprio partner. Amare non significa affogarsi, sottomettersi; l’amore non è sacrificio.

 

L’amore è tranquillo e non è ossessivo, è moderato, l’amore è ragione, desiderio, amicizia, attenzione ed equilibrio. Nell’amore non c’è il terrore e per questo vale la pena cambiare. Di seguito vi presentiamo 24 frasi che ci ricordano l’importanza di proteggere la nostra indipendenza emotiva: 

1- Non esiste amore in grado di riempire il vuoto di una persona che non ama se stessa.

2- Non ho bisogno di te, ma ti preferisco.Walter Riso

3- Se non sei capace di amarmi come mi merito, vattene! Ci sarà qualcuno capace di capire quanto valgo. W.Riso

4- Ti amo perché voglio amarti, perché ti ho scelto e perché mi piace starti accanto; non perché sei indispensabile per la mia felicità. W.Riso

5- Non sarò più schiavo del mio passato emotivo, ma vivrò il mio presente con emozione. 

6- Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di una mela e che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà.  Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca. Jhon Lennon

7- Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare.  Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano.. John Lennon

 

8- Non dovete dimostrare niente agli altri, solo a voi stessi.

9- L’amore è libertà e crescita e non possessione e limitazione.

10- Per poter amare qualcuno, dovete prima amare voi stessi.

 

 

 

11- Non esiste l’amore, ma le prove d’amore, e la prova d’amore verso colui che amiamo è lasciarlo vivere liberamente.

12- Ti amerò essendo cosciente che siamo noi ad inventare e reinventare ogni giorno l’amore che viviamo.

13-  Non potete dipendere da nessuno per essere felici, nessuna relazione vi darà la pace che non avete trovato interiormente.  

14- Non dipendete da nessuno in questo mondo, perché anche la vostra stessa ombra vi abbandona nell’oscurità.

15- Se siete felici solo quando dimostrate affetto, forse dovreste rivedere la vostra autostima. W.Riso.

16- Quando ho iniziato ad amarmi davvero, ho capito che, in qualsiasi circostanza, io ero nel luogo giusto, al momento giusto, all’ora giusta e solo allora potei rilassarmi. Oggi so che tutto questo ha un nome: Autostima.

17- Quando ho iniziato ad amarmi davvero, ho cominciato a liberarmi di tutto ciò che non mi faceva bene: persone, situazioni e qualsiasi altra cosa che mi spingeva verso il basso. Inizialmente la mia ragione chiamò questo atteggiamento egoismo. Oggi si chiama…Amor proprio. 

18- Dipendere dalla persona che si ama è un modo per sotterrarsi vivi, un atto di automutilazione psicologica in cui l’autorispetto e l’essenza di se stessi sono offerti e regalati irrazionalmente.  W.Riso

19- Se non riuscite a rendervi conto di quanto valete, è probabile che vi unirete a qualcuno che come voi non se ne rende conto.

20- Quando scoprirete che potete essere i vostri più grandi fan, abbandonerete l’abitudine di cercare continuamente l’approvazione degli altri. Rafael Vidac

21- Camminando lungo la vita ho capito che l’importante non è sapere quello che uno ha, ma quello che uno vale.  

22- Amare se stessi è l’inizio di un’avventura che dura tutta la vita. Oscar Wilde.

23- Ognuno può scegliere se essere una persona felice e ottimista o una persona triste e negativa. Nessuno è responsabile di rendere felice qualcun altro oppure no.  La scelta dipende solo da noi stessi. 

24- Perché nessuno può sapere al tuo posto, nessuno può crescere al tuo posto. Nessuno può cercare al tuo posto. Nessuno può fare per te quello che tu stesso devi fare. L’esistenza non ammette rappresentanti. Jorge Bucay

Speriamo che vi sia piaciuto! 

Fonte:lamenteemeravigliosa

La legge dello specchio

 Quando si tratta di ricostruire i passi del nostro percorso di crescita personale, tendiamo a concentrarci principalmente su noi stessi, quando in realtà le maggiori fonti di apprendimento risiedono all’esterno, nelle persone di fiducia. Vi è un’infinità di leggende che fin dall’antichità ci insegnano che quello che vediamo negli altri rivela informazioni sacre su chi siamo noi.

Sono molti gli studi di psicologia dell’Io che affermano che la realtà esteriore agisce come uno specchio sulla nostra mente. Uno specchio dove si vedono riflesse le nostre varie qualità, caratteristiche e aspetti legati alla nostra essenza, al nostro essere più profondo.

Si parla di situazioni comuni della vita di tutti i giorni, quando capita di notare negli altri qualcosa che non ci piace, provando un certo rifiuto o addirittura disgusto. Ebbene, siamo di fronte alla legge dello specchio, la quale stabilisce che dentro di noi risiedono, in qualche modo, le qualità che così poco ci piacciono. Cosa vi è all’origine di tale fenomeno? Oggi vi parleremo della funzione e le origini di questa legge.

 “Quello che la gente ci restituisce non è altro che il riflesso di quello che noi diciamo di loro”
-Laurent Gounelle-

Il difetto che percepiamo è fuori o dentro di noi?

La legge dello specchio stabilisce che il nostro inconscio, aiutato dalla proiezione psicologica che entra in gioco in determinati momenti, ci induca a pensare che i difetti che percepiamo negli altri esista soltanto al di fuori”, e non dentro di noi. La proiezione psicologica è un meccanismo di difesaper il quale tendiamo ad attribuire ad altre persone sentimenti, pensieri, credenze o persino azioniper noi inaccettabili.

 

 

 

La proiezione psicologica entra in atto di fronte ad eventi che implicano un conflitto emotivo o una minaccia, interna o esterna. Quando la nostra mente percepisce l’esistenza di una minaccia per la nostra integrità fisica ed emotiva, tende ad inviare l’impulso di rifiutare l’elemento di disturbo, attribuendolo ad oggetti o soggetti a noi esterni. In questo modo, apparentemente, le minacce restano al di fuori.

Le proiezioni avvengono sia con le esperienze negative sia con quelle positive – come quando proiettiamo all’esterno la nostra realtà interiore senza alcun filtro, costruendo la verità secondo un punto di vista prettamente personale. Un fenomeno caratteristico della proiezione psicologica avviene durante l’innamoramento, quando attribuiamo alla persona amata alcune caratteristiche che esistono solo in noi.

Legge dello specchio: proiettiamo la nostra realtà attorno a noi

La legge dello specchio entra in gioco quando affermiamo di “conoscere” bene un’altra persona, anche se in realtà non facciamo altro che proiettare in lei la nostra propria realtà. In queste situazioni tendiamo a proiettare la visione di noi stessi sull’immagine concreta di quella persona, a seconda di come la percepiamo.

 

Essere consapevoli di ciò che proiettiamo sugli altri ci consente di capire chi siamo davvero. Acquisire una costante consapevolezza di tale meccanismo mentale ci aiuta a recuperare il controllo su ciò che sta accadendo dentro di noi, così da poter farcene carico e lavorare sugli aspetti che vorremmo mantenere o trasformare in positivi.

Non possiamo non ricordare il fatto che spesso tendiamo a prendere sul serio qualunque cosa captiamo attraverso i nostri sensi, senza badare agli elementi di soggettività ed interpretazione legati alla percezione personale. Accettiamo dunque questo modo di percepire la realtà, ma non facciamo altro che creare distorsioni negative che genereranno malessere nelle relazioni con le persone che ci circondano, così come con noi stessi.

Per utilizzare questa risorsa naturale – le proiezioni – in modo sano e pieno, in modo da favorire una corretta crescita personale, la risposta si trova nella meditazione. Questa pratica ci aiuterà a tracciare un limite, insegnandoci a vedere le cose per quello che sono davvero. Senza mai dimenticare che “osservare dice più su chi osserva che su chi è osservato”.

 “Eppur lo vidi… Il mio spirito in tormento era ormai del tuo spirito un riflesso. L’intera mia anima si distese nella tua, e in essa apparve come un chiaro specchio”

-Pedro Antonio de Alarcon-

Fonte:lamenteemeravigliosa

Secondo la scienza, ecco com’è la donna con il corpo perfetto

Nell’articolo che oggi vi proponiamo il tema principale sarà bellezza. Si è sempre parlato di bellezza come entità soggettiva, e nessuno potrebbe negare il contrario, ma a seguito di alcuni studi condotti da un università del Texas riguardo alle forme di bellezza soggettiva sono emersi alcuni dati che si avvicinano parecchio a questo concetto. Si è studiato infatti che seppur l’ideale di bellezza sia molto diverso di cultura in cultura, le proporzioni rendono un corpo oggettivamente bello.

 

 

Dunque non è una questione di peso come i media e la nostra cultura occidentale centra di inculcarci attraverso immagini e riviste patinate, bombardandoci quotidianamente ma bensì di proporzioni. E secondo gli studi condotti e presi in analisi, tenendo conto delle statistiche e di ciò che un campione di uomini trova s**y e attraente la donna nota, che più si avvicina a questo modello di proporzioni è la bellissima modella Kelly Brook.

Come potete ben vedere dalle immagini allegate al nostro articolo non si tratta assolutamente di una donna filiforme, né della tipica modella che viene proposta dalle case di moda, almeno prima che le curvy models tornassero alla rivalsa.
Kelly è evidentemente una donna in ottimo stato di salute, dotata di curve mozzafiato ed assolutamente proporzionata a partire dal viso fino ad arrivare alle gambe, il petto prosperoso si sposa benissimo con la sua figura burrosa e ricorda in modo evidente le affascinant pin up degli anni ’50, a cui dichiara esplicitamente di ispirarsi, che negli ultimi decenni erano state messe da parte per favorire i corpi androgeni delle top models.

Ecco il motivo per cui le scarpe da ginnastica hanno un foro in più. Lo sapevate? (VIDEO)

Alcuni oggetti che usiamo quotidianamente presentano caratteristiche che diamo per scontate anche senza conoscerne l’uso esatto. È il caso del foro aggiuntivo delle scarpe da ginnastica, che tutti probabilmente abbiamo presente ma che ognuno usa un po’ a modo suo.

Ecco finalmente svelato un segreto sicuramente più profesisonale per utilizzarlo al meglio: provare per credere!

 

I disordinati pensano e fanno meglio degli ordinati !!

 

Siete dei disordinati cronici? E siete di quelli che sono convinti che “ok sono circondato dal caos ma.
IO NEL MIO DISORDINE HO UN MIO ORDINE”, oppure siete soliti ripetere “in questo disordine io mi ricordo perfettamente dove ho messo le cose e so come trovarle”. Beh sì, sono proprio io! E tra l’altro, non so voi, ma la mia vita è stata resa difficile dal fatto che ogni singolo membro della mia famiglia è un perfettino e ordinato patologico…e io invece additata come la “pecora” nera e la “diversa” della famiglia. Lasci cassetti aperti, occhiali sparsi chissà dove, perdi chiavi, hai borse colme di tutto e niente e i tuoi vestiti sono ammassati sulla sedia e mai riposti nell’armadio?! Quante volte hai dovuto assistere alla scena di tua mamma che dopo essere entrata in camera se ne usciva quasi piangendo come se ci avesse trovato della droga?! Da oggi la scienza arriva in tuo aiuto. Uno studio pubblicato sul Journal of Consumer Research sottolinea come il disordine della nostra casa possa rispecchiare il nostro modo di vivere le giornate, e questo stile di affrontare il mondo è eccellente per non provare nessun tipo di ansia, e sviluppare la mente a reagire positivamente anche alle situazioni più complicate. La ricerca è avvenuta in modo molto semplice: gli studiosi hanno osservato le reazioni di diversi gruppi di persone di fronte al caos più totale. Prima hanno chiesto di fotografare le zone più ordinate e disordinate della loro casa, per poi mostrarle in pubblico. Parte delle persone che hanno preso parte allo studio sono entrate automaticamente in paranoia, prese dal desiderio di rimettere a posto, altri invece non erano minimamente preoccupati per questa visita a sorpresa. Secondo gli studiosi le persone ordinate hanno un sistema di classificazione particolare che li aiuta a mettere in ordine più velocemente.
1: a livello: tutto in un unico spazio
2 : o più livelli: divisi per determinate caratteristiche
Le persone disordinate invece semplicemente sono più tolleranti verso situazioni sconosciute. A volte anche loro però hanno la necessità di mettere a posto: quando ordiniamo diamo un senso agli spazi e costruiamo dei confini simbolici. Di conseguenza le persone che sono disordinate si godono meglio la vita, senza etichette, senza paura del diverso e del nuovo e sono più propense agli imprevisti, e quindi anche più abili a raggirarli e vivere positivamente. Inoltre alcuni ricercatori dell’università tedesca di Groningen hanno dimostrato che i disordinati patologici pensano meglio, in maniera più chiara e lineare e di conseguenza fanno e agiscono al meglio. In situazioni di estrema pressione o panico sanno prendere più facilmente una decisone, sanno essere più lucidi nel valutare le situazioni in cui si trovano. I disordinati sono inoltre più produttivi oltre che più creativi. E quale sarebbe la ragione di tutto questo? Semplicissimo: il fatto di essere disordinati e di essere circondati dal caos fa sì che il cervello tenda a impegnarsi, sforzarsi di più e a focalizzarsi su ciò che stiamo facendo o dobbiamo fare. Per citare i risultati di questa ricerca: “Di fronte alla confusione, il cervello tende a semplificare, eliminando le ridondanze e concentrandosi soltanto su ciò che conta”. Parole sante! L’equazione ordine = mente ordinata va a farsi benidere! Evviva il caos interno ed esterno e i disordinati…è tutta creatività!!! Albert Einstain era celebre per il suo disordine ma anche per essere un genio, quindi traete voi le conclusioni!

33 citazioni di Einstein per riflettere

 

Tutti conosciamo il grandissimo Albert Einstein grazie alle sue opere, le sue teorie e le sue scoperte. Conosciamo la sua intensa vita, traboccante di conoscenza, che sta alla base della storia di questo genio. Ma oggi vorremmo condividere con voi il lato più umano di questo fisico tedesco, trascurando per un attimo il suo lascito scientifico.

Vi invitiamo a soffermarvi su queste 33 grandi citazioni di Albert Einstein che vi faranno riflettere. Si tratta di frasi pronunciate dallo scienziato più importante del XX secolo, tramite le quali ne avvertirete l’incredibile saggezza. Per mezzo di esse, Einstein ci trasmette la versione migliore dell’umanità e della vita.

  1. “Siamo tutti molto ignoranti, ma non tutti ignoriamo le stesse cose”.
  2. “Una serata in cui tutti i presenti sono assolutamente d’accordo è una serata persa”.
  3. La cosa più bella che possiamo sperimentale è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza”.
  4. “Ci sono due modi di vivere la tua vita. Una è pensare che niente è un miracolo. L’altra è pensare che ogni cosa è un miracolo”.
  5. “Ognuno di noi è artefice del proprio destino”.
  6. “La memoria è l’intelligenza degli idioti”.
  7. “Non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna”.
  8. “Se A è uguale a successo, allora la formula è A = X + Y + Z. X è il lavoro. Y è il gioco. Z è tenere la bocca chiusa”.
  9. “E così che noi, esseri mortali, diventiamo immortali mediante il nostro contributo al lavoro della collettività”.
  10. “Triste epoca la nostra! È più facile disintegrare un atomo che un pregiudizio”.
  11. “Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che fanno del male, ma a causa di coloro che guardano senza fare niente.”
  12. “L’intera scienza non è che un affinamento del pensiero quotidiano”.

 

  1. “L’immaginazione è più importante della conoscenza”.
  2. C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà”.
  3. “La parola progresso non ha nessun senso finché ci saranno bambini infelici”.
  4. “Il problema oggi non è l’energia nucleare, ma il cuore dell’uomo”.
  5. Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana… e non sono sicuro della prima”.
  6. Una persona che non abbia mai commesso un errore non ha mai cercato di fare qualcosa di nuovo.”
  7. “Il valore del prodotto sta nella produzione”.
  8. “La mia idea politica è democratica. Tutti devono essere rispettati in quanto persone e nessuno deve essere divinizzato”.
  9. “La gioia di vedere e comprendere è il dono più perfetto che la natura possa fare”.
  10. “L’uomo incontra Dio dietro ogni porta che la scienza riesce ad aprire”.
  11. “La maturità inizia a manifestarsi quando sentiamo che è più grande la nostra preoccupazione per gli altri che per noi stessi.”
  12. “Gli ideali che hanno illuminato il mio cammino, e che via via mi hanno dato coraggio per affrontare la vita con gioia, sono stati la verità, la bontà e la bellezza”.
  13. “Non penso mai al futuro. Arriva così presto.”

 

  1. “Non considerare mai lo studio come un obbligo, ma come un’opportunità per penetrare nel bello e meraviglioso mondo del sapere”.
  2. “Un essere umano è parte di un tutto, che noi chiamiamo “Universo”, è una parte limitata nel tempo e nello spazio. Egli sperimenta sé stesso, i suoi pensieri ed emozioni come qualcosa di separato dal resto, una sorta di illusione ottica della sua coscienza. Questa illusione è come una prigione, limita i nostri desideri e il nostro affetto alle poche persone che ci sono vicine”.
  3. “Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi da questa prigione, allargando il nostro cerchio di compassione, affinché comprenda tutte le creature viventi e l’intera natura nella sua bellezza”.
  4. Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso.”
  5. “Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi. Se cercate risultati diversi, non fate sempre la stessa cosa”.
  6. “Se la tua intenzione è descrivere la verità, fallo con semplicità: l’eleganza lasciala al sarto”.
  7. “L’importante è non smettere mai di porsi domande”.
  8. “L’educazione è ciò che rimane dopo che ci si è dimenticati di tutto quello che si è imparato a scuola”.

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