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Colesterolo addio! Scoperto il rimedio. Basta assumere prima dei pasti un cucchiaio di…

Se dovessimo immaginare il colesterolo, pensiamo alla cera.
E’ prodotto nel fegato ed è essenziale per il corretto funzionamento del corpo.
Il vero problema è la sua eccessiva presenza.
Spiegheremo ogni piccola cosa in modo da farvi caprie facilmente.
C’è colesterolo buono e cattivo.
Il colesterolo buono è noto come HDL.
Esso promuove la rimozione del colesterolo in eccesso, comprese le placche arteriose.
Il colesterolo cattivo invece è noto come LDL.
Trasporta il colesterolo nelle cellule e facilita la deposizione di grasso.
In breve, HDL pulito e LDL sporco.
Alti livelli di colesterolo nel sangue, possono aumentare il rischio di malattie cardiache.
E questi livelli tendono ad aumentare con la nostra età.
Ecco perchè è molto importante fare controlli periodici per accertare i vostri tassi di colesterolo.

Ci sono degli eccezionali rimedi naturali per normalizzare il colesterolo.
Quello che vi mostriamo è uno di questi.
Servono soltanto tre ingredienti facilmente acquistabili al supermercato.
Aglio, limone e menta contengono potenti proprietà anti-colesterolo.
La menta, per esempio, ha mostrato secondo un sondaggio dell’Università Metodista di Piracicaba, la sua efficacia nell’abbassare i livelli di colesterolo.
L’aglio ed il limone invece, sono considerati molto efficaci per la pulizia dei vasi sanguigni, riducendo i livelli di colesterolo nel sangue, rafforzano le pareti delle arterie e riducono il rischio di malattie cardiovascolari.

 

 

 

Ricetta

INGREDIENTI
-Una manciata di foglie di menta;
-4 teste di aglio (non spicchi ma 4 teste intere);
-4 limoni con la buccia;
-3 litri di acqua bollita

PREPARAZIONE
Lavare tutti gli ingredienti.
Tagliare l’aglio a pezzetti e i limoni a fette.
In un barattolo di vetro aglio, limoni e foglie di menta e solo un pò di acqua bollita.
Mescolare bene.
Mettere il composto in un barattolo di vetro pulito e versare il resto dell’acqua bollita per riempire la bottiglia.
Chiudere la bottiglia e conservare in frigorifero per 3 giorni.
MODALITA’ DI ASSUNZIONE
Iniziare a consumare 1 cucchiaio 3 volte al giorno prima dei pasti (colazione, pranzo, cena).
Se non c’è nessun problema, si può lentamente aumentare la quantità.
La dose massima di questa bevanda è di 50 ml. 3 volte al giorno.
La durata del trattamento è di 40 giorni.
Si raccomanda di effettuare questa pulizia delle arterie almeno una volta l’anno.

FONTE

6 Trucchi Per La Cucina Che Non Avreste Mai Immaginato

Alcune volte viene da chiederci “ma perché non ci abbiamo pensato prima”? È proprio quello che vi succederà guardando questo video. Questi 6 trucchetti sono davvero realizzati con niente, vi basteranno l’immaginazione e l’ingegno e potrete stravolgere completamente l’uso di alcuni oggetti che avevate in casa. Qualcuno aveva mai pensato che un coltello potesse essere utilizzato per sigillare ermeticamente una bustina di plastica?

 

 

 

Sbattuta per strada famiglia con 3 figli: casa ai marocchini! Vergogna!

I marocchini, che ne prenderanno il posto, hanno portato via i mobili. Ma non sono mancate le polemiche

Li hanno aiutati anche loro a caricar via la roba sul camion. Pronti a prenderne il posto. Potrebbe sembrare una storia da romanzo ‘Cuore’, se non fosse che di mezzo ne va la vita e il futuro di due famiglie, con tanto di prole al seguito. Una sbattuta per strada – e che questa sera verrà ospitata da amici, in attesa di chissà quale sistemazione (possibile l’ipotesi di una ‘Casa Famiglia’, in attesa di essere ‘traghettata’ altrove) – e l’altra che ne ha già preso il posto, perché questo ‘recita’ la graduatoria degli alloggi popolari.

E’ così che a quasi un anno di distanza dal primo sgombero, l’ormai celeberrimo alloggio popolare di via Menotti Garibaldi potrebbe aver trovato i suoi inquilini definitivi.

A porre fine alla desolante contesa è stata una famiglia di marocchini, che già da qualche mese aspettava impaziente di prendere il posto di chi aveva occupato abusivamente l’alloggio, con la complicità di tanti cittadini che avevano voluto aiutare e dare un tetto ad una famiglia veliterna con 3 bambini.

Che l’epilogo potesse essere questo, prima o poi, veniva dato per scontato; a nulla è servita la mobilitazione popolare e il cordone di cittadini che hanno provato a difendere la famiglia che occupavo l’abitazione.

Se il mese scorso i servizi sociali avevano dato ancora 30 giorni di proroga prima del nuovo intervento, questa mattina, con qualche giorno d’anticipo rispetto alla “tabella di marcia”, probabilmente proprio per prendere tutti di sorpresa, si sono nuovamente presentati dinanzi a quella porta, e hanno intimato agli occupanti di sgomberarla. Insieme agli agenti della Polizia Locale, chiamati a portare a termine l’ingrato compito, anche la dirigente comunale Maria Nanni Costa, che ha sorvegliato affinchè tutto andasse come auspicato.

Capo chino e sguardo basso per Consuelo, la donna, madre dei 3 bimbi, che si è detta scoraggiata ed umiliata da una scena che, in fondo al suo cuore, sperava di poter scongiurare. Spaesati i bambini, che con difficoltà hanno capito quanto stava accadendo. Diversi gli amici della famiglia marocchina che hanno fatto su e giù per le scale, pronti a sostituire i vecchi mobili con quelli nuovi, prologo ad una nuova chiave e ad una nuova vita.

Polemiche a non finire in città, specialmente da parte di chi, da tempo, va reclamando l’istituzione dell’anzianità di residenza.

Cura le VARICI con questo antico rimedio. I RISULTATI sono quasi IMMEDIATI

Le varici sono il risultato di un accumulo anomalo di sangue nelle vene che, ingrossate, diventano più evidenti. Non sempre la causa è da riscontrare nelle cattive abitudini assunte, c’è un fattore geneticoche, nonostante movimento e sana alimentazione, ci condanna a dover trovare una soluzione . Quella chi vi proponiamo oggi, promette risultati quasi immediati .

Quando compaiono le varici e chi è più soggetto?

Le varici iniziano a fare la loro comparsa intorno ai 20 anni, solitamente sulle gambe, ed oltre ad essere poco piacevoli alla vista, possono essere la causa di molte patologie come flebiti superficiali, emorragie, ulcere venose.

Sono le donne ad essere le più soggette alle varici, anche se possono verificarsi anche negli uomini, ma si stima che le donne hanno una probabilità di essere colpite da varici ben 5 volte maggiore rispetto agli uomini.

Il trattamento naturale

Abbiamo detto che le varici possono avere tante cause, la genetica, la vita sedentaria, l’invecchiamento, un cambiamento ormonale o problemi circolatori.

Qualunque sia la causa, prima di intraprendere cure invasive e spesso molto costose, sarebbe opportuno provare ad utilizzare qualche rimedio alternativo. Oggi vogliamo mostrarvi un metodo del tutto naturale che, con poca spesa, può risolvere il problema delle varici. Occorrono pochi ingredienti ed il procedimento è semplice.

Ingredienti

Gli ingredienti necessari per la preparazione di questo rimedio naturale che contrasta le varici sono semplici da reperire, spesso già presenti in casa, sono:

  • mezza tazza di carote tritate
  • mezza tazza di Aloe Vera in gel (o la polpa)
  • aceto di mele q.b.

Per preparare il miscuglio sarà necessario l’uso di un robot che frulli gli ingredienti.

Preparazione

Iniziamo la preparazione tritando le carote ed inserendole nel boccale del frullatore. Quindi, se avete la fortuna di avere in casa una pianta di Aloe Vera, cercate di estrarre il gel dalle foglie fino a raggiungere la quantità richiesta (1/2 tazza), altrimenti potere tranquillamente acquistare il gel di Aloe Vera in erboristeria. A questo punto amalgamate bene il tutto aggiungendo, poco alla volta, l’ aceto di mele, fino a che non avrete ottenuto una consistenza omogenea.

© kazmulka / Shutterstock.com - 286341176

Come si usa

Usare questo rimedio naturale per le varici è semplicissimo, sarà sufficiente applicare il composto sulla zona interessata. Lasciare quindi riposare per almeno mezz’ora affinché l’azione dei componenti sia efficace. Trascorso il tempo risciacquare con acqua fredda. E’ consigliabile ripetere il trattamento almeno 3 volte alla settimana.

Un consiglio in più

Un altra soluzione per rimuovere le vene varicose può essere un massaggio che faciliti la circolazione e mobiliti i tessuti congestionati.

Nell’eseguire questi massaggi occorre però badare ad alcuni importanti aspetti:

  • non eseguire mai il massaggio direttamente sulle varici
  • praticare il massaggio eseguendo movimenti circolari con il palmo della mano partendo dalla caviglia e risalendo fino ai fianchi
  • usare qualche goccia di olio essenziale di cipresso durante il massaggio renderà più efficace l’azione.

FONTE

Esercizi per dolori al nervo sciatico, bacino e schiena

Ricordate che questi esercizi sono adatti per alleviare il dolore moderato al nervo sciatico, dato che nemmeno il riposo assoluto è benefico in questo caso. 

Forse può sembrarci un po’ contraddittorio, ma l’esercizio fisico moderato è la miglior terapia per migliorare la nostra qualità di vita nel caso in cui soffriamo di dolore a nervo sciatico, bacino o schiena.

Nel caso in cui il dolore fosse intenso, consigliamo di passare un po’ di tempo a riposo. Tuttavia, l’immobilità totale inasprisce questo tipo di patologie così comuni.

Non possiamo dimenticare che il movimento è vita e che l’esercizio attivo favorisce la salute dei dischi intervertebrali.

Sia il semplice movimento sia questi esercizi favoriscono l’adeguata armonia di tutti i componenti della nostra colonna vertebrale. Ciò permette l’adeguato scambio di liquidi e principi nutritivi tra tutte queste delicate strutture.

In tal modo, combattiamo la pressione del nervo sciatico e riduciamo l’infiammazione del bacino e le patologie da sovraccarico alla schiena.

Tenete presente che, a volte, il nostro peggior nemico è la stessa “paura del dolore” e il classico ragionamento del “meglio non muoversi, altrimenti mi farò male”.

Questi semplici esercizi vi forniranno sollievo, una migliore mobilità e un’adeguata qualità di vita. Prendete appunti!

1. Posizione della farfalla per trattare il dolore a nervo sciatico, schiena e bacino

Come detto all’inizio, questi esercizi potranno essere realizzati solo se il dolore a bacino, schiena o nervo sciatico non è particolarmente intenso.

Se i fastidi sono moderati, potremo realizzare questa routine di stretching e posizioni che hanno l’obiettivo di migliorare la resistenza e la salute delle nostre ossa, dei nostri nervi e delle nostre articolazioni.

Consigli per svolgere la posizione della “farfalla”

  • Sedetevi su di un tappetino, con le gambe aperte e piegate.
  • Cercate di mantenere la schiena ben dritta.
  • Dovete cercare di mantenere unite le piante dei piedi.
  • Mentre lo fate, afferrate le caviglie.
  • Se non riuscite a raggiungere questa posizione, nessun problema. Ci riuscirete con il tempo e con la pratica, nel frattempo fate solo del vostro meglio.
  • In seguito, potrete iniziare ad inclinarvi in avanti, finché non sentirete una leggera pressione nel bacino.
  • Mantenete questa posizione per circa 5 secondi, rilassatevi e ripetete l’esercizio.

2. Posizione dell’uccello

Questo esercizio è uno dei più interessanti per alleviare il dolore del nervo sciatico, così come quello alla schiena o al bacino.

Metteremo in movimento tutte le aree maggiormente delicate. Per questo motivo, è importante essere costanti e realizzare ogni giorno questo esercizio per 5 o 10 minuti.

Consigli per svolgere l’esercizio dell’uccello

  • Mettetevi carponi su di un tappetino.
  • Le mani devono essere ben ferme e attaccate al pavimento.
  • Successivamente collocate il ginocchio destro dietro la mano sinistra mentre sollevate un po’ l’altra gamba (per riuscirci dovrete inclinare un po’ il bacino).
  • Mantenete questa posizione per circa 10 secondi.
  • Riposate e ripetete lo stesso procedimento con l’altra gamba (il ginocchio sinistro dovrà rimanere dietro la mano destra).

 

 

 

3. Esercizi su una sedia

Continuiamo la nostra routine con un semplice esercizio che potrete portare a termine in qualsiasi momento della giornata.

Prendete nota su come realizzare ogni passaggio per ottenere autentici benefici per la schiena ed alleviare il dolore del nervo sciatico.

Passaggi dell’esercizio sulla sedia

  • Scegliete una sedia solida e sicura.
  • Sedetevi quasi sul bordo della sedia.
  • Mettete la gamba destra su quella sinistra, in modo tale che la caviglia sia quasi attaccata al ginocchio.
  • Mantenete questa posizione per circa 10 secondi, prendete aria ed inclinatevi in avanti con la schiena ben dritta
  • Ripetete lo stesso esercizio con la gamba opposta.

Esercizi sul letto o sul divano

Come abbiamo visto fino a questo momento, questi esercizi possono essere svolti con tranquillità a casa.

La cosa più importante è ricordare una cosa essenziale: questa routine non serve solo ad alleviare il dolore, ma ci permetterà prima di tutto di prevenirlo.

Dobbiamo essere coscienti del fatto che, ogni giorno, è necessario ritagliarsi 35 minuti per svolgerli.

Li praticheremo con calma, senza provare dolore, ma favorendo sempre quella tensione, quella flessibilità e quella resistenza da cui nascono i veri risultati.

Come eseguire un buon esercizio sul divano per prendersi cura di schiena e bacino

  • Sdraiatevi sul divano.
  • Flettete il ginocchio destro e portatelo al petto.
  • Se non ci riuscite, cercate di raggiungere quel punto in cui, senza sentire dolore, percepite di arrivare al limite della resistenza. Giorno dopo giorno migliorerete.
  • Ripetete questo movimento 10 volte aiutandovi con le mani per trattenere il ginocchio.
  • Quando finite questa serie, ricominciate con l’altra gamba.

Questi quattro esercizi sono semplici e molto benefici. Tuttavia, ricordate sempre di consultare un buon fisioterapista nel caso in cui il dolore al nervo sciatico fosse particolarmente intenso o cronico.

FONTE

Dormire con i calzini rivela molte cose di te: ecco cosa significa!

Molte persone, a prescindere dalla temperatura esterna, non riescono a dormire senza aver indossato un paio di calzini, mentre per molte altre il solo pensiero di un elastico che stringe intorno alle caviglie, basterebbe a disturbarne il sonno.

I motivi per cui a volte si avverte la necessità di indossare i calzini durante la notte dipendono da una maggior sensibilità individuale al freddo che può essere causata sia da un problema circolatorio, sia da un metabolismo più lento rispetto ad altri, oltre ovviamente alle basse temperature esterne.

Ad alcune persone però, anche in inverno, accade l’opposto e si ritrovano in piena notte con i piedi bollenti e sudati. Per loro indossare i calzini sarebbe controproducente, eppure alcuni studi dimostrano che questa abitudine nel farlo non dipende solo dal caldo o dal freddo, ma può rivelare alcuni aspetti della propria personalità.

Se avverti il bisogno di dormire indossando i calzini, probabilmente sei una persona in cerca protezione e che ama rendere il più confortevole possibile l’ambiente che ti circonda. Dal punto di vista relazionale tendi a ricercare e a stabilire relazioni profonde e intime, e non ti crea nessun imbarazzo condividere i tuoi spazi personali con gli altri. Sei incline alle coccole e alla dolcezza e la tua spiccata sensibilità, ti rende apprezzabile e amata dagli altri.

Se al contrario non avverti il bisogno di dormire indossando i calzini, sei dotata di una personalità indipendente e autonoma. Hai bisogno dei tuoi spazi personali e prima di entrare in relazione con gli altri devi riuscire a fidarti, per questo sei più ponderata nelle scelte tanto da apparire a volte troppo esigente.

Ti piace prendere l’iniziativa e pianificare il futuro, niente di ciò che riguarda la tua giornata può essere lasciato al caso.

Hai uno spirito onesto e leale, e sai come prenderti cura al meglio delle persone che per te sono importanti.

Ovviamente, queste descrizioni possono non corrispondere totalmente alla tua personalità. Ognuno di noi è costituito da molte sfaccettature che dipendono dal vissuto personale e dalla percezione che abbiamo di noi stessi.

FONTE

Una Ragazza Italiana Si Esibisce In “I Will Always Love You”… Un Trionfo Inaspettato!

Una voce particolare come quella della mitica Whitney Huston è più unica che rara e altrettanto difficile è sentirla venire fuori da una bambina di soli undici anni! Nessuno dei giudici credeva che la cover sarebbe riuscita ma si sono dovuti ricredere quando la prodigiosa bimba intona le prime note… Uno spettacolo unico che porterà lentamente tutto lo studio ad alzarsi in piedi.

 

 

 

L’incontro più intimo non è quello sessuale, è il nudo emotivo

L’incontro più intimo tra due persone non è quello sessuale, è il nudo emotivo. Uno scambio che nasce quando si vince la paura e ci dedichiamo a conoscere l’altro così come siamo, in tutte le nostre sfaccettature.

Non è facile riuscirci. Di fatto, il nudo emotivo non si ottiene alla leggera né con chiunque. C’è bisogno di tempo, forza e voglia di ascoltare, sentire e abbracciare le emozioni. Autocoscienza ed etero-coscienza, ovvero conoscere noi stessi e la realtà dell’altro.

Vista così, non sembra casuale che la parola scelta dalle scritture bibliche per parlare di amore sessuale o di intimità sia CONOSCERE. Questo articolo tratterà del conoscerci e del metterci a nudo nelle passioni, nei sentimenti e nella nostra storia emotiva.

Il nudo emotivo comincia da noi
Mettere a nudo la nostra emotività parte da noi stessi. Questo vuol dire che è molto importante identificarsi con i sentimenti e rendersi conto di cosa ci fa sentire a nostro agio e cosa no, cosa pensiamo e come possiamo usare le nostre emozioni al servizio dei nostri pensieri.
Ascoltarci, connetterci e conoscere la nostra eredità emotiva; esplorare il nostro corpo emotivo è imprescindibile per dar sfogo alle nostre paure, i nostri conflitti, le insicurezze, i successi, le cose apprese, ecc.

Conoscere la nostra filosofia emotiva, esplorare i nostri punti deboli, essere coscienti di quello che ci fa male e lasciar correre è irrinunciabile per poter contemplare l’immagine che il nostro specchio emotivo ci proietta al toglierci gli abiti che ci “vestono”.

Essere coscienti delle nostre vulnerabilità emotive non le farà scomparire, ma avere una consapevolezza più profonda di esse implica che ogni volta che compariranno nella nostra vita, potremo identificarle e agire su di esse, impedendo che affoghino i nostri legami emotivi.

La nostra eredità emotiva, la chiave per connetterci
La nostra eredità emotiva ha un forte impatto sulla nostra capacità di connetterci emotivamente con gli altri quando dobbiamo farlo. È proprio questo bagaglio, questa pelle, quella che ci fa contestualizzare e agire in determinati modi nei confronti delle nostre sensazioni, sentimenti ed emozioni.

Esporci ai nostri ricordi e a quelle sensazioni che possiamo percepire come sgradevoli non è facile e molte volte nemmeno utile. Tuttavia, non c’è dubbio che esistano molte ragioni per cui è consigliabile metterci a nudo:

 

 

 

Se vogliamo avere relazioni più significative, è importante fermarsi e rivolgere uno sguardo al passato e a sanare le ferite emotive della nostra infanzia.
I fili conduttori che trasportano i nostri messaggi emotivi devono essere scoperti per evitare di farci dominare dalle nostre reazioni. Per esempio, quando diciamo che “nostro fratello ci dà sui nervi”, in realtà lo rendiamo consapevole di quale tasto toccare per farci arrabbiare.
Conoscere le linee guida di reazioni emotive e comunicarle ci aiuta a rigenerare i nostri pensieri e il nostro benessere generale.
Così, quando ci impegniamo in un processo di autocoscienza, il nostro dialogo interno può riuscire a cambiare da “Le persone sono pericolose per me” a “Il modo in cui mi trattano mi ha fatto del male, ma ne sono cosciente e non mi faccio influenzare”.
Quando accederemo alla nostra eredità emotiva rendendoci conto di come i sentimenti del passato influenzino le esperienze del presente, saremo facilitati al momento di stabilire forti e sani legami di unione con chi ci circonda.
Essere coscienti dei filtri emotivi, dei rivestimenti e delle corazze che indossiamo contribuisce a renderci abili lettori e interpreti tanto dei tentativi di connessione degli altri come dei nostri.

Non è facile mettere a nudo una persona ferita
Mettere emotivamente a nudo persone ferite dal passato può essere difficile, allora sarà necessario combattere contro gli abiti che le rendono inaccessibili, contro le disillusioni che le avvolgono, le paure del rifiuto, dell’abbandono, della solitudine…

Per farlo, è necessario essere intelligenti, amare la persona e ascoltare, aprire gli occhi e la propria pelle, lasciando da parte i pregiudizi e l’attitudine al giudizio. Vuol dire, quindi, ascoltare attivamente ed emotivamente attraverso tutti i sensi senza “ma” né virgole fuori luogo.

A tale scopo, dobbiamo capire che un nudo emotivo non si crea in qualsiasi ambiente, ma che devono esserci le giuste condizioni per generare emozioni, sentirle, manipolarle, esaminarle e usarle.

Gli scenari emotivi ideali per mettersi a nudo sono quelli in cui il primo ascolto è quello interiore, l’empatia e l’intelligenza emotiva. Scenari in cui si potenzia la comunicazione e la comprensione con una solida base di rispetto e tolleranza.

Solo così riusciremo a creare un ambiente emotivamente rilassato, nel quale si potrà avere un vero incontro intimo, mettere a nudo le paure, le insicurezze e le vere emozioni. Solo così riusciremo a dare quegli abbracci che rompono le paure, che chiudono i nostri occhi e che ci consegnano al 200% nel corpo e nello spirito.

FONTE

Due Ballerini Salgono Sul Palco: La Loro Bachata Lascia Tutti Senza Parole

Quello che oggi tutti conosciamo col nome di bachata è un genere musicale nato intorno agli anni 40 nella Repubblica Dominicana all’interno dei ceti più poveri della società. Il suono era dolce e melodico ed i testi dei componimenti trattavano di solito il tema amoroso: dalle sue note nacque un ballo di coppia che in poco tempo conquistò il cuore di tutto il mondo, e di cui due ballerini danno un’eccezionale dimostrazione allo show Italia’s Got Talent.

 

 

 

Se il fuoco si è spento, non aggiungete altra legna

Non c’è bisogno di dirvelo, lo saprete bene: perché una relazione funzioni, è necessario che sia fluida e non richieda troppi sforzi. Dovete essere consapevoli di meritare una persona che vi faccia bruciare di desiderio, non una che vi tolga qualsiasi voglia. Ora che lo abbiamo ribadito, dovete solo trovare il coraggio di ripetervelo finché non ci crederete davvero: non è giusto continuare a rigirare le ceneri di un fuoco che si è spento, bisogna lasciare che respiri fino ad ardere di nuovo da solo.

Forse avrete la speranza che l’incendio che avete provato accanto a qualcuno abbia lasciato almeno una piccola fiammella che non si spegnerà mai. Eppure, a volte bisogna capire che, se non c’è modo di tornare a condividere la vostra vita con quella persona, forse l’unica cosa rimasta sono davvero le ceneri.

“Salvatevi, liberatevi dal rischio.
Non perdete tempo nel rianimare ciò che ormai è morto.
Salvatevi, prendetevi cura dell’oggi.
Non perdete aria nel respirare ciò che ormai è bruciato.”

Adriana Moragues, tradotto dalla canzone «Ponte a salvo»-

Se ormai siete certi che non vale la pena continuare a provarci, l’unica alternativa che avete è prenderne atto e lasciare che la ferita si cicatrizzi. A tutti capita di dover curare le proprie ferite prima o poi, quindi datevi del tempo per guarire e ricominciare da capo, fino a riaccendere il fuoco.

Avete bisogno di spazio e tempo

Non ha senso cercare di riaccendere un fuoco solo con due mani se era stato costruito da quattro di esse. Rendervi conto del fatto che i vostri sforzi non daranno frutti vi richiederà del tempo, in cui avrete bisogno di ritagliarvi uno spazio solo per voi.

Il vuoto sentimentale e la tristezza per quel fuoco che si è spento e che vi era costato così tanta fatica può farvi sentire abbattuti ed è probabile che non vedrete alcun modo di andare avanti, proprio perché sembrava una cosa fatta per essere forte e durare nel tempo. Il vuoto è inevitabile, soprattutto se continuate a pensare a quella persona che prima c’era sempre e ora non c’è mai, nemmeno quando ne avete bisogno.

“Sono esperto nel gettare benzina sul fuoco spento,
non so accettare che alcune cose finiscono.”

-Marwan, tradotto dalla canzone «Sueños sencillos»-

Tuttavia, se vi trovate in questa situazione, il miglior regalo che potete farvi è accettare che la maggior parte delle cose ha una data di scadenza, anche nel caso delle relazioni: c’è un momento per tutto, per cui raccogliete le ceneri e trasformatele in lezioni.

 

 

 

 

Soffiate sulle ferite, datevi sollievo

Un poeta contemporaneo, Pedro Andreu, dice che “si impara a vivere a furia di sassate”. Potrebbe quasi trasformarsi in una legge universale perché, se pensate a ciò che avete vissuto, di sicuro vi ricorderete di quell’enorme macigno che avete dovuto schivare. E non dimenticherete come ci siete riusciti, come avete gettato del sale sulle ferite che vi avevano lasciato i carboni ardenti, come vi siete seduti sopra la roccia e avete fatto un salto per avanzare.

Prima o poi la ferita inizierà a prudervi per colpa dei dubbi, ma si formerà anche una cicatrice e, se non la toccate, nel giro di un po’ di tempo, resterà solo un piccolo segno e un ricordo in più, pieno di aspetti positivi e non solo dolore.  Tornerete ad amare la vostra nuova pelle, tornerete ad amare gli altri, in modo diverso, perché nessun amore è uguale, ma altrettanto bello, se non di più.

 

Permettete che un nuovo fuoco illumini la vostra vita

Se avete vissuto il trauma di chiudere una relazione che non avreste voluto finisse, è normale che quando vi si presenta l’opportunità di tornare a condividere la vostra vita con qualcuno, siate diffidenti o non vi sentiate pronti.

Tuttavia, se siete riusciti a metabolizzare la rottura e a perdonare chi vi ha spezzato il cuore, se non vi importa che quella persona vi veda con qualcun altro, significa che non cercate più qualcuno che la sostituisca e che avete capito che non è vero che “chiodo scaccia chiodo”. Se siete riusciti a fare tutto ciò, siete pronti per illuminarvi con le fiamme di un altro fuoco.

FONTE

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