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Un frutto ricchissimo di proprietà terapeutiche, capace di abbassare colesterolo e trigliceridi, eliminare le ulcere ed altro

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fichi, sia freschi che secchi, oltre ad essere buonissimi, offrono una lunghissima serie di benefici per la nostra salute.

Questo frutto, originario del Medio Oriente e del Mediterraneo, si presenta in molte varietà e colori, e sono ricchi di fibra dietatica e minerali (potassio, calcio, magnesio, ferro e rame), oltre ad essere un’eccellente fonte di vitamine A, B, E e K.

Tuttavia, i fichi sono ricchi di zucchero e hanno un alto indice glicemico. E’ per questo che è bene non abusarne, e consumarli accompagnati da alimenti a basso indice glicemico (noci, mandorle o verdure).

Di seguito una interessante lista sui benefici dei fichi.

  1. Ottimi per chi soffre di carenza di ferro (anemia): i fichi ne sono un’ottima fonte.
  2. Chi soffre di problemi digestivi dovrebbe aggiungere i fichi alla propria dieta: sono dei lassativi naturali, in quanto ricchi di fibra. Prima di consumarli, immergili per qualche ora in acqua.
  3. I fichi sono utili anche per espellere le tossine, e sono considerati fra gli alimenti con più pH alcalino. E’ per questo che aiuta ad equilibrare le condizioni acide che sono il risultato di una dieta ricca di carne rossa ed alimenti processati.
  4. I fichi, sopratutto quelli secchi, sono ricchi di calcio, uno dei componenti più importanti per rinforzare le ossa e prevenire l’osteoporosi.
  5. Sono ottimi per curare le verruche, in quanto posseggono proprietà antivirali.
  6. Bere infuso di fichi aiuta a combattere la tosse secca, l’asma, il mal di gola e l’eccesso di muco. Per preparare l’infuso, fai bollire un fico in una tazza d’acqua
  7. I fichi aiutano a controllare l’ipertensione grazie all’alto contenuto di potassio.
  8. Le foglie di fico sono commestibili, e particolarmente indicate per controllare il diabete. Le foglie riducono la quantità di insulina di cui i pazienti affetti hanno bisogno ed integrano attraverso le iniezioni.
  9. I fichi aiutano a ridurre i livelli di trigliceridi, proteggendo il cuore. Essendo ricchi di acidi grassi omega-3 ed omega-6, i fichi tengono sotto controllo anche i livelli di colesterolo.
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Questo medico è rimasto 3 giorni nella grotta con i bambini – uscendo, ha ricevuto un messaggio tragico

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Questo medico australiano è stato uno degli eroi che ha contribuito al salvataggio dei 12 bambini rimasti intrappolati nella grotta tailandese. È rimasto con loro per 3 giorni. È stato uno degli ultimi ad uscire. Ma quando ha lasciato la grotta, ha ricevuto un messaggio tragico.

I bambini sono rimasti intrappolati nella grotta per quasi tre settimane, poi è arrivata la bella notizia: ora sono tutti al sicuro e chi ha partecipato alle operazioni di salvataggio è considerato un vero eroe. Uno di questi è il medico australiano Richard Harris.

Richard Harris non è solo un ottimo medico, ma anche un bravissimo sub. Una settimana dopo la scomparsa dei bambini, Richard Harris, che si trovava in vacanza in Thailandia, si è unito subito alle operazioni di soccorso.

Richard Harris è sceso nella grotta ed è rimasto con loro per tre giorni interi. Nella grotta, si è occupato dei ragazzini in difficoltà, decidendo in quale ordine sarebbero usciti.

Appena ha abbandonato la grotta, subito dopo l’operazione di salvataggio, Richard Harris ha ricevuto una tragica notizia: il padre era morto in Australia.

“Un messaggio triste per Harris e la sua famiglia, soprattutto dopo la fatica fisica ed emotiva provata durante le operazioni di soccorso” ha dichiarato Andrew Pearce, capo del dipartimento medico.

E continua:

“Harris tornerà presto a casa e si prenderà una meritatissima pausa con la sua famiglia. Ha chiesto un po’ di privacy”.

Il ministro degli esteri australiano, Julie Bishop, sostiene che Richard Harris riceverà il riconoscimento che merita, insieme a tutti gli altri cittadini australiani che hanno preso parte alle operazioni di soccorso.

“Il dottor Harris è stato straordinario, speriamo che avremo la possibilità di ringraziarli tutti una volta che rientreranno in Australia” ha dichiarato il ministro degli esteri ad ABC News.

Ci dispiace per il padre di Richard Harris. Questo medico è un vero eroe, merita un grandissimo applauso per il suo coraggio.

La dieta Plank: Come perdere da 6 a 9 chili in 2 settimane

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La dieta Plank è un sistema di calo ponderale da utilizzare solo per 2 settimane, al termine delle quali si dovrebbe concludere un dimagrimento fino a 9 chilogrammi. Dopo questi 14 giorni, il peso dovrebbe rimanere costante per circa 3 anni, grazie alle modifiche di natura metabolica imposte all’organismo.
Quasi tutti quelli che l’hanno fatta confermano di fatto che la perdita di peso alla fine delle due settimane è reale e che essa si aggira fra i 6 e i 9 chilogrammi persi, in base alla meticolosità con cui si segue la tabella.

La dieta Plank dura 2 settimane, ed attenendosi scrupolosamente alle sue indicazioni si possono perdere fino a 9 chili, ovviamente il rendimento dipende anche dal punto di partenza ed i risultati sono direttamente proporzionali al grado di “sovrappeso” iniziale. Ideale da fare una volta all’anno, e non di più, per mantenersi in forma.

Una premessa fondamentale prima di iniziare la dieta è stare in buona salute e chiedere consiglio al medico se siete indecisi o se avete qualche problema di salute.

I risultati sono certi, ovviamente non tutti arriveranno a perdere 9 kg in due settimane, c’è chi ne perde solo 5 o 6 o chi ne perde addirittura 10, dipende ovviamente da come seguirete la dieta e dall’attività fisica che svolgerete.

I primi giorni della dieta sono molto ferrei e si basano prevalentemente su proteine e fibre e poco su altri alimenti.

Per ottenere i risultati sperati dovete seguire alla lettera la dieta, quindi se si parla di uovo sodo dovete mangiare uova sode e non uova fritte o frittata.

Come funziona…
Consiste in un regime alimentare iperproteico e quasi completamente privo di carboidrati e fibre. La caffeina, invece, la fa da padrona. I condimenti sono vietati, come lo zucchero, i dolcificanti, l’alcool e tutte le bevande gassate ed è vietato è anche cambiare anche uno solo degli alimenti con un altro. I grassi vegetali sono quindi inesistenti mentre quelli animali sono inclusi nella carne e nel pesce. Una dieta che costringe l’organismo ad attivare esclusivamente il metabolismo proteico per produrre energia e mettere in moto, quindi vie enzimatiche e processi energicamente dispendiosi.

Inoltre la dieta Plank include una grande quantità di uova considerate erroneamente controindicate per chi soffre di colesterolo.

Cosa si può mangiare…
La dieta Plank si rivela quindi iperproteica e permette di assumere alimenti quali:

le uova;
il pollo;
le bistecche;
le carote;
le insalate poco condite con olio, poco limone, poco sale;
il caffè amaro.

Menù settimanale della dieta Plank…
da seguire per non più di 2 settimane consecutive:

PRIMO GIORNO “LUNEDÌ”
Prima Colazione: caffé senza zucchero in quantità desiderata.
Pranzo: due uova sode con spinaci poco salati.
Cena: una grande bistecca o tre fette di arrosto con insalata verde e sedano.

SECONDO GIORNO “MARTEDÌ”
Prima Colazione: caffé, senza zucchero ed un panino.
Pranzo: una grande bistecca , insalata verde ed un frutto a piacere.
Cena: prosciutto cotto in quantità desiderata.

TERZO GIORNO “MERCOLEDÌ”
Prima Colazione: caffé, senza zucchero ed un panino.
Pranzo: due uova sode con insalata verde e pomodori.
Cena: prosciutto cotto ed insalata verde.

QUARTO GIORNO “GIOVEDÌ”
Prima Colazione: caffé senza zucchero ed un panino.
Pranzo: un uovo sodo, carote cotte o crude, formaggio svizzero.
Cena: frutta e yogurt naturale.

QUINTO GIORNO “VENERDÌ”
Prima Colazione: caffé, senza zucchero e carote con limone.
Pranzo: pesce al vapore e pomodori.
Cena: una bistecca ed insalata verde.

SESTO GIORNO “SABATO”
Prima Colazione: caffé, senza zucchero ed un panino
Pranzo: pollo alla griglia
Cena: due uova sode e carote cotte o crude.

SETTIMO “DOMENICA”
Prima Colazione: the con limone.
Pranzo: una bistecca alla griglia e frutta a scelta.
Cena: a scelta quello che desiderate tranne alcool (no vino o birra)

Dall’ottavo giorno si ricomincia la dieta daccapo per un’altra settimana, poi si può mangiare normalmente PER DUE ANNI senza ingrassare.

Durante la dieta Plank è consentito bere solo l’acqua naturale. Non si deve assolutamente usare zucchero (saccarina e simili) e non apportare variazioni del tipo “non mi piace l’uovo… mangio altri tipi di proteine.”

Fate attenzione: Potrebbe insorgere del mal di testa i primi giorni della dieta. E’ normale. E’ a causa dei corpi chetonici che provengono dal consumo delle vostre riserve di grasso. Sono la prova che la vostra dieta funziona. Questo mal di testa può durare qualche giorno, il tempo che il vostro organismo si adatti alla loro presenza.

La maschera di bicarbonato e aceto che elimina macchie, rughe e acne

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Macchie della pelle e acne sono fra i problemi estetici più comuni, e difficili da trattare. Proteggere la pelle, ed evitare cattive abitudini come fumo ed esposizione prolungata al sole, è fondamentale per prevenire queste condizioni. Di seguito ti suggeriamo la ricetta di una maschera di bicarbonato e aceto contro macchie e acne.

Le macchie della pelle, così come le rughe e le linee di espressione, sono spesso provocate dall’esposizione al sole, e tolgono vitalità al nostro viso. Per questo in molti ricorrono a trattamenti costosi per eliminarle. Succede la stessa cosa con l’acne, seppur con cause diverse, resta una condizione difficile da trattare.

La base principale di questa maschera è composta da aceto di mele e bicarbonato di sodio, entrambi elementi di uso comune in cucina. Segui attentamente la ricetta. Hai bisogno di: bicarbonato di sodio, aceto di mele, mezzo limone e miele.

Versa 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio in mezzo bicchiere d’acqua e fai sciogliere. In un contenitore a parte versa un po’ di bicarbonato di sodio, e aggiungi lentamente l’aceto di mele e l’acqua. Spremi il mezzo limone sulla preparazione e infine aggiungi il miele, mescolando bene per far integrare gli ingredienti.

Dopo aver lavato il viso, applica il rimedio aiutandoti con un batuffolo di cotone. Fai agire per circa 15 minuti, poi risciacqua con abbondante acqua tiepida (o fredda per favorire la chiusura dei pori).

La prima retina artificiale organica è italiana e ridarà la vista a milioni di persone

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Non è sicuramente la prima retina ad essere progettata in laboratorio e che promette di ridare la vista a milioni di persone: ciò che ha reso virale la notizia della fabbricazione di questa nuova retina è il fatto di essere interamente organica.

A differenza degli altri dispositivi finora progettati, fatti di silicio, elettrodi ed altre componenti elettroniche, quest’ultimo è costituito da strati polimerici, ovvero fatti essenzialmente di carbonio, lo stesso atomo che compone i nostri tessuti.

Tutto questo si traduce in un concetto molto importante quando si parla di trapianti di organi e tessuti: maggiore compatibilità e minore probabilità di rigetto.

L’origine dello studio è tutto italiano, dell’Istituto Italiano di Tecnologia in collaborazione con una molteplicità di altre Università italiane.

La retina è stata studiata per risolvere in particolare una patologia degenerativa, la retinite pigmentosa, in cui sono solo i fotorecettori ad essere danneggiati e non i neuroni coinvolti nella visione: è questa una prerogativa per poter applicare la retina tecnologica.

La struttura organica consta di tre parti: un substrato creato da una proteina della seta, un polimero conduttore ed uno semiconduttore. Il funzionamento è molto simile a quello dei pannelli solari in cui la luce viene convertita in impulso elettrico e trasmesso ai neuroni della retina. La sperimentazione sui topi colpiti da retinite pigmentosa ha portato ad un ottimo risultato e i ricercatori hanno la volontà di compiere la prima applicazione umana entro il 2018.

La retina artificiale si è mantenuta perfettamente integra a distanza di 10 mesi dall’intervento: questo è in linea con le aspettative dei ricercatori che hanno scelto di progettare una struttura interamente organica proprio per eliminare il rischio di rigetto e di degradazione dei materiali.

Lo studio pubblicato su Nature Materials, sottolinea tutti i vantaggi dei materiali organici: non solo abbattono le possibilità di infezioni, ma permettono un’ampia libertà nella scelta della forma del supporto.

Gli studi stanno proseguendo sui maiali, ma nel momento in cui si dovrà procedere sull’essere umano si dovrà fare i conti con un ostacolo non indifferente: maggiore è la porzione di retina eliminata dall’occhio del paziente, maggiore è la possibilità di un distacco della retina stessa.

Noi confidiamo che anche questa problematica verrà risolta dagli eccellenti ricercatori dell’Istituto di Tecnologia, e che la retina organica entrerà presto nello spettro degli interventi in grado di migliorare nettamente la vita delle persone.

fonte

20 Alimenti per dimagrire velocemente la Pancia. Quali sono?

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20 Alimenti per dimagrire velocemente la Pancia. Quali sono? Ecco i cibi che fanno perdere peso in fretta!
Conoscere associare e abbinare i cibi per dimagrire più in fretta
Abbinare il cibo per perdere peso è importante per raggiungere il dimagrimento che deriva dalla perdita di grasso, è una possibilità reale e scientificamente provata. In natura infatti, sono diversi i cibi gustosi, cibi a basso contenuto di grassi che possono farvi perdere peso in modo equilibrato e veloce.

Frutta, mandorle, cannella, caffè, funghi e salmone sono solo alcuni degli alimenti che menzioneremo che possono essere associati in una dieta a basso contenuto calorico ma con molte proprietà nutritive, per dimagrire in fretta ma nel modo giusto.

Ecco un elenco più dettagliato dei cibi o alimenti per eliminare la pancia:
1. Mandorle. Questa frutta secca è calmante ed emolliente grazie al suo elevato contenuto di proteine, vitamine, magnesio, ferro, potassio, rame, fosforo e grassi insaturi. Le mandorle sono particolarmente digeribili e aiutano a mantenere i livelli di glucosio nel sangue entro valori stabili, contribuendo a controllare la fame. Essi possono essere consumati freschi o cotti, ma sempre con moderazione.

2. Mele. Lo sapevate che mangiare una mela prima di un piatto di pasta può aiutare ad assorbire meno calorie rispetto a quelle ingerite? Ogni 100 grammi contiene infatti circa 4, 5 grammi di fibre e pertanto vi sentirete sazi mangiando di meno. Inoltre, grazie al suo ricco contenuto di antiossidanti, favorisce l’eliminazione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cutaneo.

3. Fagioli. Alcune ricerche dimostrano che sono potenti “brucia grassi”, grazie alla presenza di fibra insolubile, proteine e un tipo di carboidrati amido resistente.

4. Cavolfiore. Tra le verdure particolarmente adatte quando si parla di dimagrire o eliminare i liquidi, il cavolfiore è un alimento meraviglioso. E’ ricco di vitamina C e alcuni e fornisce circa il 36 per cento della dose giornaliera raccomandata. Il consumo di cavolo riduce il rischio di tumore del colon allo stomaco, al fegato, e come la maggior parte le verdure fornisce un sacco di fibre con pochissime calorie. Può essere utilizzato in molti piatti, piatti alla griglia, come contorno con la carne o per uno spuntino.

5. Cannella. Mezzo cucchiaino di cannella al giorno può aiutare a mantenere lo zucchero nel sangue a livelli normali e più coerenti, riducendo la produzione di insulina, che aumenta in genere dopo i pasti e assimila i grassi. È possibile utilizzare questa spezia anche per addolcire il cibo in modo naturale e come alternativa allo zucchero raffinato. In generale può essere usata per insaporire i cibi invece dell’olio, margarina, burro e altre salse saporite ma sicuramente molto caloriche.

6. Caffé. Lo sapevate che il consumo di caffè può aiutare a perdere peso? dimostrato che la caffeina contenuta nel caffè può aumentare l’attività metabolica fino al 15 percento e il suo effetto può durare fino a quattro ore. Bere caffè può bruciare da 30 a 50 calorie al giorno. Le persone che hanno bevuto tre tazze di caffè al giorno hanno mostrato il 30 per cento in meno di probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2. L’acido clorogenico contenuto nel caffè può aiutare a prevenire d’altra parte, il fenomeno dell’insulino-resistenza, che può causare l’insorgenza di diabete e obesità.

7. Ricotta. Una porzione di ricotta fornisce 14 grammi di proteine per appena 81 calorie. La ricerca mostra che le proteine contenute nella ricotta aiutano a mantenere alto il livello di attività metabolica. Vi sentirete molto soddisfatti mangiando di gusto e controllando le calorie allo stesso tempo. Sembra che le donne che mangiano più proteine hanno muscoli più tonici e si sentono emotivamente più soddisfatte durante a una dieta ipocalorica.

8. Uova. Le uova ricche di proteine, aiutano a controllare la fame durante tutta la giornata. Il tuorlo non è assolutamente da condannare o da escludere dalle nostre pietanze alimentari! Cotte, in camicia, strapazzate o sode sono sempre un buon alimento per perdere peso. Ricordate gli spinaci sono un ottima e gustosa combinazione con un piatto di uova, nonché un importante fonte di ferro.

9. Aglio. Alcuni studi americani sviluppati su un gruppo di persone a dieta, hanno mostrato che coloro che condivano il cibo con l’aglio perdeva peso più facilmente rispetto a quelli che non lo utilizzavano. Il sapore intenso di questo cibo lo rende particolarmente presente in molte preparazioni culinarie. L’aglio ha anche proprietà antibiotiche.

10. Lenticchie. Questi vegetali sono ricchi di proteine e di fibre solubili mantengono un livello costante di zucchero nel sangue. Mangiare lenticchie, contrasta quindi gli effetti negativi che possono causati da picchi di insulina nel corpo, in particolare in relazione all’accumulo di grasso nella zona addominale. Ci sono diverse varietà di lenticchie, ma le più note sono le lenticchie rosse e gialle. È possibile aggiungerle alla pasta, riso o preparare un gustoso purè di lenticchie o consumate come zuppa o come contorno. Dal momento che sono

11. L’olio d’oliva. Pensi che l’olio d’oliva è un condimento da escludere completamente in una dieta a basso contenuto calorico? Non è così! L’olio d’oliva ha grassi benefici che promuovono la sazietà. Alcuni studi dimostrano che l’olio ha proprietà anti-infiammatorie e viene utilizzato per aumentare il potere antiossidante.

12. Parmigiano. Le donne che consumano regolarmente prodotti lattiero-caseari hanno meno probabilità di aumentare di peso nel corso del tempo. Secondo la ricerca, tutti i prodotti lattiero-caseari hanno l’acido linoleico che può aiutare a bruciare i grassi.

13. Pere. Un frutto di medie dimensioni fornisce circa 5,5 grammi di fibre, che ti aiuta a sentirsi più sazi dopo aver mangiato. Uno studio brasiliano condotto su alcune donne a dieta ha dimostrato, che le donne che hanno mangiato le pere hanno perso più peso rispetto a quelle che hanno mangiato i biscotti di farina d’avena, nonostante avessero le stesse calorie.

14. Funghi. Lo sapevate che i funghi contengono pochissime calorie e possono essere utilizzati al posto della carne nei piatti salati per tagliare le calorie? 100 grammi di funghi contiene meno di 20 calorie e pochi grassi. Tritati finemente e aggiunti al mix delle polpette o hamburger possono ridurre la quantità di carne e grasso assunti.

15. Quinoa. La quinoa aiuta a ridurre la fame e fornisce molte fibre e proteine. Può essere usata in alternativa al riso o per colazione, magari associata all’uvetta e noci tritate.

16. Peperoni rossi. Queste verdure sono ricche di vitamina C e sali minerali; Questa vitamina aiuta a rafforzare il sistema immunitario e a prevenire i

danni cellulari. Tagliali freschi e utilizzati in panini e insalate o grigliati e conditi con un filo d’olio extra vergine di oliva sono molto buoni. Mezzo peperone fornisce 75 mg di vitamina C: la dose giornaliera raccomandata.

17. Pomodori. Ogni volta che ne mangiate il corpo rilascia un ormone chiamato colecistochimina che chiude la valvola tra lo stomaco e l’intestino. Di conseguenza, il colecistochimina promuove la sazietà che vi farà mangiare di meno. I pomodori contengono oligofruttosio, una fibra che aiuta a sostenere gli effetti della colecistochimina nello stomaco. Inoltre, il licopene, un componente del pomodori, protegge dalle scottature e ridurre il rischio di cancro.

18. Aceto. L’aceto è una soluzione semplice per aggiungere sapore a molti piatti e tenere sotto controllo la quantità di grasso. È possibile aggiungetelo alle insalate, gustoso e anche sulle fragole! L’Aceto promuove sazietà dopo i pasti e contribuisce anche al mantenimento di un adeguato livello di insulina nel sangue. Se ci sono livelli più bassi di insulina, si riduce il rischio di attacchi di fame e di assimilazione del grasso.

19. Salmone. Il salmone è ricco di acidi grassi essenziali Omega 3, il salmone favorisce la formazione di massa muscolare, riducendo il grasso. Più massa muscolare hai più il tuo corpo brucia le calorie. Optate per il salmone di allevamento che contiene meno mercurio.

20. Yogurt. Lo yogurt è il cibo ideale per qualsiasi dieta, per il suo contenuto equilibrato di carboidrati, proteine e grassi che possono aiutare a mantenere un livello costante di zucchero nel sangue, evitando attacchi di fame. Uno studio sperimentale americano ha dimostrato che mangiare yogurt durante una dieta a basso contenuto calorico fa perdere più grasso nell’addome.

Alimenti per dimagrire più velocemente la pancia: In conclusione
In conclusione, l’idea che la perdita di peso o dimagrimento avviene solo sottoponendosi a diete faticose e monotone è parte di una serie di luoghi comuni totalmente priva di fondamento scientifico. Il nostro corpo è come una macchina che ha bisogno di energia per funzionare correttamente. Una famosa citazione latina dice: “mens sana in corpore sano”, indicando che una mente attiva e brillante è stato il risultato di un corpo sano e, quindi, il benessere della persona dipendente dall’armonia psicofisica. La natura ci ha dato un certo numero di alimenti ricchi di sostanze nutritive e sapori e allo stesso tempo con quasi nessun grasso! Perché non mangiare questi preziosi alimenti integrandoli nella vostra dieta? Una dieta di successo è il risultato di un programma equilibrato, combinato con l’attività fisica, e ricorda che la qualità del cibo è importante quanto la quantità. Cercate di essere intuitivi ed essere ispirati dai colori e dai sapori di questi cibi naturali, la loro combinazione a piacere vi farà ottenere un dimagrimento veloce mangiando piatti gustosi.

Come attivare il metabolismo: gli ormoni dimagranti.

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Esistono degli accorgimenti che, se adottati, possono incidere moltissimo sulla nostra salute e su come il nostro corpo brucia i grassi. Attivando il metabolismo, favoriamo anche la perdita di peso: basta eliminare i cibi ricchi di zucchero raffinato, e ridurre alla metà la quantità di carboidrati.

Adottando questi accorgimenti, ed effettuando un po’ di attività fisica (almeno 30 minuti al giorno), è possibile perdere fino a 15 chili al mese. In questo articolo ti spieghiamo cosa fare per attivare il metabolismo, “svegliando” gli ormoni dimagranti.

Primo passo: Smetti di mangiare zuccheri. Elimina dalla dieta: verdure amidacee, succhi di frutta commerciali o dolci. Da evitare assolutamente lo zucchero raffinato, preferendo frutta o succhi appena preparati. Evita il consumo di bevande alcoliche e i cereali.

 

Secondo passo: Mangia molti legumi e verdure. Anche se sembra strano, le verdure dovrebbero essere consumate a colazione (sotto forma di succo o al vapore). Cerca di consumare proteine di origine non animale, come i legumi. Sostituisci il burro con l’olio di cocco, e usa l’olio d’oliva crudo. Riduci lentamente il consumo di carboidrati, come il riso e la pasta.

Terzo passo: Fissa degli orari per i pasti, e mangia di meno. Non mangiare mai dopo le 19, neanche frutta (ciò dipende dalla tua attività fisica: se necessario, mangia qualcosa per dare al corpo i nutrienti fondamentali). Bevi solo acqua e limone fra un pasto e l’altro. Effettua circa 4-5 pasti piccoli al giorno.

Quarto passo: Effettua attività fisica. Basta camminare, correre o andare in bicicletta per almeno 15 minuti. Aggiungi 5 minuti ogni 3-4 giorni.

Metabolismo: Dieta Veloce, Perdi 6 Kg in Pochi Giorni Leggi cosa fare.

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La dieta metabolica è un regime alimentare che ci consente di dare un sferzata al nostro metabolismo, è una dieta che ci permette di perdere peso e soprattutto di non riprendere il peso perduto dopo la fine del trattamento.

Questo è possibile proprio perché questa dieta è basata su un’alimentazione sana ed equilibrata, ovviamente si tratta di un’alimentazione povera di grassi e di zuccheri (che sono gli alimenti che bloccano il metabolismo e sono inoltre la causa di grasso localizzato).

Questa dieta apporta circa 1400 calorie al giorno, inoltre ci sono alcune piccole regole da seguire per far si che la perdita di peso sia notevole.

Ecco alcuni consigli:

Metodo di cottura: cercate di prediligere cotture sane come la cottura al vapore, bollito oppure alla griglia, ok anche per le cotture al forno basta che il condimento non sia eccessivo.
Condimento: i condimenti migliori sono ovviamente olio extra vergine di oliva a crudo, limone, aceto e spezie

Movimento: in questa dieta è essenziale il movimento, infatti il miglior modo per risvegliare ed accelerare un metabolismo lento è lo sport. Cercate di fare sport aerobici come la corsa, la camminata veloce oppure il nuoto o la bicicletta. Bastano 30 minuti al giorno per attivare il metabolismo, il massimo sarebbe farlo al mattino presto.
E’ vietato il cibo spazzatura, bevande gassate e zuccherate.
E’ concesso solo un cucchiaino di zucchero al giorno, meglio al mattino nel caffè. Per il resto della giornata cercate di sostituirlo con il miele e non più di 2 cucchiaini di miele al giorno.
E’ molto importante bere acqua, se riuscite bevete almeno una bottiglia d’acqua da un litro e mezzo. Ovviamente in tutte le cose è importante non esagerare.
Dieta Metabolica: Perdi 6 Kg in 10 Giorni

GIORNO 1

Colazione: tè o caffè senza zucchero, 2 fette biscottate integrali o 3 biscotti integrali, un bicchiere di latte vegetale o uno yogurt magro
Spuntino: un frutto fresco o una spremuta di arancia
Pranzo: 50 g di pasta integrale al pomodoro e basilico, insalata mista di ortaggi crudi; un caffè senza zucchero
Merenda: un frutto fresco oppure un centrifugato di frutta
Cena: minestrone, 200 g di salmone al vapore; insalata mista; 30 g di pane integrale

GIORNO 2

Colazione: tè o caffè senza zucchero; 2 fette biscottate integrali o 3 biscotti integrali, un bicchiere di latte vegetale o uno yogurt magro
Spuntino: un frutto fresco o una spremuta di arancia
Pranzo: 160 g di ricotta 30 g di pane integrale, insalata mista, un caffè senza zucchero
Merenda: una tazza di tè o un caffè; una pera
Cena: zuppa di legumi, 200 g di petto di pollo ai ferri, insalata mista.

GIORNO 3

Colazione: tè o caffè senza zucchero; 2 fette biscottate integrali o 3 biscotti integrali, un bicchiere di latte vegetale o uno yogurt magro
Spuntino: un frutto fresco o una spremuta di arancia
Pranzo: 50 g di riso con la zucca, 100 g di prosciutto crudo (senza grasso), un caffè senza zucchero
Merenda: una tazza di tè o un caffè; un kiwi
Cena: minestrone, 2 uova sode o alla coque; insalata mista; 30 g di pane integrale.

GIORNO 4

Colazione: tè o caffè senza zucchero; 2 fette biscottate integrali o 3 biscotti integrali, un bicchiere di latte vegetale o uno yogurt magro
Spuntino: un frutto fresco o una spremuta di arancia
Pranzo: 50 g di riso integrale con verdure; insalata mista; un caffè senza zucchero
Merenda: una tazza di tè o un caffè; una mela
Cena: 250 g di salmone al vapore; una patata al vapore, insalata mista; 30 g di pane integrale.

GIORNO 5

Colazione: tè o caffè senza zucchero; 2 fette biscottate integrali o 3 biscotti integrali, un bicchiere di latte vegetale o uno yogurt magro
Spuntino: un frutto fresco o una spremuta di arancia
Pranzo: 80 g di pasta al pesto; 100 g di bresaola, insalata mista, un caffè senza zucchero
Merenda: una tazza di tè o un caffè; un kiwi
Cena: zuppa di legumi, 150 g di carne ai ferri; insalata mista; 30 g di pane integrale.

GIORNO 6

Colazione: tè o caffè senza zucchero; 2 fette biscottate integrali o 3 biscotti integrali, un bicchiere di latte vegetale o uno yogurt magro
Spuntino: un frutto fresco o una spremuta di arancia
Pranzo: 160 g di ricotta con 30 g di pane integrale; insalata mista di ortaggi crudi; un caffè senza zucchero
Merenda: una tazza di tè o un caffè; una pera
Cena: minestrone di verdure, 50 g di prosciutto crudo ; insalata mista; 30 g di pane integrale.

GIORNO 7

Colazione: tè o caffè senza zucchero; 2 fette biscottate integrali o 3 biscotti integrali, un bicchiere di latte vegetale o uno yogurt magro
Spuntino: un frutto fresco o una spremuta di arancia
Pranzo: 50 g di riso venere condito con scorza di limone; 80 g di bresaola, insalata mista; un caffè senza zucchero
Merenda: una tazza di tè o un caffè; una mela
Cena: zuppa broccoli e patate, 150 g di petto di tacchino ai ferri; insalata mista.

GIORNO 8

Colazione: tè o caffè senza zucchero, 2 fette biscottate integrali o 3 biscotti integrali, un bicchiere di latte vegetale o uno yogurt magro
Spuntino: un frutto fresco o una spremuta di arancia
Pranzo: 50 g di pasta integrale al pomodoro e basilico, insalata mista di ortaggi crudi; un caffè senza zucchero
Merenda: un frutto fresco oppure un centrifugato di frutta
Cena: minestrone, 200 g di salmone al vapore; insalata mista; 30 g di pane integrale

GIORNO 9

Colazione: tè o caffè senza zucchero; 2 fette biscottate integrali o 3 biscotti integrali, un bicchiere di latte vegetale o uno yogurt magro
Spuntino: un frutto fresco o una spremuta di arancia
Pranzo: 160 g di ricotta 30 g di pane integrale, insalata mista, un caffè senza zucchero
Merenda: una tazza di tè o un caffè; una pera
Cena: zuppa di legumi, 200 g di petto di pollo ai ferri, insalata mista.

GIORNO 10

Colazione: tè o caffè senza zucchero; 2 fette biscottate integrali o 3 biscotti integrali, un bicchiere di latte vegetale o uno yogurt magro
Spuntino: un frutto fresco o una spremuta di arancia
Pranzo: 50 g di riso con la zucca, 100 g di prosciutto crudo (senza grasso), un caffè senza zucchero
Merenda: una tazza di tè o un caffè; un kiwi
Cena: minestrone, 2 uova sode o alla coque; insalata mista; 30 g di pane integrale.

Quelli che noi diamo sono semplici consigli, utili e testati, ma che mai e poi mai possono sostituire il giudizio e la valutazione di un medico. Diffidate di chi vuol vendervi la propria verità ed affidatevi sempre a specialisti preparati e certificati. I rimedi naturali, fai da te o casalinghi, sono comodi ed economici ma non possono essere considerati alla stregua di un medicinale.

Un bambino muore pochi minuti dopo aver fatto un pisolino nel seggiolino dell’auto. Le autorità avvertono:”Tutti i genitori devono sapere…

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Quando sei genitore di un bambino, a volte sei così grato per i momenti di pace, che non vorresti fare nulla che li interrompa. Se questo significa continuare a lasciar dormire il nostro piccolo nel seggiolino dell’auto, pur entrando il seggiolino in casa, sicuramente è una scelta che faremo. Ma le autorità avvertono sui rischi.

il bambino muore dopo aver fatto un pisolino nel seggiolino

Lasciare che il bambino dorma nel seggiolino per un po’ di tranquillità, non vale la pena dato che può essere fatale. Ali e Derek Dodd hanno scoperto questo pericolo nel peggiore dei modi. La tata del loro bambino, lo ha lasciato nel sedile in una stanza della casa, perché il piccolo continuasse a dormire, dopo che aveva preso sonno in macchina. Poco dopo, ha capito l’enorme errore che aveva fatto.

il bambino muore dopo aver fatto un pisolino nel seggiolino

Il nome del bambino era Shepard, e stava dormendo profondamente quando la sua bambinaia lo riportò a casa sua. Poi, senza volerlo svegliare, lo portò nella sua stanza e lo lasciò lì in silenzio. Ma quando è tornata un po ‘più tardi per vedere come stava, si è resa conto che il bambino aveva un colore blu e non respirava. Chiamò immediatamente il 911. Sebbene il piccolo sia stato portato urgentemente in ospedale, non si poteva fare più nulla.

“Sono riuscito a baciarlo sulla fronte per l’ultima volta mentre veniva trasportato”, ha raccontato il padre del bambino. “Era freddo, quindi sapevo cosa sarebbe successo.”

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La frustrazione del papa di Shepard è smisurata, dato che a la tata era stato consigliato undici giorni prima della morte del piccolo, di non mettere a dormire nel seggiolino il bambino perché poteva essere pericoloso. Il dipartimento dei servizi sociali ha indicato che la tata lo sapeva perfettamente. Ovviamente per la tata non è finita così, ci sono voluti diversi mesi, ma l’asilo nido in cui lavorava la tata è stato chiuso. L’unico riferimento che appare nel registro sulla morte del piccolo è che è stato lasciato a dormire sul sedile dell’auto, senza nominare le tragiche conseguenze.

bebe muere tras dormir siesta en el asiento del coche

“La tata ha detto che ha lasciato il bambino che dormiva pacificamente nel seggiolino della macchina, ma nulla sulla morte di mio figlio, anche gli altri genitori che usufruivano di quel asilo nido, non erano a conoscenza della morte di mio figlio e delle conseguenze che questo poteva avere sui propri figli. ” ha raccontato la madre di Shepard.

il bambino muore dopo aver fatto un pisolino nel seggiolino

I genitori ripongono molta fiducia nei sedili di sicurezza che proteggono i loro bambini mentre viaggiano. Ma pochi conoscono il pericolo che corrono e questo è costata la vita al piccolo Shepard. Si chiama asfissia posizionale si verifica quando i neonati ed i bambini detengono una posizione che blocca il fluire dell’aria mentre dormono. E’ una posizione che si assume facilmente nel seggiolino di sicurezza. È qualcosa che ogni padre dovrebbe sapere. Senza la forza muscolare necessaria per muovere o sollevare il collo, un bambino in quella posizione può rimanere senza fiato in silenzio.

Tutti i genitori dovrebbero sapere che devono controllare i loro bambini quando sono sul seggiolino, soprattutto se stanno dormendo, perché non è un luogo sicuro per farli riposare. Condividere l’informazione, qualcuno forse non è a conoscenza dei pericoli.

Con una solo settimana di vita ha dovuto subire un intervento a cuore aperto. Ecco la triste storia di Leo.

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E’ meraviglioso sapere di diventare genitori. Infatti anche Aimee Roberts era al settimo cielo quando ha scoperto di aspettare il suo bambino. La sua gravidanza è stata del tutto tranquilla, non c’è mai stata alcun tipo di complicazione. Ma poco dopo essere nato, per il piccolo sono iniziati ad arrivare i problemi.

A Leo è stata diagnosticata la Coartazione (restringimento) dell’arco aortico, il dotto arterioso patogeno (anormale flusso sanguigno tra le arterie del cuore), i fori multipli del cuore e la valvola ortica bicuspide (due valvole cardiache anziché tre). Poiché il bambino è nato con una settimana di anticipo, i medici hanno dovuto aspettare sette giorni per far salire il suo peso prima di operare. Era un intervento molto difficile, perché era a cuore aperto e c’erano elevate possibilità che il piccolo Leo di  morire.  C’era  pericolo di paralisi, infezioni, danni al midollo spinale, ictus e emorragie interne. La sua diagnosi non era delle migliori. Ma Aimee e il compagno erano molto fiduciosi nei confronti dei dottori. Il bambino con soli sette giorni ha dato una lezione fondamentale ai suoi genitori ed a tutto il mondo, sul valore della vita. Leo è uscito vivo da quell’operazione così pericolosa, ma a causa di un’infezione contratta, ha attraversato altri cinque interventi. Fortunatamente il bambino è riuscito a sopravvivere a tutto. Infatti la madre e il padre sono molto grati ai medici per quello che hanno fatto per il piccolo.

Leo ora è stato dimesso per la sua ottima salute, anche se in futuro dovrà eseguire altri interventi.

Perché ha ancora due problemi cardiaci. I suoi genitori erano in colpa per averlo fatto nascere con tutti queste complicazioni.

Ma ora sono molto felici di avere un figlio che fa di tutto per combattere per la sua vita.

Condividete la meravigliosa storia di Leo e lasciategli un grande in bocca al lupo!