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Le Persone Che Amano Stare Da Sole, Hanno Questi 6 Tratti Speciali Della Personalità

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Per quanto riguarda la nostra personalità e il modo in cui ci rapportiamo agli altri, siamo spesso inseriti in una delle due categorie:

Introversi o Estroversi

È possibile essere un po’ entrambe le cose?
Vi siete mai chiesti quali sono le qualità specifiche di ciascuna e cosa indicano?

In questo articolo riveliamo cosa significa essere una di quelle persone affascinanti, ma che amano stare da sole senza avvertire solitudine, ansia e depressione.

Le persone che amano stare da sole, spesso devono spiegare agli altri questo loro modo di essere.
Come se andassero contro l’aspettativa sociale di ciò che è normale e di ciò che non lo è .

Ecco alcune delle qualità di queste persone a nostro avviso, straordinarie:

1- Sono estremamente leali

Solitamente non hanno molto amici e non le vedrete fuori tutte le sere magari in fila per l’apertura dell’ennesimo locale alla moda.

Apprezzano le persone affidabili e di spessore ed è con loro che si sentono a proprio agio e amano condividere i loro spazi e i dettagli della loro vita.
Se avete un amico con queste caratteristiche, potete essere certi che sarà leale e vi darà anima e corpo in caso di bisogno.

2- Sorpresa! Sono aperte a nuove idee

Solo perché amano trascorrere del tempo da sole, non significa che escludano di fare cose nuove ed eccitanti. Magari passano un po’ di tempo in tranquillità prima di di tuffarsi in un’attività altamente sociale.

3- Hanno una mente di grande spessore

Trascorrendo del tempo da sole, hanno la possibilità di contemplare situazioni, problemi… in ogni dettaglio e arrivare presto ad una soluzione.

Hanno un’ottima conoscenza di se stesse, sanno chi sono e cosa vogliono.
Quando si sentono particolarmente stressate, si ritirano in solitudine a meditare piuttosto che riempirsi la giornata di distrazioni.

4- Affrontano anche i pensieri più scomodi

Sono tante le persone che preferiscono non ritrovarsi sole con i loro pensieri. Le persone che amano trascorrere del tempo in solitudine, in particolare nella quiete, mostrano una coscienza pulita e non lottano contro i loro pensieri interiori.
Riescono quindi ad affrontare ogni crisi e ogni tempesta.

5- Comprendono il valore del tempo. Il loro e il vostro

La parola tempo è forse una delle più utilizzate.
Le persone che trascorrono del tempo da sole capiscono e apprezzano il suo valore.

Desiderano sfruttarlo nel modo migliore e sono grate di quello che gli altri dedicano loro, proprio perché ne comprendono il valore.
Non vogliono che vada sprecato il loro, ma nemmeno il vostro.

6- Stabiliscono limiti e confini

Il tempo che trascorrono da sole, permette loro di stabilire motivazioni e priorità. Stabiliscono dei limiti ragionevoli e si muovono entro confini forti e salutari rispetto al mondo esterno.

La vostra idea sulle persone che amano stare da sole è cambiata? Pensate ancora che siano semplicemente introverse?

Lasciateci le vostre opinioni e condividete per conoscere quelle dei vostri amici!

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Arriva la pianta che uccide il desiderio di fumare: bastano pochi secondi e ci libera dalle sigarette. Ecco come

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Arriva la pianta che uccide il desiderio di fumare: bastano pochi secondi e vi libera dalle sigarette.

Arriva la pianta che uccide il desiderio di fumare: bastano pochi secondi e ci libera dalle sigarette.

Ecco come – Il potere della Stevia è incredibile: uno studio condotto in Germania ha dimostrato che questa pianta può aiutare le persone a smettere di fumare e ad evitare l’alcool. Stevia è una pianta proveniente dalla famiglia dei crisantemi e si origina nel Paraguay.

Questa pianta è stata utilizzata molto tempo come dolcificante, ma essa è in grado di bloccare i segnali che arrivano dal cervello per fumare le sigarette.

Se si vuole smettere di fumare, si dovrebbe iniziare a consumare un paio di gocce di Stevia ogni giorno: l’utilizzo è molto semplice, non appena si sente il desiderio della nicotina, basta applicare due gocce sulla lingua e la voglia sparirà in pochi secondi.

In polvere o in gocce, il trattamento di questa pianta è davvero miracoloso e si può trovare in erboristeria o nei supermercati.

Cosa aspettate quindi? Il consumo di questa pianta vi aiuta a smettere di fumare ed è in grado, inoltre, di combattere alcune malattie della pelle come l’acne e a diminuire la voglia di cibo. Diffondete questo editoriale ad amici e parenti: la soluzione anti nicotina è finalmente arrivata!

Un digiuno di 24 ore può drasticamente migliorare la tua salute

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Un’eccellente pratica di salute e longevità è il digiuno intermittente, un calendario alimentare in cui mangi regolarmente alcuni giorni e fai una pausa dal cibo in altri o per diverse ore della giornata.

Uno degli errori dello stile di vita occidentale moderno è mangiare troppo spesso, cosa che rende il tuo corpo pigro nella riparazione e nell’attività di rinnovamento.

Il digiuno intermittente imita in modo molto efficace le abitudini alimentari dei nostri avi, che non avevano accesso a supermercati e alimentari o al cibo in ogni momento.

Alternavano periodi di cibo a sazietà a periodi di digiuno e le ricerche moderne mostrano che questi cicli sono molto benefici: migliorano la salute cardiovascolare e le funzioni metaboliche e riducono i rischi di cancro.

Il digiuno intermittente rinnova il sangue e il sistema immunitario

Uno studio pubblicato su Cell Stem Cell ha scoperto che il digiuno intermittente rinforza il sistema immunitario, che si sbarazza dei globuli bianchi danneggiati e li sostituisce con nuovi, facendo sì che le cellule staminali passino da uno stato di “assopimento e stasi” a uno stato di rinnovo.

Il digiuno è essenziale per dare al tuo corpo una scossa, per resettare il tuo corpo.

I ricercatori dell’Università della California del Sud hanno scoperto che durante un periodo di digiuno prolungato i globuli bianchi diminuiscono, ma quando riprendi a mangiare il numero aumenta.

Indagando più a fondo questo fenomeno, i ricercatori hanno scoperto che il corpo stava eliminando le cellule immunitarie vecchie e danneggiate sostituendole con nuove cellule.

Il ciclo del digiuno favorisce un rigeneramento attraverso un gene chiave che controlla l’enzima PKA. Durante il digiuno il PKA è ridotto, cosa che avvia il processo di rigenerazione che mette in moto le cellule staminali.

Gli scienziati ritengono che queste scoperte abbiano implicazioni sull’invecchiamento in salute e stanno cercando di capire se questi benefici interessano anche differenti sistemi e organi, al di là del sistema immunitario .

Il digiuno intermittente fa bene al tuo cuore, al tuo cervello e al girovita

Il digiuno ha una storia molto lunga, è stato usato in diverse pratiche spirituali per millenni.

Oggi anche le scienze moderne ci dicono che il digiuno può dare un gran numero di benefici, inclusi i seguenti:

  • Normalizza l’insulina e la sensibilità alla leptina e potenzia l’efficacia e l’energia dei mitocondri

Uno dei principali meccanismi che rendono il digiuno intermittente così benefico per la salute è collegato all’impatto su sensibilità a insulina e leptina.

Lo zucchero è una preziosa fonte di energia per il tuo corpo, ma se è consumato continuamente e in quantità eccessive causa resistenza a insulina/ leptina.

La resistenza all’insulina/leptina è una delle principali cause di malattie croniche come malattie cardiache, diabete di tipo 2 e cancro.

Il digiuno intermittente aiuta a far sì che il tuo corpo non usi gli zuccheri come prima fonte di energia, ma i grassi.
 Diverse evidenze confermano che quando il tuo corpo si adatta a bruciare i grassi invece degli zuccheri, i rischi di malattia diminuiscono sensibilmente.

Il digiuno intermittente normalizza anche i livelli di grelina, conosciuto come “l’ormone della fame”. Un altro vantaggio del digiuno intermittente è che aiuta a ridurre il desiderio smodato di zuccheri.

  • Promuove la produzione dell’ormone della crescita (HGH)

La ricerca ha evidenziato che digiunare può aumentare i livelli di HGH del 1.300% nelle donne e del 2.000 negli uomini. L’HGH gioca un ruolo molto importante nella salute, nell’attività fisica e rallenta il processo di invecchiamento.

E’ anche un ormone bruciagrassi, cosa che spiega perchè digiunare conduce alla perdita di peso.

  • Abbassa i livelli di trigliceridi e migliora i biomarcatori di altre malattie
  • Riduce lo stress ossidativo

Il digiuno diminuisce l’accumulo di radicali ossidativi nelle cellule, quindi riduce il danno ossidativo di proteine cellulari, lipidi e acidi nucleici, associati a invecchiamento e malattie.

  • Protegge il cervello

Il digiuno stimola la produzione di una proteina chiamata brain-derived neurotrophic factor (BDNF), che stimola il rilascio di nuove cellule cerebrali e numerosi altri composti che ti proteggono da Parkison e Alzheimer.

La ricerca suggerisce che il digiuno a giorni alterni (riducendo i tuoi pasti nel giorno di digiuno a 600 calorie) può potenziare il BDNF dal 50 to 400 %, a seconda della regione del cervello.

Ricerche condotte sugli animali mostrano che il digiuno ha un impatto benefico sulla longevità per diversi meccanismi che innesca, inclusi il miglioramento della sensibilità all’insulina.

Il digiuno intermittente è uno dei più efficaci modi per liberarsi dei grassi in eccesso.

Quando il tuo corpo non ha bisogno di zuccheri come prima fonte di energia, sperimenti un senso di fame minore rispetto a quando le tue riserve di zucchero si svuotano velocemente.

Digiuno intermittente e perdita di massa magra

Un effetto collaterale del digiuno intermittente potrebbe essere la perdita di massa magra.

Tuttavia il Dr. Krista Varaday, professore assistente presso il Kinesiology and Nutrition alla University of Illinois, ha condotto diversi studi sul digiuno intermittente e ha scoperto che il 90% del peso che le persone perdono è grasso del corpo, con solo il 10% di massa magra.

Fare movimento e consumare una giusta quantità di proteine di alta qualità aiuta a ridurre la perdita di massa muscolare.

Il piano di digiuno intermittente 5:2 del Dr. Michael Mosley

Il termine “digiuno intermittente” copre una vasta quantità di piani alimentari.

Come regola generale, riguarda il tagliare calorie completamente o in parte, un paio di giorni a settimana, ogni tot giorni o anche ogni giorno.

Il Dr. Michael Mosley è così convinto dei benefici del digiuno intermittente che ha scritto un libro: The Fast Diet: Lose Weight, Stay Healthy, and Live Longer with the Simple Secret of Intermittent Fasting .

Il piano di digiuno da lui proposto è mangiare normalmente per 5 giorni a settimana e poi digiunare per due giorni, il piano di digiuno intermittente 5:2.

Durante i giorni di digiuno raccomanda di ridurre a 1/4 l’abituale apporto calorico o di 600 calorie per gli uomini e 500 calorie per le donne, oltre a bere acqua e tè.

Non importa molto quali giorni scegli per digiunare. Il lunedì è una buona giornata per iniziare, soprattutto se hai avuto un weekend molto calorico.

Nella giornata di digiuno puoi scegliere di distribuire le 500/600 calorie nell’arco della giornata o digiunare tutto il giorno e fare un unico pasto la sera. Trova la routine che va bene per te.

Il Dr. Mosley dà 3 regole d’oro per una buona riuscita:

  1. Cerca di essere sensibile nei giorni di non digiuno. Mangia normalmente, concediti dei buoni pasti, ma non esagerare.
  2. Fai attenzione a cosa bevi. Succhi, latte, alcool e frullati di solito contengono molte calorie e zuccheri ma non soddisfano l’appetito.
  3. Prova ad aggiungere un altro giorno di digiuno. Prova il piano 4:3 (quattro giorni di alimentazione normale e 3 giorni di riduzione delle calorie). Oppure prova il digiuno a giorni alterni, che farà davvero schizzare la tua perdita di peso nel giro di pochi mesi, soprattutto se fai esercizio.

Come fare il digiuno al meglio. Le mie personali 6 avvertenze

  • Il digiuno non è adatto a tutti perché, liberando molte tossine, all’inizio può dare disagio.

Per alcune persone sarebbe meglio iniziare a ripulire un po’ l’alimentazione prima di pensare di fare un digiuno drastico, perché questo alleggerirebbe di più e non farebbe arrivare di colpo a un digiuno che mette in circolo troppe tossine, più di quante ne riuscirebbero a sopportare.

  • Il digiuno intermittente non è per tutti perché può acutizzare la tendenza all’aria e alla secchezza.

Se hai gonfiore (che può essere anche solo gonfiore addominale), articolazioni doloranti, magrezza esagerata, memoria che comincia già a scarseggiare, il digiuno potrebbe essere controproducente.

Potrebbe dare agitazione, nervosismo, una sensazione di prostrazione, di fatica esagerata, un gonfiore anche maggiore di quello che si aveva…

  • Per fare un digiuno l’intestino deve essere molto efficiente.

Se sei costipato, è meglio che tu sblocchi l’intestino completamente prima di dedicarti a una pratica di digiuno, in modo da favorire comunque una corretta eliminazione di scarti e tossine.

  • Il digiuno deve essere graduale, soprattutto se non l’hai mai fatto.

Puoi avvicinarti alla pratica del digiuno iniziando a saltare un pasto e facendo un piccolo digiuno di un giorno per provare e vedere come va.

  • Nel giorno di digiuno è necessario un costante apporto di liquidi.

Non fare digiuni senza acqua, l’acqua è fondamentale!

Ci vogliono liquidi ed è necessario che questi liquidi siano caldi. E poi, a seconda della tua costituzione, puoi introdurre dei centrifugati o prendere dei brodi di verdura molto speziati.

  • Il digiuno non deve essere la scusa per ingozzarsi negli altri giorni.

Fai attenzione che il desiderio di fare il digiuno non nasconda un’incapacità di stabilire delle buone abitudini costanti. Non deve essere la punizione per aver strafatto negli altri giorni.

Vadevecum per il digiuno

  1. Fai il digiuno in un momento in cui puoi riposare senza stress
  2. Bevi sempre molto durante il giorno di digiuno, meglio se acqua calda
  3. Continua a fare l’oil pulling e magari prendi mezzo cucchiaino di erba di grano al mattino
  4. Attenzione a svuotare sempre l’intestino e, se occorre, aiutati con le erbe
  5. Bevi centrifugati crudi (se hai sintomi di calore) o zuppe calde con alghe (se hai costituzione fredda)
  6. Puoi introdurre un paio di cucchiai al dì di olio di cocco, per nutrire senza appesantire
  7. Puoi fare un giorno di digiuno alla settimana, ma la cosa più preziosa e potente è introdurre un piccolo digiuno quotidiano. Per taluni va bene al mattino e per altri la sera. Scopri qual è il digiuno che fa per te…
  8. Evita la spirale non virtuosa di “mi intossico/tanto poi digiuno” perché non è sano
  9. Il digiuno mobilita molte tossine, quindi potrebbe anche darti mal di testa e altri sintomi di depurazione forte (alitosi, sfoghi sulla pelle ecc.)
  10. Sicuramente è un fattore di lunga vita, se fatto con saggezza

Chi dovrebbe fare attenzione a fare il digiuno. O non dovrebbe farlo affatto?

Ci sono alcune categorie particolari che dovrebbero evitare il digiuno.

Se appartieni a una di queste 5 categorie, concentrati sul migliorare la tua alimentazione, prima di pensare al digiuno:

  • Ipoglicemia
  • Diabete
  • Stress cronico
  • Squilibrio del cortisolo
  • Gravidanza e allattamento

Pulire le arterie e perdere 10 kg con la dieta dei cardiologi

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La dieta dei cardiologi è una dieta creata da un team di esperti per tutte quelle persone che oltre ad essere in sovrappeso hanno altri problemi di salute come diabete, disturbi cardiovascolari e cancro.

E’ bene precisare che nonostante questa dieta sia molto efficace e promette di farvi perdere fino a 10 kg, non è associata a nessuna bibita o prodotto che stimoli il metabolismo e velocizzi il processo di dimagrimento. Si tratta, infatti, di una dieta molto equilibrata che non fa altro che ridurre l’apporto calorico senza eliminare le sostanze nutrienti essenziali.

La dieta dei cardiologi: ecco lo schema da seguire

A colazione bisognerebbe sempre mangiare un frutto a scelta tra:

  • anguria
  • melone
  • pera
  • arancione
  • pesca

NB: non mangiare né le banane, né l’uva.

Pranzo:

200 gr di carne o pesce grigliati + 200 gr di verdure oppure 60 gr di pasta integrale con 200 gr di verdure

Merenda/ Spuntino:

1 manciata di noci, frutta secca oppure i frutti elencati per la colazione

Cena:

Una insalata preparata con lattuga, mezzo cetriolo, 2 uova, 2 pomodori e un po’ di mais + 150 gr di carne o pesce bollito

E’ bene sapere che…

  1. Per perdere peso oltre ad una dieta equilibrata bisogna fare regolarmente attività fisica.
  2. Bisogna cucinare sempre senza sale o quasi.
  3. E’ bene cercare di evitare alcol e bevande zuccherate e/o gassate.
  4. Non saltare i pasti, consumare molta acqua ed evitare di mangiare alimenti fritti e trasformati.

Tartaro: come rimuoverlo senza ricorrere al dentista.

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In generale la pulizia professionale dei denti che si effettua una o due volte l’anno serve per rimuovere il tartaro più ostinato. Se però si scopre di averne nel periodo di mezzo e non si vuole aspettare fino al prossimo appuntamento, ecco alcuni metodi che risultano efficaci.
Cos’è il tartaro e come si fa a riconoscerlo?

Il tartaro è una placca calcificata. Il calcio e il fosfato si depositano, causando l’indurimento, appunto della placca. Se non eliminato, il tartaro può causare la formazione dei batteri. Ciò aumenta il rischio di infiammazione dei denti (parodontite). Il tartaro prevalentemente bianco-giallastro-marroncino si forma di solito all’interno degli incisivi inferiori e sui primi molari della mascella superiore. Può inoltre presentarsi in prossimità delle ghiandole salivari, sulle superfici irregolari dei denti, sotto le gengive o negli spazi interdentali.

Ecco come rimuovere il tartaro in casa:

1) Metodo dello stuzzicadenti
Cosa vi serve:

1 spazzolino da denti
1/2 cucchiaino di sale
1/2 tazza di acqua calda
1 tazza di perossido di idrogeno (acqua ossigenata)
1 stuzzicadenti
Bicarbonato
Collutorio antisettico
Come procedere:
Mescolare del bicarbonato con il sale e un poco d’acqua. Lavare con cura i denti e sciacquare bene. Unire al perossido di idrogeno l’acqua e fare alcuni sciacqui. Usare quindi dell’acqua fresca per pulire completamente la bocca. Adesso, servendosi di uno stuzzicadenti è possibile rimuovere il tartaro. Grazie a questo trattamento, infatti, sarà più semplice rimuovere queste incrostazioni dei denti. Ultimata l’operazione sciacquare la bocca con un collutorio antisettico.

2) Metodo della frutta

Applicare sui denti, per circa 10 minuti, una fetta di limone o mezza fragola. L’acido contenuto nella frutta scioglierà il tartaro, che risulterà quindi più semplice da rimuovere con lo spazzolino.

3) Metodo del lievito in polvere

Mescolare del lievito in polvere (che contiene bicarbonato) con dell’acqua e applicare il composto sui denti servendosi di uno spazzolino. Non solo lo avrete uno smalto più luminoso, ma eliminerete anche più semplicemente il tartaro.

4) Metodo del tee trea oil

Basta aggiungere 2 gocce di questo olio essenziale all’acqua e utilizzarla per lavarsi i denti. Vedrete che risultati!

Per essere sicuri che il tartaro non si formi sui vostri denti dovreste usare lo spazzolino almeno due volte al giorno, e passare il filo interdentale. Un ottimo aiuto sono anche gli sciacqui con collutori specifici e massaggiare i denti con setole morbide. Inoltre, per non dare scampo ai batteri, è buona abitudine bere tè verde, mangiare mele e masticare gomme che contengano xilitolo.

Un frutto ricchissimo di proprietà terapeutiche, capace di abbassare colesterolo e trigliceridi, eliminare le ulcere ed altro

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fichi, sia freschi che secchi, oltre ad essere buonissimi, offrono una lunghissima serie di benefici per la nostra salute.

Questo frutto, originario del Medio Oriente e del Mediterraneo, si presenta in molte varietà e colori, e sono ricchi di fibra dietatica e minerali (potassio, calcio, magnesio, ferro e rame), oltre ad essere un’eccellente fonte di vitamine A, B, E e K.

Tuttavia, i fichi sono ricchi di zucchero e hanno un alto indice glicemico. E’ per questo che è bene non abusarne, e consumarli accompagnati da alimenti a basso indice glicemico (noci, mandorle o verdure).

Di seguito una interessante lista sui benefici dei fichi.

  1. Ottimi per chi soffre di carenza di ferro (anemia): i fichi ne sono un’ottima fonte.
  2. Chi soffre di problemi digestivi dovrebbe aggiungere i fichi alla propria dieta: sono dei lassativi naturali, in quanto ricchi di fibra. Prima di consumarli, immergili per qualche ora in acqua.
  3. I fichi sono utili anche per espellere le tossine, e sono considerati fra gli alimenti con più pH alcalino. E’ per questo che aiuta ad equilibrare le condizioni acide che sono il risultato di una dieta ricca di carne rossa ed alimenti processati.
  4. I fichi, sopratutto quelli secchi, sono ricchi di calcio, uno dei componenti più importanti per rinforzare le ossa e prevenire l’osteoporosi.
  5. Sono ottimi per curare le verruche, in quanto posseggono proprietà antivirali.
  6. Bere infuso di fichi aiuta a combattere la tosse secca, l’asma, il mal di gola e l’eccesso di muco. Per preparare l’infuso, fai bollire un fico in una tazza d’acqua
  7. I fichi aiutano a controllare l’ipertensione grazie all’alto contenuto di potassio.
  8. Le foglie di fico sono commestibili, e particolarmente indicate per controllare il diabete. Le foglie riducono la quantità di insulina di cui i pazienti affetti hanno bisogno ed integrano attraverso le iniezioni.
  9. I fichi aiutano a ridurre i livelli di trigliceridi, proteggendo il cuore. Essendo ricchi di acidi grassi omega-3 ed omega-6, i fichi tengono sotto controllo anche i livelli di colesterolo.

Questo medico è rimasto 3 giorni nella grotta con i bambini – uscendo, ha ricevuto un messaggio tragico

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Questo medico australiano è stato uno degli eroi che ha contribuito al salvataggio dei 12 bambini rimasti intrappolati nella grotta tailandese. È rimasto con loro per 3 giorni. È stato uno degli ultimi ad uscire. Ma quando ha lasciato la grotta, ha ricevuto un messaggio tragico.

I bambini sono rimasti intrappolati nella grotta per quasi tre settimane, poi è arrivata la bella notizia: ora sono tutti al sicuro e chi ha partecipato alle operazioni di salvataggio è considerato un vero eroe. Uno di questi è il medico australiano Richard Harris.

Richard Harris non è solo un ottimo medico, ma anche un bravissimo sub. Una settimana dopo la scomparsa dei bambini, Richard Harris, che si trovava in vacanza in Thailandia, si è unito subito alle operazioni di soccorso.

Richard Harris è sceso nella grotta ed è rimasto con loro per tre giorni interi. Nella grotta, si è occupato dei ragazzini in difficoltà, decidendo in quale ordine sarebbero usciti.

Appena ha abbandonato la grotta, subito dopo l’operazione di salvataggio, Richard Harris ha ricevuto una tragica notizia: il padre era morto in Australia.

“Un messaggio triste per Harris e la sua famiglia, soprattutto dopo la fatica fisica ed emotiva provata durante le operazioni di soccorso” ha dichiarato Andrew Pearce, capo del dipartimento medico.

E continua:

“Harris tornerà presto a casa e si prenderà una meritatissima pausa con la sua famiglia. Ha chiesto un po’ di privacy”.

Il ministro degli esteri australiano, Julie Bishop, sostiene che Richard Harris riceverà il riconoscimento che merita, insieme a tutti gli altri cittadini australiani che hanno preso parte alle operazioni di soccorso.

“Il dottor Harris è stato straordinario, speriamo che avremo la possibilità di ringraziarli tutti una volta che rientreranno in Australia” ha dichiarato il ministro degli esteri ad ABC News.

Ci dispiace per il padre di Richard Harris. Questo medico è un vero eroe, merita un grandissimo applauso per il suo coraggio.

La dieta Plank: Come perdere da 6 a 9 chili in 2 settimane

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La dieta Plank è un sistema di calo ponderale da utilizzare solo per 2 settimane, al termine delle quali si dovrebbe concludere un dimagrimento fino a 9 chilogrammi. Dopo questi 14 giorni, il peso dovrebbe rimanere costante per circa 3 anni, grazie alle modifiche di natura metabolica imposte all’organismo.
Quasi tutti quelli che l’hanno fatta confermano di fatto che la perdita di peso alla fine delle due settimane è reale e che essa si aggira fra i 6 e i 9 chilogrammi persi, in base alla meticolosità con cui si segue la tabella.

La dieta Plank dura 2 settimane, ed attenendosi scrupolosamente alle sue indicazioni si possono perdere fino a 9 chili, ovviamente il rendimento dipende anche dal punto di partenza ed i risultati sono direttamente proporzionali al grado di “sovrappeso” iniziale. Ideale da fare una volta all’anno, e non di più, per mantenersi in forma.

Una premessa fondamentale prima di iniziare la dieta è stare in buona salute e chiedere consiglio al medico se siete indecisi o se avete qualche problema di salute.

I risultati sono certi, ovviamente non tutti arriveranno a perdere 9 kg in due settimane, c’è chi ne perde solo 5 o 6 o chi ne perde addirittura 10, dipende ovviamente da come seguirete la dieta e dall’attività fisica che svolgerete.

I primi giorni della dieta sono molto ferrei e si basano prevalentemente su proteine e fibre e poco su altri alimenti.

Per ottenere i risultati sperati dovete seguire alla lettera la dieta, quindi se si parla di uovo sodo dovete mangiare uova sode e non uova fritte o frittata.

Come funziona…
Consiste in un regime alimentare iperproteico e quasi completamente privo di carboidrati e fibre. La caffeina, invece, la fa da padrona. I condimenti sono vietati, come lo zucchero, i dolcificanti, l’alcool e tutte le bevande gassate ed è vietato è anche cambiare anche uno solo degli alimenti con un altro. I grassi vegetali sono quindi inesistenti mentre quelli animali sono inclusi nella carne e nel pesce. Una dieta che costringe l’organismo ad attivare esclusivamente il metabolismo proteico per produrre energia e mettere in moto, quindi vie enzimatiche e processi energicamente dispendiosi.

Inoltre la dieta Plank include una grande quantità di uova considerate erroneamente controindicate per chi soffre di colesterolo.

Cosa si può mangiare…
La dieta Plank si rivela quindi iperproteica e permette di assumere alimenti quali:

le uova;
il pollo;
le bistecche;
le carote;
le insalate poco condite con olio, poco limone, poco sale;
il caffè amaro.

Menù settimanale della dieta Plank…
da seguire per non più di 2 settimane consecutive:

PRIMO GIORNO “LUNEDÌ”
Prima Colazione: caffé senza zucchero in quantità desiderata.
Pranzo: due uova sode con spinaci poco salati.
Cena: una grande bistecca o tre fette di arrosto con insalata verde e sedano.

SECONDO GIORNO “MARTEDÌ”
Prima Colazione: caffé, senza zucchero ed un panino.
Pranzo: una grande bistecca , insalata verde ed un frutto a piacere.
Cena: prosciutto cotto in quantità desiderata.

TERZO GIORNO “MERCOLEDÌ”
Prima Colazione: caffé, senza zucchero ed un panino.
Pranzo: due uova sode con insalata verde e pomodori.
Cena: prosciutto cotto ed insalata verde.

QUARTO GIORNO “GIOVEDÌ”
Prima Colazione: caffé senza zucchero ed un panino.
Pranzo: un uovo sodo, carote cotte o crude, formaggio svizzero.
Cena: frutta e yogurt naturale.

QUINTO GIORNO “VENERDÌ”
Prima Colazione: caffé, senza zucchero e carote con limone.
Pranzo: pesce al vapore e pomodori.
Cena: una bistecca ed insalata verde.

SESTO GIORNO “SABATO”
Prima Colazione: caffé, senza zucchero ed un panino
Pranzo: pollo alla griglia
Cena: due uova sode e carote cotte o crude.

SETTIMO “DOMENICA”
Prima Colazione: the con limone.
Pranzo: una bistecca alla griglia e frutta a scelta.
Cena: a scelta quello che desiderate tranne alcool (no vino o birra)

Dall’ottavo giorno si ricomincia la dieta daccapo per un’altra settimana, poi si può mangiare normalmente PER DUE ANNI senza ingrassare.

Durante la dieta Plank è consentito bere solo l’acqua naturale. Non si deve assolutamente usare zucchero (saccarina e simili) e non apportare variazioni del tipo “non mi piace l’uovo… mangio altri tipi di proteine.”

Fate attenzione: Potrebbe insorgere del mal di testa i primi giorni della dieta. E’ normale. E’ a causa dei corpi chetonici che provengono dal consumo delle vostre riserve di grasso. Sono la prova che la vostra dieta funziona. Questo mal di testa può durare qualche giorno, il tempo che il vostro organismo si adatti alla loro presenza.

La maschera di bicarbonato e aceto che elimina macchie, rughe e acne

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Macchie della pelle e acne sono fra i problemi estetici più comuni, e difficili da trattare. Proteggere la pelle, ed evitare cattive abitudini come fumo ed esposizione prolungata al sole, è fondamentale per prevenire queste condizioni. Di seguito ti suggeriamo la ricetta di una maschera di bicarbonato e aceto contro macchie e acne.

Le macchie della pelle, così come le rughe e le linee di espressione, sono spesso provocate dall’esposizione al sole, e tolgono vitalità al nostro viso. Per questo in molti ricorrono a trattamenti costosi per eliminarle. Succede la stessa cosa con l’acne, seppur con cause diverse, resta una condizione difficile da trattare.

La base principale di questa maschera è composta da aceto di mele e bicarbonato di sodio, entrambi elementi di uso comune in cucina. Segui attentamente la ricetta. Hai bisogno di: bicarbonato di sodio, aceto di mele, mezzo limone e miele.

Versa 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio in mezzo bicchiere d’acqua e fai sciogliere. In un contenitore a parte versa un po’ di bicarbonato di sodio, e aggiungi lentamente l’aceto di mele e l’acqua. Spremi il mezzo limone sulla preparazione e infine aggiungi il miele, mescolando bene per far integrare gli ingredienti.

Dopo aver lavato il viso, applica il rimedio aiutandoti con un batuffolo di cotone. Fai agire per circa 15 minuti, poi risciacqua con abbondante acqua tiepida (o fredda per favorire la chiusura dei pori).

La prima retina artificiale organica è italiana e ridarà la vista a milioni di persone

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Non è sicuramente la prima retina ad essere progettata in laboratorio e che promette di ridare la vista a milioni di persone: ciò che ha reso virale la notizia della fabbricazione di questa nuova retina è il fatto di essere interamente organica.

A differenza degli altri dispositivi finora progettati, fatti di silicio, elettrodi ed altre componenti elettroniche, quest’ultimo è costituito da strati polimerici, ovvero fatti essenzialmente di carbonio, lo stesso atomo che compone i nostri tessuti.

Tutto questo si traduce in un concetto molto importante quando si parla di trapianti di organi e tessuti: maggiore compatibilità e minore probabilità di rigetto.

L’origine dello studio è tutto italiano, dell’Istituto Italiano di Tecnologia in collaborazione con una molteplicità di altre Università italiane.

La retina è stata studiata per risolvere in particolare una patologia degenerativa, la retinite pigmentosa, in cui sono solo i fotorecettori ad essere danneggiati e non i neuroni coinvolti nella visione: è questa una prerogativa per poter applicare la retina tecnologica.

La struttura organica consta di tre parti: un substrato creato da una proteina della seta, un polimero conduttore ed uno semiconduttore. Il funzionamento è molto simile a quello dei pannelli solari in cui la luce viene convertita in impulso elettrico e trasmesso ai neuroni della retina. La sperimentazione sui topi colpiti da retinite pigmentosa ha portato ad un ottimo risultato e i ricercatori hanno la volontà di compiere la prima applicazione umana entro il 2018.

La retina artificiale si è mantenuta perfettamente integra a distanza di 10 mesi dall’intervento: questo è in linea con le aspettative dei ricercatori che hanno scelto di progettare una struttura interamente organica proprio per eliminare il rischio di rigetto e di degradazione dei materiali.

Lo studio pubblicato su Nature Materials, sottolinea tutti i vantaggi dei materiali organici: non solo abbattono le possibilità di infezioni, ma permettono un’ampia libertà nella scelta della forma del supporto.

Gli studi stanno proseguendo sui maiali, ma nel momento in cui si dovrà procedere sull’essere umano si dovrà fare i conti con un ostacolo non indifferente: maggiore è la porzione di retina eliminata dall’occhio del paziente, maggiore è la possibilità di un distacco della retina stessa.

Noi confidiamo che anche questa problematica verrà risolta dagli eccellenti ricercatori dell’Istituto di Tecnologia, e che la retina organica entrerà presto nello spettro degli interventi in grado di migliorare nettamente la vita delle persone.

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